
Nel dopogara di Olimpia Milano-Stella Rossa Peppe Poeta ha commentato le condizioni di Devin Booker.
«Booker inoltre non stava benissimo. Non è venuto a Napoli e non verrà a Tortona».
Dunque riposo precauzionale per l’ex centro del Bayern Monaco, che ha chiuso con 8 punti e 2 rimbalzi in 15’.

Con buona pace dei fascistelli che vorrebbero impedirmi di partecipare a questo sito, anche se non avendo vista la partita, come ho detto subito, ho parlato di uno dei suoi contorni, di una sfumatura, ma che potrebbe essere importante per spiegare il calo improvviso della nostra squadra, peraltro già successo con Bologna in modo molto simile, spiegare con un tratto psicologico che in realtà non è difficile scorgere nell’atteggiamento sempre positivo e sorridente del nuovo allenatore, quel suo modo di evitare i confronti a tutti i costi, anche quando gli arbitri a volte andrebbero cazziati…
Non è la facciata di un bravo bambino che vuole soltanto essere lodato, piacere a tutti, un piacione, come dicono a Roma? – e non potrebbe questo tratto spiegare le cadute narcisiste della squadra da lui condotta?
C’è un altro contorno del quale parlare, secondo me molto importante: la scarsa affluenza del pubblico al Palalido per una partita di cartello, importantissima per la stagione com’era quella contro la Stella Rossa, ma che invece non ha raccolto adesioni.
Sono i prezzi e la mancanza di parcheggi?
Ma allora come spieghi il Palalido pieno per la partita contro il Pana?
O allora non sarà forse la politica condotta fin qui dall’Armani Messina, che ha svuotato di significato sportivo il tifo per l’Olimpia, così che a seguirla ci vanno soltanto i ganassa che di basket non capiscono niente, e sono attratti solo dal brand, le grandi squadre, le sfide pericolose, ma che di sostenere la squadra quando conta veramente, se ne fregano, perché neanche sanno che cosa significa?
E certo, ci vanno anche tanti appassionati e competenti, ma tanti altri sono stati allontanati da una gestione che ha sottratto energia allo sport e al piacere di emozionarsi per la squadra del cuore.
Come per esempio è successo a me, ma per fortuna potrebbe stare cambiando.
Certo il prezzo influisce, e anche la scomodità, ma è stato dimostrato che quando in campo si gioca contro i grandi nomi, scomodità e prezzi si affrontano, mentre quelli che ci sono andati, non ci sono tornati per la Stella Rossa, che contava altrettanto…
E questo per me è uno dei peggiori torti di Messina, per essere chiari, insieme al tradimento degli abbonati nella transizione temporanea al Palalido. Diciamolo.
Mi stavo preoccupando che chi da le patenti di fascistelli e di tifosi ganassa agli altri non trovasse il pretesto quotidiano per (s)parlare di Messina, un’ossessione che evidentemente fatica a sparire. Fiuuu, eccolo qui lo sproloquio anti Messina, il nulla cosmico a commento di un articolo che parla di Booker in difficoltà fisica.
Poi un utente gli chiede con educazione di evitare di commentare le partite che non si guardano (cosa che manco un bambino dell’asilo farebbe, intendo commentare una partita che non si guarda), e la risposta che gli ha dato la può vedere chiunque, una risposta pregna di educazione e di eleganza; non contento, parla qui di fascistelli. Per la serie: io devo essere libero di scrivere ciò che voglio, un altro non può essere libero di commentare un mio commento scrivendo che sarebbe meglio evitare di commentare ciò che non si è visto. Ma i fascistelli (ed i maleducati) sono gli altri, certo.
Secondo me è inutile anzi dannoso leggere @Palmasco, così come l’altro il Troll Gae oggi Tony
Guai a contraddire @Palmasco, ti becchi subito del “fascistello”
Per il resto lui (@Palmasco) continui pure a fare commenti “a sentimento” e citazioni sbagliate (col Pana giocammo al Forum), e’ nel posto giusto, e’ sulla rete bellezza! (Dove vale tutto)