Milano tra perfezione ed errore, le pagelle di gara-1 contro Reggio Emilia

Di Alessandro Luigi Maggi

McLean 8 – Si riporta al centro dell’Olimpia, o quasi, dopo aver toccato il fondo. La reazione è cosa sempre ben accetta nello sport, se poi il tutto è condito da 13 punti, 6 rimbalzi di cui 3 offensivi, 2 assist (un cambio di fronte d’attacco da applausi), 3 stoppate e 6 falli subiti (anche una palla rubata), allora si esplorano territori sconosciuti. Con lui da lungo nasce il 17-0 di parziale nel secondo quarto che indirizza la partita.

Lafayette 6.5 – Il tiro da 3 non è più utopia ma neanche garanzia (2/6), però la sua regia è la più redditizia al 40° (+10 di plus/minus contro lo 0 di Klanietis) anche se di fatto è più spettatore nel secondo quarto. Ordinato quando serve, è il più rapido ad uscire dal pressing a tutto campo di De Nicolao e Needham.

Gentile 6.5 – Il plus/minus di -8 a fine gara è quanto di più fuorviante. Il capitano si innervosisce giocando 6’ nel quarto peggiore dell’Olimpia (l’ultimo), ma di fatto gioca 9’ segnando 6 punti nel secondo quarto decisivo. Anche i numeri messi insieme alla fine sono importanti, per i 15 punti e i 4 rimbalzi certamente, per i 5 falli subiti e i 4 assist primariamente. Certo, c’è sempre il problema dall’arco: 0/3.

Cerella 6.5 – Torna difensore, e regala 17’ di quantità, che garantiscono la giusta intensità difensiva su Della Valle e Needham.

Kalnietis 7 – Regia a tutto tondo, con poche forzature (8 punti con 2/3 al tiro) e una ritrovata sicurezza in fase di possesso (solo 2 palle perse) e di gestione del gioco. Quel che serve, facendo anche sentire la superiorità fisica nei confronti con Needham o De Nicolao. Nel finale abbassa con i compagni la tensione.

Macvan 7.5 – Parabola nuovamente ascendente dopo una primavera discendente, e di fatto il tutto parte da un numero. Sotto il canestro di Reggio Emilia il conto dei rimbalzi dice 17-14 per gli ospiti: un confronto impari cui Milan contribuisce con 4, che diventano 7 in totale, sommati a 14 punti con 5/6 da 2. I 4 falli subiti completano una gara che rende esplicito il dominio milanese nel reparto lunghi.

Cinciarini 6 – L’impegno non manca, la condizione è in divenire e la tripla non entra. C’è quanto di buono per rinascere, ma Repesa non può aspettare, anche se 16’ sono una buona consolazione.

Sanders 6.5 – Gara perfetta rovinata dal calo del quarto quarto, pessima quanto ormai ordinaria firma di questa Olimpia. Meglio allora soffermarsi sui dati a fine terzo quarto: 11 punti con 1/1 da 2, 3/3 dall’arco, 4/4 ai liberi, 2 rimbalzi e 2 palle rubate. Quel che comunque serve, e anche al lordo degli errori del finale basta, e avanza.

Simon 5 – Un disastro che passa inosservato nella vittoria. 1/8 al tiro e 5 palle perse, perchè Repesa lo vuole alternativa come portatore di palla, ma la pressione di De Nicolao gli va di traverso. Avendo però talento e centimetri produce anche 8 rimbalzi e 5 assist.

Batista 4.5 – Milano graffia quando lui è seduto, il tutto con un Veremeenko a mezzo servizio e un Lavrinovic condizionato dai falli. Certo, neanche 10’ di utilizzo raccontano di un peccato che non ha mai la chance della redenzione.

Coach Repesa 6.5 – Ripropone una squadra con concetto di squadra, e con soli quattro giorni di allenamento alle spalle è già qualcosa. Serra l’area e concede la conseguenza a Kaukenas, ottenendo un successo più che meritato. Scelte giuste, così come aver ormai pensionato Jenkins: con un Cerella da 17’, un altro difensore diventa inutile.

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