
Luca Banchi, nuovo ct di Italbasket, si racconta su La Gazzetta dello Sport: «La mia carriera dimostra che non mi ha mai spaventato navigare in acque turbolente».
SULLE FINESTRE
«Undici dodicesimi della squadra dell’Europeo non sarà eleggibile per via delle “finestre”, e per la prima partita di qualificazione avremo solo due allenamenti per costruire un sistema. Prendo la Nazionale in un momento in cui non è semplice costruire un’identità, abbiamo 50 giocatori in America tra Nba, college e high school, più chi è in Eurolega. Ma vedo una generazione che ha un grandissimo futuro: non è assurdo pensare che, quando potrà essere nella sua miglior versione, questa generazione sia destinata a competere per i massimi risultati, con me o in un altro ciclo».
SUI GIOCATORI NEGLI USA
«Vogliamo farli sentire parte integrante del movimento anche se in inverno non potranno partecipare al nostro lavoro, col monitoraggio di Ricky Lois, assistente dei Knicks, già riferimento sui potenziali naturalizzabili, e ora anche con Filippo Messina, che è a Duke, e si occuperà di scouting. Come dicono gli All Blacks, si lavora affinché il prossimo allenatore trovi la maglia in spogliatoio in una posizione anche migliore di come l’abbiamo trovata noi».
SUGLI ITALIANI POCO UTILIZZATI IN LBA
«Non sono un paladino di questo pensiero. Ognuno ha il suo percorso, non credo alle fughe di talenti perché in Italia non sappiamo valorizzarli, credo a un mercato globale in cui i ragazzi valutano il contesto ideale per la loro valorizzazione. Il percorso di Ellis, Niang e Diouf dice che anche in Italia c’è modo per affermarsi. Se qualcuno vede la piattaforma ideale all’estero, come Nazionale siamo qui a sostenerne le scelte e da ct continuerò a seguirli e monitorarli, senza che sia un pretesto per dire che scappano dall’Italia perché non hanno opportunità».

Qual è il curriculum di Filippo Messina (a parte essere il figlio di Ettore) che giustifichi tale incarico? Che fa a Duke Filippo Messina (oltre al fatto di essercelo stato mandato da papà Ettore)?
E quale miglior raccomandato c’è in giro più di Filippo Messina? L’Italia è il paese dei raccomandati