
Poco prima dell’inizio della stagione di Eurolega, Zach LeDay ha parlato alle telecamere di Amerikanos24TV degli obiettivi dell’Olimpia Milano, del cambiamento nella filosofia di gioco e di quanto lo abbia segnato, insieme all’intera organizzazione, la scomparsa del patron Giorgio Armani.
L’ala americana, intervistata da Nikos Zervas, ha ricordato il suo passato con l’Olympiacos, i compagni di squadra preferiti e, prendendo spunto dai tanti episodi divertenti che lo hanno accompagnato in carriera, ha ammesso di non aver cambiato per nulla il suo approccio alla vita e al basket. Inoltre, ha parlato di quello che ha definito suo “fratello”, Vassilis Spanoulis, e dei suoi già grandi successi da allenatore.
Sul suo grado di preparazione per la nuova stagione:
«Sono più che pronto. Ho passato l’estate ad allenarmi molto, viaggiando parecchio, analizzando ciò che non ha funzionato l’anno scorso a livello personale e di squadra, e voglio correggerlo».
Sulla sfida di tornare a un’altra Final Four con l’Olimpia:
«Sicuramente voglio avere un’altra opportunità. Faccio parte di una squadra molto speciale, che ha un posto nel mio cuore. L’obiettivo è migliorarmi ogni giorno e sfruttare ogni occasione per aiutare il team a tornare dove era nel 2021».
Sulla perdita di Giorgio Armani:
«Non posso descrivere cosa significasse per me. Sono arrivato a Milano a 26 anni e non conoscevo la storia della famiglia, ma mi ha trattato in maniera splendida. È una perdita enorme e faremo di tutto per chiudere la stagione con successo e onorare la sua memoria».
Sul suo modo ironico di vivere la vita e il basket:
«Non sono cambiato. Sono ancora lo stesso tipo. Mi diverto attraverso il basket, gioco come un pazzo, sono molto competitivo e voglio vincere, ma cerco sempre prima di tutto di divertirmi. Nel momento in cui smetterò di divertirmi, smetterò anche con il basket. Mi ha cambiato la vita: non avevo nulla e adesso eccomi qui, parlo con te e mi godo posti come Creta, con un clima fantastico».


Speriamo perché lo scorso campionato dalla coppa Italia in avanti fino alle semifinali, male male