“Il primo quarto sembrava un allenamento”. Obradovic e il Partizan da riscatto con l’Olimpia?

Alessandro Maggi

Il Partizan Belgrado, prossimo avversario dell’Olimpia Milano (giovedì alle 20.30), ha iniziato con il piede sbagliato la stagione di EuroLeague

Partizan

Il Partizan Belgrado, prossimo avversario dell’Olimpia Milano (giovedì alle 20.30), ha iniziato con il piede sbagliato la stagione di EuroLeague, cadendo in maniera netta a Dubai con il punteggio di 89-76. Un esordio amaro che conferma una tradizione negativa: per il quarto anno consecutivo la squadra di Željko Obradović perde la prima gara della stagione europea.

Il match è stato subito in salita per i serbi, travolti dall’intensità e dal ritmo della squadra di Jurica Golemac. Dubai è scappato già nel primo quarto, chiuso sul 28-18, con uno scatenato Davis Bertans capace di colpire tre volte dall’arco nei primi minuti e chiudere con 20 punti. A supportarlo ci hanno pensato Dzanan Musa (19 punti), Kabengele (15) e Filip Petrušev (14), protagonisti di un attacco che ha trovato percentuali altissime dall’arco: 7/9 da tre nel solo primo tempo.

Il Partizan ha mostrato grandi difficoltà soprattutto in difesa, lasciando troppo spazio ai tiratori avversari e soffrendo a rimbalzo. Solo a inizio terzo quarto la squadra di Obradović ha dato segnali di vita, quando Shake Milton ha guidato un parziale di 8-0 che ha portato i bianconeri al sorpasso. Ma la reazione è durata appena pochi minuti: Dubai ha risposto con un devastante 17-2 che ha ricreato il divario, raggiungendo anche il +22 (80-58) all’inizio dell’ultimo quarto.

A fine gara, Obradović ha espresso tutto il suo disappunto per l’approccio dei suoi giocatori:

«Voglio fare i complimenti al Dubai, che ha giocato meglio e meritato di vincere. Nel primo tempo non abbiamo difeso come serve a questo livello. Nel terzo quarto abbiamo reagito per pochi minuti, ma poi siamo tornati a commettere gli stessi errori. L’unica cosa positiva è l’orgoglio mostrato negli ultimi minuti. Nel primo quarto hanno segnato 6/6 da tre: sembrava un allenamento».

Il tecnico serbo ha poi indicato le priorità in vista del prossimo impegno:

«Dobbiamo essere più aggressivi in difesa e prendere decisioni migliori in attacco. Non c’è tempo per lunghe analisi, domani torniamo a Belgrado e giovedì ci attende l’Olimpia Milano, il nostro primo impegno davanti ai tifosi. L’unica nota positiva di stasera è stato il rimbalzo offensivo, ma servirà molto di più».

Anche il playmaker Carlik Jones, autore di 4 punti con un deludente 1/10 dal campo, ha sottolineato le difficoltà dell’esordio:

«È stata una serata frustrante. Non abbiamo iniziato come volevamo, abbiamo lasciato troppo spazio ai loro tiratori. Io stesso devo fare meglio, essere un leader e guidare la squadra nei momenti chiave. Ora dobbiamo guardare il video della partita, capire gli errori e voltare pagina rapidamente».

Il Partizan, che la scorsa stagione aveva avuto un avvio complicato (2-8 nelle prime dieci gare), non può permettersi di ripetere lo stesso percorso. Giovedì contro Milano sarà già una sfida importante per misurare la reazione di una squadra che ambisce a un ruolo da protagonista in EuroLeague, ma che deve subito dimostrare maggiore consistenza e carattere.

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