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Le pagelle di RealOlimpiaMilano – Il nuovo che avanza può restare a casa, Raduljica corre in salita e… il capitano non giocatore non esiste più

L’Olimpia passa a Capo d’Orlando 80-94. Serie sull’1-2: nulla è scritto, nè il passaggio del turno (in campo giovedì), nè la redenzione (seconda gara di assenza per Archie tra i padroni di casa). E allora? Raduljica corre in salita. Per la prima volta.

McLean 5 Un punto in più per un concetto: lo stato fisico non può essere un alibi, a meno che non si parli dell’unico esponente (con Dragic) del sistema difensivo di Jasmin Repesa. E allora 9’ terrificanti (-4 di valutazione, -9 di plus/minus) possono anche trovare una spiegazione.

Fontecchio ne Dopo due prestazioni a dir poco negative al Forum (-0,5 medio di valutazione), 40’ da spettatore nonostante le condizioni approssimative di Hickman, Kalnietis e Simon. Bocciatura, poco da dire.

Hickman 6.5 Ivanovic, e a tratti anche Laquintana, fanno quel che vogliono, ma il rendimento è eccellente se si parla degli 11 punti con 4/7 al tiro, o il +9 di valutazione e il +12 di plus/minus. Suo il 5-0 di parziale a metà del terzo quarto, perchè è lì che Milano prende il comando senza più perderlo.

Kalnietis 6.5 Fatica terribilmente a reggere il ritmo avversario, poi improvvisamente piazza (dopo un 1/5) le due triple che nel quarto quarto spaccano la partita. Come contro il Darussafaka, nella prima delle due vittorie esterne di EuroLeague, a ritmo blando mostra quel che è richiesto: leadership.

Raduljica 7 Non contano i numeri, o altri giudizi. 5-0 di parziale personale sul finire del terzo quarto. Più l’assist della tripla della staffa per Macvan. Per la prima volta, una prestazione positiva di Raduljica non arriva dalle scie altrui: corre in salita.

Macvan 7 Tre triple nel quarto quarto. Il -2 di plus/minus racconta le sue difficoltà fisiche, i 14 punti la capienza del suo cuore.

Pascolo 6.5 Avvio bruciante, ma la gestione obbligata ne tarpa le ali. Comunque 13 punti in 16’: oggi, quando è in campo, è la prima opzione offensiva.

Tarczewski 6 Deve ancora educarsi al gioco europeo. Non manca la grinta, ma seguire lunghi “perimetrali” come Delas diventa complicato per un figlio della D-League (la Lega delle doppie doppie).

Cinciarini 7 34’ con 9 punti, 3/4 dal campo, 2 recuperi e 5 assist. In silenzio, ha convinto Repesa e si è preso l’Olimpia. Ora sono gli altri a dover dimostrare. Il capitano, che un tempo era «non giocatore», lo ha già fatto.

Abass 5 11’ di nulla cosmico. Come Fontecchio, il «nuovo che avanza» è meglio che resti a guardare. I leoni dell’arena, ad oggi, fanno ancora troppa paura.

Cerella ne

Simon 7 Sovraesposizione. Fisico ancora da ristabilire, seconda gara da 30’, sesta in fila oltre i 24’. Non difende, ma se produci 18 punti con +19 plus/minus, la matematica ti salva.

Coach Repesa 6 La Milano che doveva dominare aveva Gentile, Sanders e Dragic. Forse un McLean migliore, certamente un Macvan e un Simon al 100%, e un Macvan da battaglia. Oggi, qualcosa non esiste (anche per scelta sua), e qualcos’altro non c’è ancora. Capo d’Orlando è priva di Archie da due gare, ma le condanne vanno scritte con tutte le prove in mano. L’ultima, quella definitiva, manca ancora.

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