
Il Ministero dell’Interno, tramite l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive, ha disposto l’obbligo del biglietto nominale per l’accesso a tutte le partite dei campionati nazionali di basket, ovvero Serie A, A2 e B. Tale obbligo, come riportato da La Prealpina, è stato comunicato a Legabasket e LNP, che hanno provveduto a informare le rispettive associate. Il protocollo d’intesa, firmato anche dal CONI, equipara il basket al calcio: i biglietti per le singole partite dovranno essere associati all’identità dell’acquirente. Sono esclusi da tale obbligo gli abbonamenti, già nominali per loro natura.
L’introduzione di questa normativa comporterà alcune conseguenze pratiche, in particolare per i tifosi che si recano in trasferta. I biglietti, infatti, dovranno essere acquistati entro le ore 19:00 del giorno precedente la partita, al fine di consentire alla Polizia di effettuare le opportune verifiche informatiche, incrociando i nomi degli acquirenti con quelli delle persone colpite da DASPO, al fine di prevenire eventuali infiltrazioni. Non sono previsti, al momento, controlli di identità all’ingresso, né l’attivazione di “tessere del tifoso” o tornelli, come nel caso del calcio. Tuttavia, secondo quanto riportato da La Prealpina, tali misure potrebbero essere introdotte in un secondo momento.

Ci sono 2000 sistemi per evitare i controlli all’ingresso di qualsiasi stadio e palasport.
Se poi teniamo conto che gli scontri più gravi si verificano quasi esclusivamente fuori dagli impianti sportivi si capisce al volo l’inutilita’ totale di questa misura esclusivamente demagogica.
È peggio che demagocica, è l’ennesimo passettino per abituare le persone al controllo totale da parte dello stato.