L’amichevole di Cremona nella testa di Pianigiani: quali saranno i 12 che balleranno nella prima di Forlì?

Ore 20.30, Palaradi, ultimo impegno di preseason per l’Olimpia Milano, che affronterà la Vanoli Cremona nel 3° Memorial Michelangelo Barcella. Prezzo del biglietto 5 euro, incasso che verrà devoluto in beneficenza.

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Impegno importante per Simone Pianigiani, che dovrà mettere ordine nelle idee e identificare i 12 che indosseranno il biancorosso nella Supercoppa 2017 al Palafiera di Forlì, sabato alle ore 17.30 contro una Trento tutt’altro che in forma.

Due gli assenti sicuri in serata, gli infortunati Davide Pascolo e Patric Young, dunque 15 uomini a disposizione vista la necessità di Andrea La Torre come quinto italiano (sempre parlando di Supercoppa):

Play Kalnietis, Cinciarini, Theodore

Guardie Goudelock, Dragic, Bertans

3 Micov, La Torre, Fontecchio, Abass

4 Mbaye, Jefferson

Centri Tarczewski, Cusin, Gudaitis

Cerchiamo dunque di gettare le basi per il roster di Supercoppa. Difficile mettere in discussione le presenze di Theodore, Goudelock, Micov, e Mbaye, certamente i più utilizzati durante la preseason. Così come non si toccano, regolamenti alla mano, gli italiani, dunque Cinciarini, Fontecchio, Abass, Cusin e in ultimo, appunto, La Torre se Pascolo non dovesse recuperare.

Nove giocatori il totale, con tre posti ancora in ballo. Vediamo le quotazioni degli altri:

Mantas Kalnietis: Cinciarini è rientrato lunedì, e deve ancora calarsi nel sistema Pianigiani. Fondamentale un terzo play oltre a Theodore;

Zoran Dragic: Non gioca una gara ufficiale dal 26 febbraio, ma si è ben distinto durante la preseason e per la sua attitudine difensiva può essere elemento di discontinuità nel roster, dunque fondamentale in un evento da «dentro o fuori». Certamente, il doppio impegno in tre giorni potrebbe essere un problema in caso di successo contro Trento;

Dairis Bertans. Valore fondamentale a medio-lungo termine, ma ha conosciuto Milano e Pianigiani solo lunedì;

Cory Jefferson. Contro il Khimki aveva solo tre giorni d’allenamento, visto il rientro negli USA per un lutto famigliare. I giorni sono passati, la condizione è in miglioramento, e vi è anche il vantaggio di essere l’unico “4” a roster con piene caratteristiche da interno, per aumentare la fisicità sotto canestro;

Kaleb Tarczewski. Preseason in crescita, soprattutto dopo il tesseramento di Gudaitis. Il mancato passaporto polacco, tuttavia, potrebbe essere la sua condanna: quarto USA dopo Goudelock, Jefferson e Young (che una volta rientrato avrà bisogno di minuti in LBA), rischia di essere considerato il tesseramento da non spendere in Italia (al massimo sedici);

Arturas Gudaitis. Europeo e titolare di un biennale. Presenza sicura nel medio-lungo termine, meno nel breve, anche se le due amichevoli già sulle spalle lo rendono più “rodato” di tanti altri elementi nel roster.

Alessandro Luigi Maggi

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