Francesco Cuzzolin saluta l’Olimpia Milano: il nuovo responsabile sarà Kostas Chatzichristos

Francesco Cuzzolin lascia il club biancorosso per iniziare una nuova avventura professionale con la Reyer Venezia

Francesco Cuzzolin

Cambio di leadership nel Performance Team dell’Olimpia Milano. Dopo quattro stagioni intense e ricche di successi, Francesco Cuzzolin lascia il club biancorosso per iniziare una nuova avventura professionale con la Reyer Venezia.

Il saluto ufficiale è arrivato con una nota del club:

“La Pallacanestro Olimpia Milano desidera ringraziare il responsabile del Performance Team, Francesco Cuzzolin per le quattro stagioni trascorse insieme – durante le quali ha contribuito alla conquista di tre scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa – e gli augura il meglio possibile per il suo futuro.”

Cuzzolin è stato una figura centrale nella gestione fisica e atletica del gruppo squadra. A raccogliere il testimone sarà Kostas Chatzichristos (qui l’anticipazione di ROM), uno dei preparatori fisici più stimati in Europa, in arrivo dal Fenerbahce.

Con una lunga esperienza ad altissimo livello, Chatzichristos porterà nuove competenze e approcci metodologici per continuare a garantire standard d’eccellenza nella preparazione atletica del club.

Per l’Olimpia, si apre così una nuova fase anche sotto l’aspetto fisico-prestazionale, con l’obiettivo di consolidare il proprio status tra le grandi d’Europa.

12 thoughts on “Francesco Cuzzolin saluta l’Olimpia Milano: il nuovo responsabile sarà Kostas Chatzichristos

  1. …” consolidare il proprio status, tra le grandi di Europa “…forse…dico forse, prima di consolidarlo, sarebbe il caso di raggiungerlo…lo status…

  2. Si consolida ciò che è gia solido, quindi non può essere il nostro caso.

  3. Sarebbe meglio usare i termini corretti : NO PERFORMANCE TEAM…….questo abbiamo avuto negli ultimi tre anni……..Se ne stanno andando tutti…….tranne quello che se dovrebbe andare………L’uomo VINAVIL……è superattaccato alle 2 poltrone

    1. Altro che processi e sentenze, ROM continua nella sua opera di lecchinaggio nei confronti del loro padrone.

  4. E qui si apre l’atavica discussione che cosi’ tanto divide e frustra le due fazioni di pensiero: lo “status” Olimpia in Europa. Facciamo ordine per bilanciare il pensiero e scalfire un filo bugie e narrazioni di interesse. E perdoniamo la presunta “arroganza” intellettuale, cerco solo di portare il messaggio dei fatti in modo obiettivo.

    1. Grande certamente per budget (numeri alla mano). Fa parte delle top 5 per “spending power”, e in tal senso e’ una delle “grandi” per capacita’ di spesa (benché’ Messina abbia cercato – e in alcuni casi sia riuscito – a convincervi dell’opposto).

    2. Grande in senso relativo per storia e legacy (che ancora un filo conta, essendo uno dei club storici della Pallacanestro europea).

    3. Ben lontano da essere una “powerhouse” per risultati degli ultimi 30 anni. In realtà’ al momento in Europa siamo un club di poco spessore e “perdente”, finche’ non verra’ provato il contrario.

    Sul punto 3) c’e’ il cavillo aggiuntivo di una rinuncia in spirito all’essere ambiziosi e competitivi, segnati e comunicati da Messina e dal Management (espletato con un secco “non siamo tra le grandi”), quindi metterei quello dentro al calderone di giudizio, essendo un dato pubblico e piu’ volte sottolineato dalle parti in causa.

  5. Maggi come fai a sopportare certi commenti. Io ogni tanto provo a leggerli ma sono così prevenuti e pretenziosi, voler giudicare il lavoro di altri senza conoscerlo veramente…

    1. Mi scusi, ma qui se c’è un commento prevenuto è pretenzioso è proprio il suo! Quello di Mauro C è obiettivo e ineccepibile, e quindi assolutamente incontrovertibile e inoppugnabile. L’Olimpia è stata grande, adesso non lo è più, come ha detto Messina stesso, per sottolineare che a suo dire non dipende da lui: nonostante i suoi sei anni di lavoro, siamo a questo livello. A più di qualcuno è venuto il dubbio, diventato per molti ma certezza, che più che nonostante sia proprio per colpa dei suoi sei anni di “non” lavoro (di costruzione di una squadra di livello)

    2. Più scrivi più fai ridere. Ti prego continua così vecchio rimbambito.

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