
Cinzia Zanotti, coach del GEAS accostata in queste ore alla panchina di Pallacanestro Brescia, in passato una Ronchetti da giocatrice con Milano, ha parlato sul QS.
SU BRESCIA
«Ovviamente, non posso commentare in questo momento. Posso solo dire di essere lusingata, il PalaLeonessa è un ambiente di grande passione per il gioco, e il club è importante. Mauro Ferrari si è dimostrato un visionario, non posso che ringraziarlo».
SULL’ALLENARE GLI UOMINI
«No. Non è mai stato un mio obiettivo. Sono i tecnici uomini che, ad un certo punto della loro carriera, arrivano nel nostro movimento. Noi donne preferiamo, solitamente, restare nel nostro mondo».
SUI COMMENTI
«Diciamo che ho letto subito tante cose che non mi sono piaciute. Commenti e punti di vista, anche fuori luogo, che non mi pare vengano mai rivolti ai colleghi uomini. Si parla e si dice di tutto, senza neanche conoscere la persona e l’allenatrice. È una particolarità, purtroppo, del nostro Paese. Intanto il resto del movimento va avanti, anche in NBA abbiamo visto donne entrare negli staff di importanti franchigie. Come è capitato a Becky Hammon con Gregg Popovich e ai San Antonio Spurs».
SUL FUTURO
«Sto ancora facendo le mie valutazioni. Al Geas sto benissimo, sono qui da tanto tempo, ho un contratto valido anche per la prossima stagione, e ho già praticamente concluso la costruzione della nuova squadra. Mi prendo ancora qualche ora per confrontarmi con tutte le componenti».
