
«Una squadra pigra e assente in un club fragile» titola il Corriere di Bologna oggi in edicola.
Leggiamo Daniele Labanti: «La squadra dopo la Final Eight di Coppa Italia ha fatto i capricci, non sopportava più Ivanovic: troppo duro, troppo rigido, poco disposto al dialogo, severo con chi non ne rispettava linearmente il dettato. Zanetti e Ronci hanno assecondato i lamenti dei giocatori allontanando Ivanovic e promuovendo Jakovljevic, più fresco, aperto, accogliente.
Ma il ricorso alle coccole dell’allenatore, solo nell’ingrato compito, non ha pagato, e ora lo stesso Jakovljevic dovrà trasformarsi in Ivanovic e ricollegare dei giocatori svogliati, inerti, egoisti, che fra la Coppa Italia e oggi hanno mantenuto una costante: fallire le partire importanti, rifugiarsi nell’uno contro tutti quando la gara va in salita, sbriciolarsi davanti ad avversari preparati e in grado di disinnescarne fisicamente le individualità, considerare l’impegno difensivo un orpello del gioco.
L’instabilità e la fragilità dell’ambiente e le lacune occultate per un’intera stagione, sono schizzate a galla all’improvviso. È come se tutti i piccoli difetti della Virtus si fossero all’unisono connessi in un unico, enorme, tracollo generale. Purtroppo venerdì sera è andata in scena una recita disgustosa».

Se Sparta piange Atene non ride !!
Mah,esagerazione
Mah…il Corriere di Bologna…solo sei giorni fa, dopo il 1° posto in stagione regolare e, quel + 31 di gara 1, non era così pessimista…e, le parole usate, erano ben altre…troppo comodo, scriverle oggi, con la Virtus, spalle al muro…
Passano Virtus e Brescia alla 5 e Venezia alla 4 (spero di sbagliarmi,ovviamente)