Le pagelle di realolimpiamilano – Pianigiani parla di secondo quarto, ma questa Milano non ha energia

Goudelock 5 – Non gioca l’ultimo quarto, ma dopo un buon avvio vive solo di poche fiammate. Non c’è lettura difensiva, e questo è noto, ma non c’è neanche la volontà di difendere.

Micov 4 – Il secondo quarto su Ulanovas è flagranza di reato. Deve essere esempio, non carrello da trainare.

Pascolo 5 – E’ ancora troppo presto.

Kalnietis sv – 15’ perchè sono 10’ nel quarto quarto. E’ fuori dalle rotazioni già prima dell’inserimento di Jerrells.

Tarczewski 6.5 – Alza l’energia nel terzo quarto, ed è già una rottura rispetto all’andazzo dei compagni.

Abass 6 – Quanto meno, voglia di dimostrare la sua esistenza.

M’Baye 4 – Regressione allarmante. Non esiste su entrambi i lati del campo. E non ha alcuna energia da dare alla causa.

Theodore 4 – Il problema non è la scarsa attitudine difensiva. Esistono giocatori che hanno limiti in certi fondamentali, in tutta Europa. Il problema è quel velo di incertezza che improvvisamente ha invaso il suo sguardo, imballandone le gambe.

Jefferson 6 – Lodevole volontà di lasciare il suo nome in una partita di EuroLeague.

Bertans 4 – 1/6 al tiro, ma la colpa non è qui. Anche lui in sofferenza difensiva dove è incapace di leggere ogni linea di passaggio.

Gudaitis 4 – E’ la versione appesantita di quel che era a ottobre. E siamo a novembre…

Coach Pianigiani 4 – Legge nel secondo quarto la causa di una sconfitta, ma in realtà la sua Milano concede 25 punti già nel primo, e ne segna 21 nel secondo tempo. La “bambola” post-Barcellona prosegue, e la domanda non sta nella mancanza di un gioco offensivo, o in un’assenza sul lato difensivo. No, il problema è: perchè questa Milano è sulle gambe a novembre? Perchè ha un decimo dell’energia degli avversari? E cercare una risposta, in questi casi, non significa avere la soluzione.

Alessandro Luigi Maggi

5 thoughts on “Le pagelle di realolimpiamilano – Pianigiani parla di secondo quarto, ma questa Milano non ha energia

  1. Non ho visto il match ma sono davvero preoccupato perche’ la squadra e’ lontana dall’essere tale (e ci puo’ stare, visto che molti sono nuovi, compreso il coach) e mancano gia’ totalmente le energie fisiche e mentali. L’eurolega rischua davvero di diventare gia’ adesso un peso da portarsi aulle spalle fino a marzo, peso che rischia di spazzare via ogni velleita’ di costruire una squadra decente almeno per la lba. Ciao

  2. Ciao a tutti, non sono un tecnico, non sono un professionista, sono solo un appassionato di Basket che si è riavvicinato al Forum dopo anni anni di assenza dalle scarpette rosse, per intenderci quando ancora cera Portaluppi, Bodiroga e Fucka, giusto per far qualche nome. L’ispirazione è arrivata da mio figlio che ha espresso il desiderio come regalo di compleanno di aver un abbonamento per vedere le partite dal vivo.
    Devo dire che sono rimasto molto dispiaciuto e rammaricato nel non ritrovare più il calore e l’intensità e l’incoraggiamento della tifoseria nei confronti dell’Olimpia. Posso capire i possibili disaccordi fra ultrà e società ma mi sembra assurdo che durante le partite in casa si riescano a sentire solo i cori degli avversari mentre il pubblico di casa sia troppo indaffarato a fare commenti o critiche.
    Questo è solo un mio umile punto di vista sicuramente ignorante di tutti i trascorsi ma sempre fedele a sostenere la suaqdra di casa, sia che perda sia che vinca.
    Un saluto a tutti.

    Stefano

    1. La rottura tra società è “ultras” arrivò nell’anno in cui poi si toccarono i record di spettatori e entusiasmo. Non è li il problema, visto che un mondo senza ultras è sempre un mondo migliore. Purtroppo, quando i risultati non vengono e in casa ne perdi 11 su 18, diventa dura…

      1. Ahimè ti posso dar ragione è dura, ma credo, e di questo ne ho avuto la riprova da piccole realtà su squadre di giovani esordienti, che se neanche il pubblico sostiene la squadra si perde il 7 uomo, per me il sesto è l’allenatore 😉

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