Olimpia Milano di scena tra le mura amiche alle 18.15, con la volontà di mantenere quell’imbattibilità che è sola virtù di Brescia e Venezia. Di fronte la New Basket Brindisi, record al contrario, 0-3, e tante problematiche da risolvere nel teatro più complicato.

Non che Simone Pianigiani possa troppo abbassare la guardia. Dopo la sconfitta casalinga con il Fenerbahce in EuroLeague (record 0-2), si apre con domenica una settimana impegnativa, che passerà per il doppio impegno europeo con Real Madrid e Barcellona. Turnover? Non parrebbe comunque alle porte, nonostante i 30’ di media di Jordan Theodore e i 32’ di Goudelock: Mantas Kalinietis (in crescita) e Kaleb Tarczewski restano armi d’oltre confine, meglio sfruttare piuttosto la batteria italiana, lasciata lungamente in disparte. Davide Pascolo? Tra i 12, ancora una volta, ma senza alte percentuali di presenza.

Capitolo Brindisi. Sandro Dell’Agnello è coach di esperienza, in campo un mix tra mistero e atletismo. Anthony «Cat» Barber è un play d’attacco, giocoliere senza conclusione dall’arco. Sotto canestro il potenziale “crack” Cady Lalanne, 10 punti e 13 rimbalzi di media in queste prime tre giornate. Le risposte sono mancate piuttosto dal cast di supporto, con la discontinuità del tiratore Scott Suggs, gli alti e bassi di Milenko Tepic e Brian Randle (al rientro però da una stagione praticamente senza vedere il campo), e la crisi di Obinna Oleka. L’ala/centro nigeriana arrivata da Arizona State, sottodimensionata ma assolutamente verticale, è stata accusata dal duo Dell’Agnello-Giuliani di scarsa incisività ed energia. Aria di taglio? Eccome.

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Alessandro Luigi Maggi

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