Del nostro uccellino gorgogliante, che ci dice: Gentile rimane

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Di Alessandro Luigi Maggi

Una precisazione, tanto per iniziare. Chi scrive non si chiama Claudio Pea. Chi scrive non ha neanche un millesimo della penetrazione orizzontale di chi racconta basket, e sport, segnando anche le sorti della nazionale mondiale del 1982. Chi scrive è un umile milanese, che nella Milano tornata «da bere» a livello cestistico (e di questo ringrazia le crisi del calcio), cerca di cogliere umori, intenzioni e sensazioni.

Detto questo chi scrive, in primo luogo, non cita in questo caso gli altri, ma si muove per la sua strada. Dunque, diremo quanto già annunciato da Pea, ma non perché lo abbia detto Pea. E allora, affidandoci ad una metafora di un altro padre del giornalismo cestistico, Werther Pedrazzi, diremo che un uccellino gorgogliante ci ha detto una cosina. Ovvero, che Alessandro Gentile rimarrà all’Olimpia Milano. Meglio. Che in società avanza l’ottimismo circa la permanenza di Alessandro Gentile. Meglio ancora. Che sul mercato, in effetti, si lavora come se Gentile fosse nel roster 2016-2017.

E’ vero, quanto detto risulta anche in un articolo di Vincenzo Di Schiavi di una decina di giorni fa sulla Gazzetta dello Sport. Ma il tempo passa, e oggi tutto questo corrisponde alla perfezione alla verità. Alessandro Gentile, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, rimarrà a Milano.

Cronologia quindi.

– 16 giugno. Primo incontro tra le parti a Milano. Il giocatore stempera certezze e toni delle dichiarazioni post-scudetto, ma chiede il giusto tempo per valutare opportunità in Nba e Europa. Precisiamo che, a differenza di quanto riportato da media nazionali, sul tavolo non vengono poste condizioni nè economiche nè di roster (fermo restando la naturale crescita del progetto Olimpia).

– 21 giugno. Alessandro Gentile, a conferma di un reale e corretto valore internazionale, rilascia un’intervista a Adrian Wojnarowski: «Il mio obiettivo è l’Nba». The Vertical, è una delle firme più influenti del giornalismo sportivo americano.

– 24 giugno. Secondo incontro tra le parti, a Bologna. Presente il presidente dell’Olimpia Milano Livio Proli che ribadisce la centralità di Alessandro Gentile nel progetto (lo aveva fatto già ad Aprile). Milano agirà sul mercato come se il capitano fosse uomo nel roster, il giocatore apprezza e ringrazia, ma chiede un’altra settimana di tempo.

E arriviamo al presente. Il Darussafaka, come pretendente, era una bufala. Pur con David Blatt in panchina, il progetto turco è ai primi passi per un obiettivo F4. Il Barcellona, che un anno fa offrì cifre vicine ai due milioni di euro a stagione, è un cantiere che a al 5 luglio non ha neanche una gru dopo lo stop al tesseramento di Sarunas Jasikevicius in panchina (allena da meno di due anni, contro i regolamenti spagnoli, dove i patentini si comprano come il pane, almeno nel calcio…). La Nba chiede tempo, 7 luglio per tesserare, 10-11 luglio per una vera attività di free-agency (anche se Durant si è già mosso…).

L’Olimpia non può aspettare, l’Olimpia deve agire per lasciare il segno in Europa. Al 4 luglio, il giocatore non ha fornito risposta, e difficilmente lo farà il 5, con Italia-Croazia in programma. Ma il dado, come detto, pare tratto. Almeno per l’uccellino gorgogliante, il nostro però, che canta dai davanzali della sede. E non sarebbe in gioco neanche un ritocco dell’ingaggio.

Ps1. Bruno Cerella. Per il ben informato, che non è l’uccellino gorgogliante, in caso di rinnovo di Gentile l’argentino sarebbe in uscita. Nessun problema a livello di tesseramenti: Gentile sarebbe il quinto (tetto minimo) dopo Fontecchio, Pascolo, Cinciarini e Abass.

Ps2. Gentile, rimanendo a Milano, saluterà l’amico Esteban Batista. Il centro uruguagio, come riportato da Sportando, non verrà rinnovato. Il suo contratto, mensilmente pesante, necessitava di un pesante ridimensionamento, che le parti non hanno neanche preso in considerazione per rispetto reciproco.

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3 pensieri su “Del nostro uccellino gorgogliante, che ci dice: Gentile rimane

  1. Gentile se resta lo fa per il motivo dell’anno scorso: nessuna offerta che superi quella di Milano (700.000 a stagione). Barcellona non ha mai offerto quelle cifre neanche l’anno scorso.

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  2. gentile se non si sbriga a rivedere totalmente la sua meccanica di tiro, altro che NBA o EL, nemmeno tra le orsoline troverà un posto.
    (involuzione totale, 700.000 per uno che viaggia ormai da tempo con meno del 20% dal campo, cosa lo teniamo a fare)

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