
Shavon Shields si è infortunato nel corso del quarto quarto del match di Belgrado perso da Olimpia Milano con il Partizan. Ettore Messina ha parlato di forte «preoccupazione». Ma cosa è successo?
Infortunio Shavon Shields | Cosa è successo?
Siamo a sei minuti dalla fine del match, quando Shavon Shields prende un colpo al volto. Sul successivo possesso il Partizan tira due liberi con Bonga, il danese è già nella metàcampo offensiva, e dopo un tentativo di blocco inizia a toccarsi l’inguine.
Guduric lo serve lungo l’arco, Shavon Shields conclude e trova la tripla del -8, ma tornando in panchina segnala a Ettore Messina il problema. Il coach di Olimpia Milano pare subito preoccupato, quindi chiama il cambio con Leandro Bolmaro.
Così poi il coach biancorosso in sala stampa: «Vuol dire che siamo stati capaci di competere. Sono orgoglioso di come abbiamo interpretato la gara nelle difficoltà incluso l’infortunio di Shields, che ci preoccupa molto».
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Per come Messina rognava, volto acido e livido, alla fine del secondo quarto e fino all’intervallo, si vedeva che lo spogliatoio non sarebbe stato facile per nessuno: si vedeva soprattutto che non avrebbe unito una squadra che fino a quel momento teneva, pur restando sempre sotto, ma solo di un paio di punti o poco più.
Tornano in campo e nei primi minuti del terzo quarto Partizan confeziona quel +20 che decide la partita.
L’abbiamo persa lì, purtroppo, e purtroppo era talmente visibile e prevedibile che l’avevo scritto all’intervallo, prima che succedesse – sì, pur non essendo un allenatore di livello, addirittura pur non avendo vinto niente.
Dunque Messina alla fine può giocare la sua partita con stampa e televisione, dichiarandosi orgoglioso, ma dovrebbe invece indispettirsi per la sua incapacità di sostenere la squadra quando ne avrebbe bisogno, invece di lasciarsi prendere dall’ira del pelide, o di snervarsi per il calore del pubblico.
Una squadra che senza i vuoti clamorosi che le sono venuti da una conduzione spietata, ha poi dimostrato che sarebbe stata in grado di esserci, perfino di vincerla, la partita.
Ma nei momenti difficili, che ogni squadra attraversa in ogni partita, servono sostegno e calore, non livida freddezza – che poi alla fine si trasforma in scarico della (propria) responsabilità.
E mancanza di lucidità in corso d’opera: perché era chiaro a tutti che Brooks era in serata fatata, doveva stare in campo, era necessario costruirgli tiri, innescarlo.
Bisogna dare atto a @Palmasco di aver menato rogna, prevedendo in un post all’intervallo, il disastroso inizio di terzo quarto (addirittura guardando lo sguardo torvo di Messina), però non ha previsto che per una sputo la stavamo per vincere…..