Olimpia Milano post Reggiana | Con Josh Nebo cambia tutto. Per tutti

Alessandro Maggi 4

Olimpia Milano post Reggiana, vittorie che fanno bene e che chiudono una prima settimana positiva

Olimpia Milano post Reggiana

Olimpia Milano post Reggiana, vittorie che fanno bene e che chiudono una prima settimana positiva. Le vittorie con Venezia, Reggio e Paris con nel mezzo la buona prestazione del Palau.

E’ stata indubbiamente una buona risposta, che al PalaBigi arriva sì contro un avversario privo di Cheatham, ma senza Bolmaro e Booker, trovando buoni segnali da Mannion (dopo il primo tempo con il Paris), Nebo e anche Guduric.

Sul valore dell’ex Maccabi poco da dire: su ogni cambio difensivo sai di avere dietro un giocatore in grado di oscurare la vallata. E di grandissima carica: vederlo tornare in campo, recuperare un pallone, fare spalla a spalla e attaccare il ferro alla seconda azione è degno di nota. Racconta il giocatore. Che non si risparmia mai. Non si gestisce.

Senza spendere altre grandi parole su Armoni Brooks, c’è poi Quinn Ellis che gestisce senza spingere troppo, lui che è destinato sempre più entro la prossima stagione ad essere il play titolare senza sé e senza ma di questa Olimpia Milano.

Se Nico Mannion saprà gestire meglio le situazioni, giocare più per gli altri e trovarsi un posto fisso, c’è la possibilità di riportare dentro le rotazioni Lorenzo Brown davvero per non più di 18/20’ di media. 

Intanto, si apre un’altra settimana da urlo. Brescia mercoledì, quindi Efes venerdì e domenica ancora Treviso in LBA. Vedremo anche l’impatto di Zach LeDay.

4 thoughts on “Olimpia Milano post Reggiana | Con Josh Nebo cambia tutto. Per tutti

  1. La cosa che spero si veda sempre meno. è il cambio difensivo sistematico che vede spesso il centro arrivare a 8 m da canestro per marcare l’esterno avversario di turno, con le conseguenze che tutti conosciamo abbiamo visto e più volte criticate (tiri, penetrazioni, falli derivanti dal doppio mismatch ecc.). In questo caso chi fosse battuto nel 1c1 non avrebbe la certezza del verificarsi la citazione “ogni cambio difensivo sai di avere dietro un giocatore in grado di oscurare la vallata. “.

    Per il resto come già detto da Andrea P. , Ellis sta davvero piacendo a tutti, anche se dovrebbe cercare di limitare quelle penetrazioni alla kamikaze in fase di transizione dove va a volte a “infognarsi” in mezzo a due o tre avversari con il rischio di PP.

    Per il resto davvero bravo, se mette su qualche chilo, perfeziona il proprio tiro (movimento e caricamento soprattutto, perché il rilascio a me pare già più che buono), dovremo stare attenti a non farcelo portare via.
    Un quintetto con lui, Bolmaro, Shields, LeDay e Nebo (per esempio) sarebbe si un quintetto sui 2 m di media assai equilibrato.

    Peroro anche qualche gioco che favorisca le doti balistiche di Brooks, garantendo la letalità del suo movimento “a ricciolo”, e poi atleticamente è davvero outstanding .. come diceva qualche giorno fa il buon Maggi, lui e LeDay da rinnovare asap.

  2. Questa e’ una squadra per la quale ogni giudizio e valutazione riferita al campionato e’ del tutto superflua ma capisco pure che di qualcosa bisogna pur parlare in attesa dell’Efes.

    Teoricamente pure il nostro secondo quintetto potrebbe vincere il campionato a mani basse se non ci fosse la Virtus ma sfido chiunque a non prevedere l’ennesima finale tra noi e loro ,e comunque se anche ci scontrassimo prima la vincente sarebbe poi sicura campione d’Italia visto il distacco abissale tra le due squadre di eurolega e le altre in una sfida con più partite.

    I problemi nascono purtroppo nel torneo superiore dove ci si scontra con il meglio del meglio del basket europeo ed a quel livello tutti gli equivoci e le distorsioni vengono inevitabilmente fuori perché mentre in Italia il singolo ti può far vincere qualsiasi partita non succede lo stesso in Eurolega dove noi ,per svariati motivi,siamo ancora ben lontani da giocare veramente di “squadra” e con rendimento costante di tutti i nostri giocatori.

    Malauguratamente ci troviamo nel mese di novembre a dover affrontare alcune delle migliori formazioni del torneo con una classifica assolutamente non in linea con le nostre potenzialità e se non riusciremo a mettere almeno un po’ di fieno in cascina ci ritroveremo come sempre a dicembre con la necessità di dover effettuare l’ennesima durissima rimonta che negli ultimi 3 anni e’ sempre andata a buca.

    Vediamo intanto con l’Efes ( ancora senza Poirier) come si metteranno le cose,con il roster praticamente al completo io dico che qualche speranza concreta di vincere ce l’avremmo pure.

  3. Vediamo di gestire Nebo, leggo “non si gestisce” ed invece ora va gestito e bene.

Comments are closed.

Next Post

Infortunio Shavon Shields. Il piede di Jaime Echenique e la caviglia: ecco cosa è successo

Shavon Shields ha rimediato una scavigliata nel corso del primo quarto del match con la Pallacanestro Reggiana. Ecco quello che è successo
Infortunio Shavon Shields

Iscriviti