Dritti alla Spa dopo Cremona per parlare di gestione, Fontecchio e infortuni

Chi scrive non era al Teatro dalla Luna, ma in viale Certosa. E anche da lì, una cosa l’aveva ben chiara: «Non stavano in piedi». Detto questo, rapida analisi del successo con Cremona con un piccolo assunto: il fallo in attacco di Cinciarini lascia qualche dubbio, ma Mangok Mathiang a 7’’ meritava canestro e fallo.

La gestione

L’ultimo minuto, o poco più, di Mike James è emblematico. L’Olimpia Milano supera la Vanoli Cremona producendo il minimo sforzo per energie limitate, e il play prima fa infrazione nel superare la metà campo come al torneo «scapoli-ammogliati», poi compreso l’errore difende alla morte e si procura i liberi della vittoria. Forse, nella notte della massima sofferenza, l’Olimpia ha dato la reale dimensione della sua superiorità in LBA.

Simone Fontecchio

11’ contro la sua ex squadra, 0/1 a l tiro con 2 palle perse (e un recupero), -3 di valutazione e -11 di plus/minus. Forse Simone Pianigiani fatica a cavalcare, ma il cavallo ha la grinta di un ronzino che con sguardo spento osserva un mondo che ritiene nemico. Arrivato alla soglia dei 23 anni (li farà il 9 dicembre), questo atleta che Jasmin Repesa guardava con ammirazione ha la possibilità di ritagliarsi minuti a piacimento in una squadra che è destinata a dominare in LBA. E’ un punto di arrivo per qualsiasi suo collega italico, non un limite alla necessità di giocare. I limiti, siamo prima di tutto noi stessi.

Gli infortunati

Come vi avevamo anticipato i tempi di recupero di Amedeo Della Valle sono ben superiori a Kaunas. Il numero 0 spera di ritornare a trattare il pallone in settimana, lavorando magari in vista della trasferta a Sassari del 16 dicembre. Per Nemanja Nedovic la buona notizia parte dalle parole di Pianigiani: immaginare un rodaggio tra il 23 dicembre con Varese, e il 26 con Brescia, è l’obiettivo dichiarato.

 

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12 pensieri su “Dritti alla Spa dopo Cremona per parlare di gestione, Fontecchio e infortuni

  1. Pianigiani lamenta che siamo senza energie ma poi Burns sta in campo meno di venti minuti. Secondo me puo’ giocare tranquillamente da cinque in lba e lasciare il giusto riposo a Brooks che e’ fondamentale. E non dimentichiamo che convocare in solo centro di ruolo sara’ quasi scelta obbligata quando rientrera’ Nedovic. Il rischio e’ che Crustian “marcisca” in panca e non sia poi pronto per le fare che conteranno (ai play off). Non dimentichiamo la stupenda stagione fatta lo scorso anno!
    Fontecchio? Non e’ un fenomeno, su questo concordiamo tutti, credo. Credo sia difficile farsi trovare pronto quando serve pur giocando poco e in maniera discontinua. Del resto sapeva bene anche lui a cosa andava incontro. Non di meno non si puo’ non insistere con lui.
    James: lasciamolo riposare per un turno: gli fara’ bene. E pazienza se si perde un gara: le vittorie su Venezia e Cremona ci han fatto capire bene quale sia il divario con tutte le altre. Divario che, salvo infortuni, nessuno riuscira’ a colmare.

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  2. Ieri pomeriggio ho visto Tarczewski in giornata di grazia, attivo ed efficace, miglior realizzatore di Milano, addirittura ha fatto 2 punti con un bel spalle a canestro, con un buon movimento.
    Avrà imparato da Tomic 🙂 …

    (Quando ha preso il pallone, s’è visto molto chiaramente sulla sua faccia, come fosse un labiale, passare un pensiero: se non lo provo qui oggi, mai più!
    Così s’è messo a lavorare di palleggio con calma, s’è avvicinato a canestro, e poi s’è girato e ha chiuso con un bel gancetto sinistro.
    Bravo! Finalmente!)
    Non erano certo un vero banco di prova, i lunghi di Cremona, ma intanto l’importante è cominciare a provare cose, un piccolo passo alla volta si costruiscono miglioramenti stabili.

    Spesso l’abbiamo visto con la lingua di fuori, respirare affannato, ma neanche lui ha mai chiesto il cambio.
    In questa voglia di esserci io vedo un valore, che è della squadra, dei giocatori, e di Pianigiani – ed è un valore che mi piace.
    Molto.

    Del resto i giocatori se non fanno la partita, si allenano, non è che stiano a letto a dormire.
    Una partita è certamente più divertente di un allenamento, quindi non è detto che giocare una ventina di minuti per loro sia questo gran problema…
    Anche perché diciamolo, è evidente a chi li guarda con attenzione che sono professionisti che si sanno gestire molto bene – come hanno fatto ieri.
    James, per esempio, ha avuto un calo assurdo di concentrazione (infrazione di 8 secondi – e non è la prima che gli capita), come hai ben notato, ma poi come al solito è andato a vincere la partita con quattro palleggi.

    Burns quando è entrato ha fatto casino, senza incidere troppo.
    Quindi non è del tutto strano che verso la fine, quando Pianigiani ha dovuto sostituire Tarczewski, ha scelto Brooks invece di Burns, accoppiandolo con Kuzminskas.
    La squadra sta lavorando sodo per vincere le partite, e l’allenatore ha preferito non rischiare, preferisce gli uomini fidati.

    Sarà anche la sua mentalità, e lo è di certo, ma forse è anche una specie di obbligo che sente verso l’impegno che stanno mostrando tutti.

    E qui, sull’impegno, arriva il paragrafo Fontecchio.
    Non è solo che in 10 minuti hai fatto due falli, preso una stoppata e perso 2 palloni, ma è anche come li hai persi quei palloni!
    Soffiato da dietro mentre corri in contropiede, senza badare a nulla, come se fossi solo in campo.
    Roba che neanche al minibasket.
    È chiaro che uno vede queste cose e dice: vabbeh, se non ti va di giocare, di metterci il 110%, che ti metto in campo a fare?
    Soprattutto quando gli altri stanno facendo veramente tanto.

    Allora se riprendiamo il discorso iniziale, del tentativo coraggioso di Tarczewski, importante per lui, di fare un gioco spalle a canestro del tutto inedito per lui, io da Fontecchio quando entra in campo in partite come queste, mi aspetto di vedere lo stesso atteggiamento coraggioso, di tentativi, di aggiungere cose al suo repertorio.
    E non mi dire che non può perché non ha la fiducia: perché Pianigiani ieri l’ha lasciato in campo per tutto il quarto, nonostante gli errori sanguinosi e ingenui che ha fatto…
    Insomma, davvero non capisco la passività, la mancanza di voglia, la mancanza di scintilla.
    Vabbeh.

    Abbiamo vinto ancora una bella partita, e al Forum onestamente ci siamo divertiti a vincere di rincorsa, invece del solito dominio iniziale 🙂

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  3. Certamente c’e’ tanto il sentirsi squadra, merito sicuramente anche del coach. E’ chiaro che Pianigiani abbia il polsa della squadra. E’ lui che vede i giocatori, che li vede allenarsi, li vede “vivere” la squadra e le trasferte. E sente dunque gli umori di ognuno. Quindi le sue scelte sono certamente frutto di riflessioni e valutazioni. Per questo mi limito a dare il mio parere, senza comunque contestarle. Del resto io sono solo un tifoso…
    Penso anche a Della Valle: se non trova il suo spazio, certamente si brucia. E in lba (che e’ comunque il nostro obiettuvo minimo) questo potrebbe rappresentare un problemino.
    Ma avanti cosi’: i traguardi sono lontane e c’e’ modo di lavorare per crescere ancora

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  4. Sarà che forse non riesco a liberarmi di una certa allergia di fondo per il personaggio, ma questo continuo mettere le mani avanti, questa lagnanza sul numero di partite (che si sanno benissimo fin dall’inizio peraltro) mi stufa davvero. Per il resto a Kaunas sarà durissima, speriamo che il maniavantismo e gli alibi siano solo cibo per la sala stampa e che non serva questi piatti nello spogliatoio

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      1. Ma ha senso farlo?Secondo me non tanto.Lo dici una volta due poi stop.Se hai rimostranze vai a bussare da Proli.Sicuro che allenando una Reggio Emilia o una Cremona non avrebbe di questi problemi ma per usare un eufemismo non mi sembrano piazze adatte alle sue ambizioni e al suo lignaggio

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  5. Comunque, solo per mettere un po’ di pepe nella duscussione…. Tarcewski ha dominato, ieri. Ma chi erano gli avversari?
    Bello il “gancetto” sinistro, belle le schiacciate e i tagliafuori, ma non aveva certo di fronte Fesenko o nemmeno Watt.
    In ogni caso la pausa campionato puo’ agevolare il recupero di energie. 🙂

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  6. Ma no, infatti, io approfitto di questo sito intelligente e accogliente, che offre sempre spunti interessanti, per raccontare la storia della partita che ho visto.
    Magari ci sono delle opinioni, ma non ho alcun interesse a difenderle.
    Mi basta che siano considerate, come hai fatto te in questo caso, U.fo

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  7. Con qualche giorno di ritardo volevo esprimere un paio di considerazioni.

    Le partite in LBA sono al momento l’esatto specchio di quanta energia residua hanno i giocatori di Milano e di quanta effettiva voglia hanno i giocatori di spendere quella energia. Allo stato attuale (facendo i debiti scongiuri) Milano è superiore alla concorrenza italica ed una eventuale sconfitta sarebbe figlia di errori propri. Inutile dirlo ma ai play-off la musica cambia perché lo stato di forma mentale e fisico del momento condizionerà il risultato finale.

    In Eurolega la sconfitta con il Barcellona non è sicuramente un dramma ma due sono le cose da evidenziare:

    1) i catalani ruotano in “11” veri. Questo garantisce il mantenimento di ritmi alti (in primis in difesa) per 40 minuti e garantisce altresì la possibilità di variare molto i quintetti per modificare in corso d’opera l’interpretazione della gara
    2) a livello difensivo i catalani hanno fatto scelte molto precise: altissima pressione (a partire dalla rimessa) per i primi 10/12 secondi della azione per togliere efficacia al primo pick and roll centrale (se non addirittura evitare che fosse James ad iniziare il gioco); aiuti molto profondi dal difensore di posto “4” (leggasi partitone di Brooks), aiuti solo accennati dal difensore di posto “3” (pochissimi extra pass disponibili per tiri comodi di micov) e divieto totale di aiuto da parte di chi marcava bertans (totalmente estraniato dal gioco offensivo)

    Al momento noi non ruotiamo in 11 (dubito ci arriveremo mai) ed al momento il ns gioco è efficace se nei primi 10/12 secondi iniziano le rotazioni difensive che di solito leggiamo molto bene e puniamo con la circolazione di palla (e con ottimi tiratori).

    Le prossime partite saranno fondamentali per capire se sono carenze superabili o carenze strutturali che alla lunga si pagano

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  8. Analisi interessante. Anche secondo me in 11 non ci arriveremo mai. La mia soeranza pero’ e’ che Burns e Della Valle possano dare minuti di cambio ai nostri 4 e 2 titolari. Per altro Kuzminskas potrebbe davvero essere speso come 3, cambio vero per Micov. Sempre che si svegli un po’….

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  9. Giusto per…. Pianigiani oggi ha gia’ messo avanti le mani….
    Parla di scarse energie, infortuni e scarse rotazioni ma poi quando ha tutti gli uomini non ne fa uso (intendo le rotazioni).

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