Serata fondamentale di EuroLeague per AX Armani Exchange Milano, attesa alle ore 20.45 dal Bayern Monaco nel tredicesimo round di EuroLeague. Dopo quattro sconfitte in fila, avversario battuto due volte su due nei confronti precedenti: il 23 dicembre 2014, in una inconsueta palla a due al Forum alle ore 19, decise un jumper sulla sirena di Daniel Hackett.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, e ora l’AX Armani Exchange Milano non ha alternative: vincere, perché a dispetto delle quiete dichiarazioni pre-gara di Simone Pianigiani, l’EuroLeague è sì lunga, ma i record vanno costruiti gradino per gradino, gara per gara, e due ko in casa con Gran Canaria e Bayern Monaco non sarebbero viatico positivo nella corsa playoff.

«Un avversario complesso per una squadra come la nostra che è un po’ “up and down” al momento, perchè abbiamo usato e variato quintetti e assetti senza avere avuto il tempo di sperimentarli in allenamento. Col rientro di Nedovic dobbiamo un po’ riadattarci».

Lettura chiara per Simone Pianigiani, per una squadra che a dire il vero non ha variato molto il suo corso, con un centro sempre in campo (esce Tarczewski, entra Gudaitis), la medesima gestione dei “4” (Brooks o Kuzminskas), e un reparto esterni con Mike James e Vlado Micov prossimi ai 40’ in campo. Il rientro di Nemanja Nedovic rende il menu meno monotono, offrendo peraltro in difesa un giocatore abbinabile con i 199 centimetri di Nihad Dedovic, terzo marcatore di squadra dopo il centro Derrick Williams e il “4” Vlado Lucic.

Bayern Monaco che con Dejan Radonjic ha ridato fiato alle sue ambizioni, anche coronando il lavoro garantito da Sasha Djordjevic sino all’esonero. Da lì un titolo nazionale, e una corsa nell’attuale Bundesliga da 11 successi in 11 gare. Fondamentale il calo del Bamberg dopo tre titoli in serie, ma le sensazioni sono quelle di una nuova egemonia, che vivrà un capitolo importante nei quarti di finale di Coppa di Germania con l’Alba Berlino del 23 dicembre.

Anche in Europa il cammino è stato deciso, a tratti strabiliante. Dopo il -19 dell’esordio con l’Anadolu Efes, sono arrivati cinque successi casalinghi per un record 6-6 eguale a quello dell’AX Armani Exchange Milano, con tre vittorie nelle ultime quattro gare, compreso il primo sorriso in trasferta (a Gran Canaria nel nono round).

Evidente dipendenza dall’Audi Dome, sistema difensivo top nel continente (è lo stile di coach Dejan Radonjic, fondamentale nella crescita della Stella Rossa, non a caso fuori da EuroLeague dopo il suo addio), e un Derrick Williams da 17 punti di media, e 5 rimbalzi, nelle ultime sei gare. Devastante poi il prodotto dell’ultimo turno con lo Zalgiris Kaunas: 27 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e 2 palle rubate per un 35 di valutazione e il titolo di mvp di giornata.

Parlando di infermeria, oltre all’ex Milan Macvan, si è fermato a lungo anche il lungo Devin Booker (22’, 8.6 punti per 3.9 rimbalzi). Non saranno della battaglia, infine, Alex King (ala da 5 presenze con 2’ di media) e Braydon Hobbs (guardia, 6 presenze sotto i 7’).

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3 Comments »

  1. Concordo pienamente: GARA DA VINCERE e basta! Se vogliamo davvero lottare per un posto ai play off queste partite vanno vinte. Anche per poter affrontare poi la trasferta in casa del Pana con la testa piu’ leggera. E chissa’ mai che….

  2. Birra in arrivo!!!
    Sconfitta pesante che minera’ certamente le certezze del gruppo. E non avevamo nemmeno la scusa degli infortuni!
    Ahi ahi ahi

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