
«Il razzismo non entri mincampo» titola la Repubblica-Milano oggi in edicola. E’ il consueto editoriale del giovedì di Sandro Gamba.
Leggiamo: «Io auspico solamente due cose. La prima è che nessuno si abbandoni a cori offensivi, o peggio ancora razzisti: sostenere le ragioni, anche di parte, ha sempre un limite che è quello della civiltà.
La seconda è che la pallacanestro che vedremo sul parquet, perché di quello in fondo si tratta, sia influenzata il giusto da quello che accade all’esterno, e che anzi possa dare il suo contributo di passione, agonismo e spettacolo. Poi, vinca il migliore.».

Sandro Gamba sicuramente è un esperto di basket, ma ignora che i primi ad essere razzisti sono gli ebrei che si definiscono “il popolo eletto” e schifano tutti gli altri.