
Davanti ai 3.900 dell’Allianz Cloud l’Olimpia Milano non risponde alla fisicità della Stella Rossa nell’ultimo quarto e cade 96-104.
E’ l’ennesima gara chiave di questi quattro anni di EuroLeague che i biancorossi falliscono, segnando 82 punti nei primi 30′, ma toccando la doppia cifra solo a 1.28 dalla fine del quarto quarto.
Il +12 costruito in mezzora viene vanificato dal 15-1 dei primi 4′ scarsi dell’ultimo parziale, con Butler che si somma a Nwora. Il tutto è figlio di una fisicità, che già vale 17 rimbalzi offensivi concessi nell’arco della partita, ma che nel momento chiave l’Olimpia non sa sopportare.
E’ un ko che fa malissimo, amaro. Perchè era uno scontro diretto, che riporta la Stella Rossa avanti, per quanto con differenza canestri sfavorevole. Soprattutto, quando le gare contano, pesano per la classifica europa, l’Olimpia perde. Sempre.
La partita
L’approccio ancora una volta non è brillante, ma ha durata limitata. La Stella Rossa prende tre rimbalzi offensivi sullo stesso possesso e segna 10 punti in meno di 3’, prima del tv timeout però i biancorossi sono 18-22 con un ispirato Shields. Lo spauracchio Nwora c’è, 8 punti in un battito di ciglia, Poeta la soluzione la trova con il trio Brown, Guduric Bolmaro, che nel secondo quarto non concede canestri per quasi 3’ e produce 18 punti nei primi 5’.
Lo sfogo di ottimi fasi di gioco sono i centri, 7 per Booker e 11 per Nebo, e il 13/19 da 2 dice molto, così come il +11 di fine primo tempo con la tripla di Bolmaro. All’intervallo Brooks è 1/4 da 3, è già una notizia, la Stella Rossa avvia il secondo tempo con molta aggressività e due recuperi, l’Olimpia risponde segnando sempre con grande facilità, e questa volta con Ellis, lo stesso Armoni e Shields (otto punti in fila) al timone.
Si potrebbe fuggire, un Nwora da 22 punti nei primi 30′ sostanzialmente non lo permette, il 15-1 dei primi 4′ scarsi rimette tutto in discussione, i 15 rimbalzi offensivi concessi si fanno sentire, e soprattutto l’Olimpia degli 82 punti dei primi 30′ è ancora a 9 a 2.17 dalla fine della gara quando la Stella Rossa tocca il 91-96. Game over amaro al Cloud.

Mi viene quasi da dire ciao PO o PInn che siano .. brooks dimenticato nell’ultimo quarto dai compagni .. palloni sotto assenti .. show negativo di Leday e Bolmaro nei 3’ topici della partita .. troppi rimbalzi concessi e questa ostinazione di partire con Booker e non usarlo mai da 4 alternando qualche minuto di Dunston non la capisco.
Peccato ma tutte le vittorie belle le abbiamo buttate via con partite come questa come il Bayern come il Baskonia ecc.
Abbiamo dei grossi problemi difensivi, che ci portiamo dietro da diverse settimane e che Brooks aveva con le sue serie da te punti in parte nascosto, sebbene in alcune partite avevamo difeso meglio. Questa partita mi ricorda molto quella con il Partizan in casa nostra dell’anno scorso, anche quella molto importante per i play-in e persa come questa perché quando l’intensità difensiva è l’uso delle mani degli altri giocatori addosso ai nostri sale andiamo in enorme difficoltà, e il primo ad andarci è sempre LeDay. Però partite sempre con Booker, LeDay, Brooks, in quintetto, parti sempre un po’ a handicap in difesa. Forse cambiare, magari Bolmaro oppure partire con Nebo
Siamo in linea di pensiero direi.
Nota positiva, abbiamo la differenza canestri positiva nello scontro diretto.
Aggiungo che il continuare a vedere trotterellare x il campo Booker, e’ alquanto fastidioso, x questo proverei soluzioni alternative e al contempo darei un po’ di spazio a Dunston.
Ieri sera abbiamo potuto constatare, oltre ai ricorrenti problemi difensivi, anche cosa si intenda quando si dice che manchi un’alternativa a Shields x marcare ali più atletiche xke la donna algebrica dei punti suoi e di Nwara è pari a zero. Idem per la frenesia incontrollabile di Bolmaro che sembra un ragazzino del campetto. Alterna giocate magnifiche ad ingenuità pazzesche indice di mancanza di ossigeno e/o di capacità di sapersi controllare in certe fasi di gioco, tra lui Leday guduric e shields ci sono stati 3/4’ che hanno consentito il rientro dei serbi.
Peccato ma abbiamo seriamente compromesso a mio parere la stagione.
Esattamente Maggi, titolo perfetto, noi coerenti con ciò che succede puntualmente durante gli ultimi anni di Euroleague
Forse i time-out vanno usati un po’ prima. In queste partite diventa decisivo essere veloci nel chiamarli quando serve.
Vorrei capire la scelta di giocare senza play ad un certo punto dell’ultimo periodo quando eravamo ancora avanti. Bolmaro a portare palla fa danni e ne fa di piu’ se la porta in momenti piu’ delicati. Aggiungo che Shields che pure ha giocato bene mi ha dato impressione di giocare piu’ per se per far vedere che è piu’ bravo di Brooks che per la squadra e che alcune sue scelte nell’ultimo periodo hanno contribuito a fare tornare in partita gli altri.
Quattro anni di roster costruiti con i piedi e quindi risultati in coerenza con il valore della squadra con limiti evidenti in playmaking e fisicità sotto canestro. Ma questo oramai è chiaro a tutti e purtroppo sarà rimediabile solo il prossimo anno visto che la società non ha voluto/potuto intervenire ed oramai è troppo tardi.
Altro anno buttato da addebitare a chi ha costruito questo roster
Poi certo Poeta commette degli errori (come per altro faceva Messina ma almeno dimostra maggiore sintonia con il gruppo e prova qualche cosa di nuovo a volte con successo a volte meno) e i giocatori ci mettono del loro, ma i limiti sono tecnici fisici e di personalità e risiedono nella costruzione del gruppo squadra
Ancora con sta tiritera?!? Abbiamo dominato la partita per 3/4, secondo te l’analisi della sconfitta sta nella costruzione sbagliata dell’organico?
Continui a focalizzarti nella mancanza di atletismo, playmaking e cose di questo tipo, ti sei accorto che anche stasera ne abbiamo messi 95?
Il problema è che anche oggi è arrivato il “centello”, a favore degli avversari però! Di cui 34 nell’ultimo periodo…
Assolutamente si, organico assolutamente inadeguato per fare strada in EL dal punto di vista tecnico fisico e di personalità
La mancanza di playmaking di fisicità e di personalità porta a non avere continuità nelle singole partite e nella stagione. Tutto parte da in’organico molto male assemblato da tutti punti di vista.
Poi la singola partita o il singolo quarto lo puoi giocare bene o male, vincere o perdere ma gli obiettivi finali a questi livelli si costruiscono dalle fondamenta e le nostre fondsmenta sono fragilissime nei tre aspetti fondamentali nella costruzione della squadra.
Assolutamente non d’accordo, la squadra oggi ha perso non per mancanza di continuità, ma per incapacità di stare nella partita, non si possono giustificare parziali come quello dell’ultimo quarto con argomenti tecnico-tattici!
So che è un tuo cavallo di battaglia, ma lo stesso commento l’avresti postato anche in caso di una vittoria, che tra l’altro si profilava abbastanza comoda e prevedibile alla fine del terzo quarto? Io credo proprio di no…
Detto ciò se tu sei convinto in quello che scrivi, non è mia intenzione farti cambiare idea a tutti i costi e rispetto la tua opinione pur non condividendola
Assolutamente si, vittoria o sconfitta non cambia nulla, questa squadra è molto mal costruita (e fino a qualche settimana fa mal gestita) e questa è la causa principale della sua fragilità che porta a questi risultati. Le vittorie dovute ad exploit dei singoli o le sconfitte non cambiano di una virgola il giudizio sulla pessima costruzione della squadra che non ci porterà inevitabilmente a non raggiungere l’obiettivo in EL, come vuole la logica. Poi ognuno ha la sua opinione ed è bello così ma la mia non è assolutamente influenzata dai risultati
Lascia perdere Marco, lui difende il roster attuale solo perché è stato formato da Messina. Vedrai l’anno prossimo quando sarà Poeta a fare il mercato se non si lamenterá di eventuali mancanze.