Brescia, tra assenze ed esordi. E Milano, alla prima di due prove da non fallire. Che derby a Montichiari!

Leonessa Brescia-Olimpia Milano presentata come nessuno. I guai dei padroni di casa, l’esordio di Cotton, le scelte Micov e Theodore

Un sabato mattina flash, per raccontarvi Leonessa Brescia-Olimpia Milano come nessuno, come al solito. Palla a due alle ore 19, e gli spunti sono innumerevoli.

Padroni di casa che quasi certamente dovranno rinunciare a Dario Hunt: il centro, 12 punti per 7 rimbalzi a partita in stagione, ha rimediato una distorsione al ginocchio nell’ultima di campionato e non si è mai allenato. Andrea Diana, grande fan di Simone Pianigiani, e affiancato da un ex senese come Alessandro Magro, ha comunque la soluzione in serbo, ponendosi come obiettivo la Cantù del corri e tira di «fiorentina memoria». E allora, possibile un quintetto piccolo con Brian Sacchetti e Marcus Landry da finti lunghi.

Leonessa che non si ferma qui, con PalaGeorge colmo nei suoi 3.999 posti dopo il diniego delle autorità preposte per l’aumento dei posti a sedere. La squadra della presidentessa Bragaglio cerca il primo successo della sua storia recente di Serie A con Milano, mentre Andrea Diana si avvicina al record assoluto del club, risalente al sesto posto della stagione 1979-1980 con Sales al timone.

Intanto, pronto all’esordio, Bryce Cotton. L’esterno classe 1992 di Tucson, 8 punti di media un anno fa in EuroLeague con l’Anadolu Efes, è reduce dai 19.8 di media in 30 gare nella massima categoria australiana con i Wildcats. 185 centimetri, abbandonate le velleità europee da play, è guardia da 1 vs 1 molto pericolosa anche in uscita dai blocchi. Una rottura nel sistema Diana, che fornisce imprevedibilità in vista dei playoff.

E poi c’è ovviamente l’Olimpia Milano, 9 vittorie in fila in LBA, al cospetto di una delle due prove cruciali (ultima giornata a Venezia) per difendere il primato in classifica in vista dei playoff. La nota positiva è Andrew Goudelock, 15 punti di media nelle ultime 8 uscite. Quella negativa, i grattacapi di infermeria, che non permettono un lavoro d’insieme in questa fase propedeutica della stagione. Credibile l’assenza di Vlado Micov, che dopo la botta all’inguine ha ripreso ad allenarsi sostenendo quattro sessioni in fila, ma potrebbe necessitare ancora di un turno di riposo. Stesso discorso potrebbe valere per Jordan Theodore, che ha nel mirino le sfide casalinghe con Pesaro e Pistoia per riprendersi in mano Milano.

Chi vivrà, ovviamente, vedrà. Domenica vi daremo altre delucidazioni.

Alessandro Luigi Maggi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1 Comment
Inline Feedbacks
View all comments
U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Credo sia una gara importante anche per l’aspetto mentale. Vincere ti garantisce una certa sicurezza e instilla negli altri un dubbio di inferiorita’. Certamente, ora che l’agonia dell’eurolega e’ terminata, la possibilita’ di allenarsi con piu’ continuita’ potra’ garantire a Milano un gioco piu’ corale. E’ il momento piu’ emozionante della stagione, quello che ci accongiamo a vivere.

Next Post

Brescia col cuore, Milano senza identità

Una sconfitta dopo nove successi di fila, sebbene in un torneo non certo straordinario, tanto per usare un eufemismo, ci può stare per tutti. Una sconfitta se scegli di adeguarti alla struttura altrui è sempre una cosa decisamente poco positiva. Una sconfitta se sei l’Olimpia Milano, hai 11 giocatori che […]

Subscribe US Now

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: