
Sandro Gamba ha rilasciato ieri un’intervista a Massimo Pisa su Repubblica-Milano. Ecco tre passaggi.
SULLO SPIRITO OLIMPIA
«Un setaccio. Di atleti e uomini. Bogoncelli ci chiedeva stile, eleganza, correttezza. Chi si comportava male finiva alla porta. E posso dire che abbiamo esportato un po’ del nostro stile anche in America». Il legame con Milano-Stati Uniti non si è mai interrotto. E gli americani che hanno giocato qui hanno sempre detto di trovarsi a casa. Ancora oggi i giocatori che vengono in Europa guardano Milano sulla cartina».
SULLA COPPA DEI CAMPIONI DEL 1966
«Sentivamo addosso quell’onore. Una risposta a chi diceva che in Italia vincevamo solo per i soldi. Erano gli anni in cui anche l’Inter e il mio Milan dominavano in Europa. Alcuni dirigenti dell’Inter erano anche nel club, un anno proposero a Bogoncelli di rilevarlo e farne una succursale dell’Inter, ma il commendatore preferì l’indipendenza»
SULL’AUGURIO AL CLUB
«Di restare ad alto livello. Ci sono tante squadre piene di campioni ma l’Olimpia è destinata a restare in cima. Come la città»

