Peppe Poeta: Abbiamo sostenuto la Nazionale salvaguardando le esigenze della squadra

Alessandro Maggi 5

Il commento di Peppe Poeta dopo la partenza di Mannion, Flaccadori e Tonut per la Nazionale

Peppe Poeta Nazionale

Peppe Poeta ha commentato la decisione di Olimpia Milano di lasciare Diego Flaccadori, Nico Mannion e Stefano Tonut alla Nazionale prima del match dei biancorossi con l’Hapoel Tel Aviv in EuroLeague.

«Siamo coscienti di quanto queste due partite siano importanti per ottenere la qualificazione ai Mondiali della nostra nazionale. Noi come Olimpia teniamo estremamente a offrire un tangibile sostegno alla maglia azzurra, ovviamente salvaguardando le esigenze della squadra e in accordo con i ragazzi».

Il comunicato di Olimpia Milano

Diego Flaccadori, Nico Mannion e Stefano Tonut hanno celebrato la conquista della Coppa Italia trasferendosi a Livorno per il ritiro della Nazionale. Il ritiro è stato programmato dal CT Luca Banchi, in vista dei due, fondamentali, impegni nella prima fase del torneo di qualificazione alla Coppa del Mondo del 2027, a Newcastle venerdì e sempre a Livorno lunedì contro la Gran Bretagna. Anche se l’Olimpia sarà impegnata giovedì a Tel Aviv in EuroLeague, il club ha deciso di recepire le esigenze della squadra azzurra.

“Siamo coscienti di quanto queste due partite siano importanti per ottenere la qualificazione ai Mondiali della nostra nazionale. Noi come Olimpia teniamo estremamente a offrire un tangibile sostegno alla maglia azzurra, ovviamente salvaguardando le esigenze della squadra e in accordo con i ragazzi”, spiega il Coach Peppe Poeta. Per questo motivo, Pippo Ricci non sarà disponibile per la gara di Newcastle della Nazionale ma raggiungerà Livorno al rientro dell’Olimpia da Tel Aviv.

L’Italia dopo due round del proprio girone è appaiata in testa alla classifica con un record di 1-1 alle altre tre squadre. Le due partite con la Gran Bretagna sono determinanti. Solo una squadra sarà eliminata direttamente ma nella seconda fase le nazionali si porteranno dietro tutti i risultati ottenuti nella prima. Il momento è determinante e richiede lo sforzo di tutto il movimento. L’Olimpia ha deciso di fare la propria parte. Naturalmente anche Quinn Ellis, dopo la gara di Tel Aviv, raggiungerà Livorno per giocare con la sua Nazionale.

5 thoughts on “Peppe Poeta: Abbiamo sostenuto la Nazionale salvaguardando le esigenze della squadra

  1. Cara società Olimpia, caro Poeta, dovreste essere coscienti di quanto siano importanti le partite residue per alimentare un barlume di speranza di qualifica ai Play In di EL.

    Resta un play, Ellis, e due li regalate alla nazionale, Mannion e Flaccadori, che quando chiamati in carica il loro l’hanno sempre fatto. Si infortuna Ellis (facendo le corna) cosa fate, andate di portatori di palla tipo Bolmaro e Guduric che poi la perdono? Bravi, davvero complimenti. La Virtus i giocatori non li dà, Messina non li dava.

    Questa decisione di Poeta è sbagliata.

    Si poteva lasciare andare Tonut. Mannion e Flaccadori andavano trattenuti. Non è colpa dell’Olimpia se FIBA le finestre della nazionale che dovrebbero collocarsi a fine stagione, le mettono durante la stagione di Eurolega, solo per fare i dispetti a Euroleague. I giocatori di NBA (Fontecchio) non tornano in Italia per la nazionale, perchè noi dobbiamo dare i nostri? Incomprensibile.

    1. Concordo con te ma se Poeta ha deciso così è perché sa che anche se malauguratamente si dovesse infortunare Ellis non giocherebbero né Flaccadori né Mannion. Piuttosto mette Bolmaro o Guduric o un altro a caso. Infatti nessuno dei tre ha praticamente giocato durante le F8 di Coppa Italia, figuriamoci in EL.

      1. E infatti qui sta uno dei problemi di Poeta, che come Messina non riesce ad utilizzare tutto il roster nemmeno in un torneo di valore secondario.

        Nella gestione Messina – Poeta si nota la non volontà di perseguire quello che dovrebbe essere il main target sportivo di qualsiasi società a questi livelli, ossia i play off di Eurolega ogni stagione ad ogni costo. Messina l’aveva promesso (“playoff ogni stagione” sue testuali parole), ci è riuscito solo 2 volte su 6, ma diciamo 7 perchè con la sua metà stagione penosa l’ha compromessa tutta.

        Per conseguire tale obiettivo devi mettere in secondo piano tutti i tornei italiani che sono oggetivamente di secondaria importanza con le coppette del nonno e lo scudetto.

        Ciò significa che in LBA devi dare minutaggi importanti a tutti gli italiani ed alle seconde linee straniere al fine di preservare i top in chiave Eurolega. Così facendo si perdono le partite? Perchè, non si perdono lo stesso schierando gli stessi 8-9 giocatori per 4 partite in settimana lasciando gli altri in panchina? Con l’aggiunta che i giocatori top, bolliti, perdono anche le uniche partite che contano, quelle di Eurolega.

        Davvero importa vincere altri ventordici scudetti dopo la terza stella, quando l’ultima coppa dei Campioni è stata vinta nel 1988. Ancora non si chiamava Eurolega. Sono passati 38 anni.

        Quello è il trofeo che conta per una società col blasone dell’Olimpia Milano, non lo scudetto o le coppette del nonno.

        Quindi il coach dovrebbe basare tutto su quello. In LBA ci metti solo italiani e le seconde scelte straniere per tutto il minutaggio e lo stesso alla final four di coppa Italia, perchè vedrete che i top player, felici per la vittoria che non conta una fava ma li ha fatti giocare tre volte in quattro giorni, alla prossima di EL contro l’Hapoel saranno cotti e bolliti ed anche quest’anno i play off EL (anzi che dico, i play in dei poveracci) resteranno un’utopia.

        Ma tutti felici per aver vinto un sottotitolo, e dato che anche l’altro sottotitolo è stato vinto, si punta addirittura al triplete degli sfigati, laddove un triplete degno prevede Eurolega, campionato e coppa nazionali.

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