Sempre meno spettatori al Forum. Ettore Messina: “Mi dispiace”

Alessandro Maggi 10

Erano 6.545 le persone presenti al Forum ieri sera per Olimpia Milano-Valencia. Con il Monaco erano 6.668

LBA Playoffs 2024

Erano 6.545 le persone presenti al Forum ieri sera per Olimpia Milano-Valencia. Con il Monaco erano 6.668.

Un anno fa, ad inizio stagione, furono 8.226 contro il Paris e 7.315 con lo Zalgiris nei primi due turni casalinghi. Al termine della stagione furono 9.095 di media in EuroLeague, con il 72% di rimpimento.

Partire piano insomma è abbastanza ricorrente, quest’anno le motivazioni sono molteplici, partendo dall’assenza negli abbonamenti delle gare che si giocheranno ad Allianz Cloud per l’evento olimpico.

Ma sono numeri minimi. Questo il commento di Ettore Messina: “Una cosa che mi dispiace. Siamo all’inizio della stagione, abbiamo giocato molte partite fuori casa. Non sono preoccupato, però è una cosa che mi dispiace e dispiace anche alla squadra”.

10 thoughts on “Sempre meno spettatori al Forum. Ettore Messina: “Mi dispiace”

  1. Ti dico quello che penso, e se hai l’impressione che mi ripeta ti sbagli, perché non mi pare che quanto ho detto sul tema sia stato raccolto.

    Qualche fatto: la squadra entra in campo scarica, e torna in campo dopo l’intervallo scarica, a subire.
    Non ci vuole un genio per comprendere che non le arriva energia: o meglio, energia le arriva, ma non è quella giusta, è quella piuttosto di un capo distratto, che offre materia poco nutriente, quando non velenosa.

    E come mai?

    Beh, altro fatto: la storia NBA Europa avvelena EuroLeague, si capisce che il modello americano, di business più che di sport, può distruggere EL e nello stesso tempo fa gola a molti, perché promette giri vorticosi di soldi.
    Lo prova l’interesse, a Milano, di Inter e Milan, governate da fondi internazionali, come sai. Quelli che seguono il profumo del denaro, del business, e il modello NBA fa gola perché promette un giro d’affari impressionante, non troppo legato al risultato sportivo, per giunta – vedi NY.

    Il gruppo Armani s’è affidato a Messina, perché è l’unico manager sportivo che conoscono di cui si possono fidare, e fino all’interesse di Inter e Milan gli andava bene.
    Ora coi fondi che hanno capacità di spesa simile alla loro, e competenza dell’industria sportiva anche migliore, devono trattare con quelli, perché loro – Armani – hanno la squadra e il know how – ma di certo non hanno la forza d’investimento di cui si è parlato.

    D’improvviso il loro uomo, Messina, di fronte a risultati anche di pubblico molto modesti, e fallimentari se paragonati agli investimenti, potrebbe non andare bene ai fondi, che hanno manager del settore sportivo già rodati e più di successo.
    Messina quindi sa che in quella fusione, che appare sempre più necessaria e quindi probabile, lui potrebbe saltare, perché i fondi che mettono il grosso, o una parte importante dei soldi, non vogliono dilettanti tra le scatole.
    E Messina in questa parte della sua carriera a Milano, ha dimostrato di essere un dilettante, sicuramente come manager, come sportivo lasciamo perdere.
    Sì, ha riempito le maglie, ma non saranno quei pochi milioni che raccoglie dagli sponsor collaterali, a fare la differenza quando si parla di centinaia di milioni necessari per partecipare all’invasione americana.

    Dunque il povero Messina – da quanto ti dico che povero Messina? – è preoccupato, la sua posizione che sembrava solidissima, come manager fidato del gruppo Armani, ma invece pare a rischio ora che entrano gli squali veri, e che gli rimane?
    Concorrere al posto di Petrucci, per il basket italiano?
    Gli fa lo stesso effetto, mi sa, che fanno a noi i suoi scudettini in serie: robetta da dilettanti, briciole per un appettino molto più grande.

    Col peso di queste preoccupazioni, vuoi che abbia l’energia per caricare la squadra dall’inizio? E all’intervallo vuoi che resista alla tentazione di sfogarsi sui suoi sottoposti per la mancanza d’energia che dimostrano?
    E il patatrac della sua Milano è così confezionato, la corrente energetica va in modo alternato, la gente della sua squadra si fa male oltre le statistiche normali, il pubblico molto educato di Milano – perché bisogna riconoscercelo, siamo educati – risponde con la più temibile della armi che ha: il silenzio, l’assenza.
    Una condanna esplicita, e non violenta.

    Povero Messina.

    P.S. (ovviamente non ho info interne all’ambiente, ma il quadretto che ho delineato, in base alle info pubbliche che circolano, non mi sembra del tutto inverosimile, e secondo me spiega tante delle cose altrimenti inspiegabili che avvengono alla nostra squadra…)

    1. Inverosimile ecco la questione. Costruire una narrazione che sia non vera ma verosimile. Ma per fare questo ormai sei in ritardo. Abbiamo ChatGPT gli dai 4 informazioni e ci pensa lei a costruire un bel castello che sembra vero.

      Ma come non ti davano fastidio tutti quei bambini con i popcorn ed i genitori che facevano la scampagnata e rimembravi i bei tempi in cui eravamo in 2000 giovani e forti. Allora rallegrati che in attesa della NBA ritorniamo al nucleo eletto…purtroppo. Diamo pure la colpa a Messina ma forse la situazione è più complicata

      1. Avete entrambi ragione, benche’ in superficie sembrate su posizioni opposte. Avendo lavorato per fondi con investimenti nello sport (uno che attualmente possiede un club di calcio a Milano), confermo in parte le ipotesi di Palmasco e penso che l’Olimpia abbia serie probabilita’ di incanalarsi in quella direzione nel corso del prossimo triennio. L’ipotesi di base per Messina sarebbe quella di fungere da transizioe durante il passaggio di proprieta’, di solito un anno di “Prova” per il fondo che subentra e cbe prende tempo per capire come girano le cose prima di portare cambiamenti radicali. Poi hai la probabilita’ di un “repeat “ del teatro Maldini-Cardinale con ripulisti conseguenti. Il problema Olimpia rimane xhe e’ ancora un club “piccolo” per giro di affari e seguaci mediatici (circa il 10% di Panathinaikos, Real, Barcelona, e 30% di Oly), e presenta un mercato “difficile” nella citta’ di Milano. Isolatamente il “business case” non e’ ottimale sul lato dei ritorni, senpre che non venga inserito in un piano multi sportivo (eg calcio) e di poli-entertainment (live con gestione arena per musica e spettacolo). Almeno per un fondo grande (Red Bird, Oaktree etc). Quindi molti gli scenari aperti, e concordo con voi che l’ingresso di NBA in EU presenta forti rischi di snaturamento del prodotto verso il basso per I veri tifosi.

        Ps. Mi scuso oer I vari typos sopra da keyboard in inglese

      2. @MauroC .. Ciao .. una domanda .. ma in tutti questi scenari, come si colloca la vicenda relativa al giro di scommesse scoperto in questi giorni nella NBA ? Potrebbe essere di disturbo in termini di credibilità USA ma anche in prospettiva per l’Europa ancor più vulnerabile forse su controlli ? Un saluto e buon we

  2. Stiamo parlando pur sempre di giocatori di eurolega,ovvero gente che campa di basket e si presuma possa esprimersi adeguatamente pure in contesti del genere.

    Se poi invece di difendere seriamente gli lasci 2 metri di spazio sulla linea dei 3 punti pure il più scarso del torneo può buttarla facilmente dentro,se poi lasci carta bianca a chi ha una certa dimestichezza con questo fondamentale il rischio di finire uccellati come ieri sera e’ altissimo.

    Quello che sorprende però è vedere tanta approssimazione (se fosse incapacità sarebbe pure peggio)nella preparazione del piano partita da parte,non tanto del solo Messina,quanto pure di tutta la corte infinita di assistenti che si trascina dietro.

    Guardando banalmente i numeri riscontrabili da chiunque sul sito dell’eurolega si vede chiaramente che questa squadra la butta spesso dentro al punto che in 3 gare su 6 ha superato i 100 punti ed ha uno scorse medio di quasi 95 a gara.

    In casi come questi cosa fai?Non porti certo il duello nel terreno più favorevole al tuo avversario.
    Visto che noi abbiamo una media circa 82 punti solo un folle che si vuole suicidare lo farebbe.

    E invece questo e’ proprio quello che e’ successo ieri sera,una squadra presuntuosa e pelandrona le ha prese dure da un gruppetto di buoni giocatori,alcuni più che buoni,che sono venuti a Milano per vincere e lo hanno fatto nonostante abbiano fatto di tutto pure per perderla.

    La stagione europea non e’ ancora definitivamente buttata nel cesso ma più che discorsi ora serviranno vittorie e neppure poche,vedendo il calendario delle prossime 5/6 gare ho il sentore che sarà assai dura portarne a casa se non si cambia veramente registro.

  3. Al di la di tutti o discorsi interessanti di cui sopra, intanto per invertire la tendenza del calo di presenze al Forum, serve una politica marketing e del botteghino completamente diversa, piu aderente al pubblico del basket che non è, se non in minima parte, quello del calcio.
    E si può fare da subito.

  4. Se Olimpia diventa proprietà di Milan o Inter e fa la NBA Europe, avrà un tifoso in meno.

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