
Walter Fuochi su La Repubblica-Bologna analizza il progetto NBA Europe in arrivo con un articolo dal titolo: «Ma l’Eurolega è al tramonto, l’Nba vuole il vecchio continente».
Si parla anche di Olimpia Milano: « Le mappe del D-Day prevedono per l’Italia Milano e Roma, con compagini societarie in gestazione. Sulla prima piazza, è all’opera l’Olimpia, per porsi come capofila di una joint venture aperta a soci di buona volontà e miglior liquidità, Milan e Inter comprese.
Sulla seconda, tutta da fondare, sui lavori in corso girano per panchina e scrivania nomi illustri già attivi nello Stivale, e intanto ha aderito la società Olidata, che ora fa lo sponsor sul Reno e medita di allargarsi sul Tevere».

È interessante l’approccio dell’articolo ed anche la scelta sulle 12 città prescelte con Londra, Manchester e Roma che non hanno una squadra.
Se aggiungiamo che rimangono fuori Serbia, Lituania, Israele e la Russia e ci metto pure Bologna, nasce spontanea una considerazione.
Il progetto non è fatto pensando ai tifosi ed alle tradizioni ma orientato al pubblici per offrirgli uno spettacolo ….teatrale.
Lo sport c’entra nulla.
Popcorn e il solito urlo “defense, defence” che tristezza.
D’altronde noi europei non contiamo più nulla in tanti campi.
Godiamoci questi ultimi due o tre anni