
Olimpia Milano post Valencia. Si è parlato, e si parlerà, delle percentuali del Valencia, degli infortuni, della clamorosa rimonta di un gruppo che non si arrende mai.
Si è parlato di questo, e se ne parlerà. E delle opinioni altrui abbiamo rispetto, ci mancherebbe. In primo luogo della Gazzetta dello Sport, che titola: «Che beffa».
Si è parlato di questo, e se ne parlerà. Non qua. Forse, sbagliando, noi prendiamo in considerazione anche altri aspetti. Lo storico di questi anni, il Forum disadorno, l’ennesimo approccio sbagliato, i momenti di fragilità e di nulla.
Quando passi dallo sbando alla reazione, sempre tendente allo sbando sei. Questa non è una squadra. E’ un gruppo di giocatori che credono in loro stessi, che non vogliono già considerare finita una stagione a ottobre, legati all’ambiente e allo staff tecnico.
Tutti valori, ma guardando il risultato da fuori cosa si vede? Una squadra senza capo né coda, abbandonata dal suo pubblico. «Evidentemente ci sono altre cose più interessanti, però mi dispiace» commenta Ettore Messina come se fosse un aspetto negativo, non quello che è, una catastrofe.
Ma tornando al campo. Il Valencia per 30’ si è allenato al Forum, poi ha dimenticato che allenamento non era, e ha rischiato grosso. Lo strano non è il 7/7 in avvio di secondo tempo, con la difesa che sta a guardare.
Lo strano sono i 14 punti di un Armoni Brooks miracoloso, o la prestazione di Leandro Bolmaro. Non è un discorso legato al loro potenziale, che è enorme e può portare a certe produzioni, ma al contesto di squadra. Di squadra ieri Milano è andata una volta sotto di 16 e un’altra oltre i 20. In un battito di ciglio.
Di qualità individuale, e di carattere, si è riportata sotto. Non di squadra. Non per frutto di un lavoro di mesi. Quel lavoro non si vede quando assisti ad un approccio sbagliato, all’assenza di adeguamenti difensivi. L’unica soluzione è sempre ruotare quintetti su quintetti sino a trovarne uno che regge.
Le assenze? Senza Brown, Nebo e LeDay perdi 65-78, non 100-103. Dov’è il piano partita? Valencia al piccolo trotto doveva essere ridotta, e invece al suo ritmo si è danzato. Da subito. Neanche un singolo tentativo.
Ci vuole pazienza, ma dopo tre anni la pazienza manca a tanti. «Mi dispiace». Il Forum è vuoto, non ci si deve dispiacere, si deve risolvere.


La redazione di ROM, o parte di essa, ormai ha deciso di sparare a zero su Messina, guarda a caso proprio in quello che dovrebbe essere il suo ultimo anno, come per togliersi dei sassolini dalle scarpe. Prima di questa stagione le attenuanti non mancavano, oggi non neanche una, secondo loro.
Io però vorrei sapere se quando i giornalisti di ROM sono in conferenza stampa con Messina, gli chiedono cose del tipo: perché siamo praticamente l’unica squadra che fa cambio sistematico su tutto e tutti in difesa? Come mai molti dei nostri giocatori in difesa non tengono il prima passo in palleggio praticamente di chiunque? Come mai i nostri infortuni muscolari durano di più di quelli dei giocatori di calcio e anche qui siamo l’unica squadra che ne ha così tanti, mentre per gli altri sono soprattuto traumatici? In attesa delle risposte della redazione, grazie
Tutto giusto, Alessandro, però 3/5 del quintetto mancano. E Guduric è come fosse assente anche lui (e forse sarebbe pure meglio). Il grande rammarico di queste stagioni è stato di non aver mai visto la squadra al suo massimo potenziale. Poi condivido l’umore del pubblico e la tua analisi. Non si ha mai la sensazione di poter vincere, ma di dover resistere, di andare oltre i propri limiti, di compiere l’impresa. Per questo uomini di carattere come Leandro, Pippo e pure Quinn rinfrancano, perché ci mettono l’anima. Altri invece deludono, come Mannion che si perde l’uomo e non fa manco finta di provare a recuperare (e giustamente viene panchinato). A questa squadra serve come il pane un playmaker, qualcuno che detti il ritmo e non ci esponga alle onde. Il Lorenzo Brown visto finora non dà nessuna garanzia e aumenta, eccome!, i rimpianti per la mancata presa di Darius Thompson che era pure schierabile come italiano! Tralascio commenti su Messina, che intanto su questo Forum non si parla d’altro. A me sembra che non gli si possa imputare di non crederci e di impegnarsi, ma mi sembra altrettanto chiaro che la situazione si sia avviluppata e che forse, davvero, sarebbe arrivato il momento di provare altro.
Con l’attuale coach puoi cambiare tutti i giocatori che vuoi ma non i risultati perché il problema è il manico che ormai è un ex coach in pensione d’oro a Milano. L’unico infortunio sfortunato è quello di Leday, per gli altri due (Nebo e Brown) anche se per ragioni diverse erano preventivabili.
Valagussa ti sfugge forse che Messina dovrebbe allenare e non lo fa , la ne squadra sembra sempre che si ritrovi solo al palazzetto mezz’ora prima della partita
Esatto, ed il fatto che dopo 1 minuto regolarmente sia li a dare indicazioni spesso accalorate lo certifica, se sapessero bene cosa fare non ci sarebbe bisogno per 40 minuti di chi glielo ricorda. Ogni tanto basta buttare l’occhio sulla maggior parte degli altri coach
Licenziare Messina?
Magari…
Messina non può che dispiacersi del Forum vuoto, ma visto che a provocare ciò sono i tre anni precedenti più questo ennesimo infausto inizio di stagione, e visto che lui in tutto ciò non è un passante, ma il maggior responsabile in società (oneri e onori), non è serio che dica: “mi dispiace”; a lui spetterebbe di trovare soluzioni e non constatare, dolendonese, quello che era inevitabile che prima o poi accadesse: l’abbandono, non dei tifosi da curva, ma del pubblico pagante che si scomoda a venire di persona, in favore del più accomodato pubblico da salotto casalingo…….ma a NBA-Europe una situazione così interessa?
Insomma, anche per Maggi, il Messina che non trova soluzioni, non può essere lui la soluzione, può essere però il problema……caro Maggi, è forse il caso di mandare una letterina in sede, con destinatario ArmaniGroup?
Proviamo subito, ce l’abbiamo in casa. Squadra in mano a Poeta ed il buon Ettore solo come dirigente ma in panchina nessuna interferenza.
Tu credi sia possibile che non interferisca ? Via tutti e due e buttiamo i su trinchieri
Il Messina dirigente è peggio del Messina coach…
Il penultimo irriducibile si converte. Onere ad Orlando. Manca Iellini.
Io ho visto questo: una squadra mediocre che ha come piano partita quello di provocare (ci vuole molto poco) e poi attaccare il cambio sistematico, cambio difensivo che avviene in automatico senza neanche portare un blocco.
Un piano partita bene eseguito con ottimi frutti (106 punti).
Possibile che in 40 minuti a nessuno (1 coach e 5 vice) è venuto in mente di provare a limitare il piano della squadra avversaria ? Possibile che sappiamo difendere in 1 solo modo ?
Perchè ieri (e non solo ieri) il problema era la difesa, allora perchè non provare degli accorgimenti.
No, abbiamo aspettato che le loro percentuali scendessero (ma hanno preso sempre tiri non contestati o attacchi al ferro senza aiuto) e le nostre salissero (sempre con azioni personali) per fare la rimonta, contro una squadra che non andrà sicuramente ai play-off.
Caro Maggi, con Brown, Leday e Nebo in campo ne prendevi 90 non certo 70 come sostieni tu.
Invece Messina sostiene che gli infortuni dei giocatori dietro limitano gli aiuti difensivi … io ho visto che i lunghi difendono quasi sempre sull’arco da 3, quindi non possono aiutare sotto.
Se poi qualcuno mi spiega quel’era il piano partita di Milano, perchè io non l’ho capito.
Infine siamo sicuri che le rimonte siano perchè “E’ un gruppo di giocatori che credono in loro stessi, che non vogliono già considerare finita una stagione a ottobre, legati all’ambiente e allo staff tecnico.”
La redazione di ROM, con la misura verbale che il suo ruolo richiede, appoggia le tesi che, a volte in modo sguaiato, la cosiddetta famiglia Addams espone da qualche semestre.
Tesi affisse da tempo sul portone del Forum e sempre bollate come eresie di ingrati fanatici o meglio di analfabeti funzionali, termine caro al mondo radical chic.
L’anomalia della gestione unica dei ruoli guida non ha portato al principale degli obiettivi prefissati: entrare stabilmente nei big team di EL.
Vincere il challenge a due in LBA è gratificante, ma ci avevano promesso altro.
Niente big team ma soprattutto poco divertimento. Il Chacho ha portato via con sé la parte di showtime che aggancia il pubblico. A lui era concesso variare sul tema, agli altri no.
Compitini, sempre uguali, sempre quelli.
Stagione iniziata al pari delle precedenti, in affanno, in coda, con l’infermeria intasata, con un gioco senz’anima.
È una squadra da 70 o da 100 punti?
Nelle seggioline vuote mettete anche me, che un paio di biglietti all’anno li ho sempre presi, ma da tre ho scelto di latitare finché il coach non sarà un altro.
Ale Maggi uno di noi?! (finalmente)
…riguardo al forum, desolatamente vuoto, a breve, è già prevista la soluzione: trasferimento all’ex palalido, in modalità sold out…
Se questo non lo fa fuori nemmeno il forum semivuoto mi chiedo chi sia in grado di farlo.
Poche settimane fa ho sostenuto che in questo gruppo (forse più ancora che negli anni precedenti) non si vede la mano, il lavoro dell’allenatore. Oppure, se quello che vediamo è frutto proprio della mano dell’allenatore, allora è necessario anzi urgente stringergli la mano e dirgli grazie ma ormai quello che insegni è che metti in campo appartiene a un basket che non c’è più. Il basket moderno, probabilmente è quello che il Valencia, il PSG, il Monaco (quello con l’accento sulla o) ci fanno vedere: velocità, leggerezza, iniziativa personale, cavalcare flussi e vantaggi. Noi andiamo in senso ostinatamente contrario e ne vediamo i risultati .
Ieri sera, la rimonta è nata quando ci siamo messi a specchio: 4 piccoli +Pippo da finto 5. Abbiamo giocato come loro, al loro ritmo e siamo rientrati dal -22. E allora perché nei tre/5 minuti finali riproporre Booker (palesemente inadatto a quel ritmo e ai continui cambi sui piccoli). Perché appesantirci di nuovo quando si giocava ai 100 all’ora?
Il Valencia di ieri era la bella copia l’Alba Berlino di uno, due, tre anni fa: vi risulta che abbiamo mai vinto una partita ?
Ieri un approccio orribile. Ed il fatto che alla fine si poteva anche vincere peggiora il giudizio. Ieri le loro guardie hanno aspettato il cambio difensivo vantaggioso e ci hanno punito. La squadra, coach in testa, non ha trovato una soluzione che si dovra’ trovare.
Però ieri loro giocavano con calma e razionalità e noi in maniera estemporanea: brutto a vedersi.
Sul forum mezzo vuoto io la vedo diversamente.
È stato un miracolo gli anni scorsi averlo pieno. Milano non è Atene o Kaunas dove sono stabili 20.000 persone sia che si vinca o si perda. A Milano vinci e vengono, perdi e se ne vanno.
In più mettici i costi, il numero esagerato di partite e Sky che è molto comoda.
Ho letto per anni la differenza fra veri tifosi e clienti di uno spettacolo e mi sorprendo di cosa ci si stupisce. Torniamo al Palalido che è la struttura adatta al basket per Milano: 4000 duri e puri.
Comunque ieri era desolante il forum vuoto e la squadra in panne.
Il sospetto che Guduric, venendo a Milano, abbia ignorato le parole che certamente gli hanno detto Melli e Hall, o le abbia valutate esagerate, inesatte, dettate da rivincite personali, e che ora che si rende conto che erano esatte e puntuali si sia già sfavato è forte.
Perché una partita cannata ci poteva stare, ma ora cominciano a sommarsi, il dubbio aumenta.
Del resto la stagione passa da lui, lo sappiamo, quindi sarebbe meglio parlargli e farlo contento, fargli credere che il caos che gli gira intorno è solo fortuito e temporaneo.
Io ho smesso di crederlo, ovviamente, ma lui magari, chissà.
Valencia non è certo il Pana o l’Olympiakos, però nemmeno la squadra dell’oratorio. Ricorda un po’ Parigi dello scorso anno che correva e sparava nei primi secondi dell’azione, un gioco apparentemente semplice ma che implica grande capacità di corsa e doti balistiche non indifferenti, e loro lo fanno molto bene! Poi ieri nel terzo quarto sono andati oltre ogni aspettativa e questo va loro riconosciuto.
l’Olimpia invece ha decisamente più potenziale, più armi e più giocatori di livello, ma si limita a fare le cose a metà, basta confrontare il match di ieri con quello di Monaco, due prestazioni agli antipodi, ma accomunati dalla L.
Nessun piano partita, nessuna difesa ad hoc per arginare l’avversario, eppure era noto il gioco di Valencia, poi ok ci hanno messo del loro con un terzo quarto spaziale, ma è stato lasciato fare ciò che sanno fare meglio.
Poi il valore dei singoli è uscito, la squadra ha avuto una bella reazione ed è tornata in partita rischiando pure di vincerla, solo che ancora una volta Guduric e Shields hanno perso il confronto diretto con Montero e Thompson. Però si poteva (e doveva) vincerla prima, non si può pensare di portarle a casa sempre di rimonta.
Ed è sempre così, per l’ennesima stagione, ed il pubblico del Forum giustamente si stanca…