Oggi si decide il futuro dell’EuroLeague: si vota l’espansione a 20 squadre

Alessandro Maggi 5

Oggi, giovedì 29 maggio 2025, sarà una giornata cruciale per il futuro dell’EuroLeague. Si passa a 20 squadre

EuroLeague

Oggi, giovedì 29 maggio 2025, sarà una giornata cruciale per il futuro dell’EuroLeague. I club si riuniranno per votare sull’ipotesi di espansione della competizione da 18 a 20 squadre, una mossa in discussione da tempo e ora pronta per essere concretamente convalidata.

I principali candidati per l’ingresso sono Valencia e il progetto legato a Dubai, mentre l’Hapoel Tel Aviv ha già conquistato il suo posto sul campo, grazie alla vittoria in EuroCup: prenderà il posto dell’Alba Berlino, che saluta l’élite del basket europeo.

In caso di approvazione, come anticipato da ROM e Sportando nei giorni scorsi, il formato della regular season resterebbe invariato: un girone unico all’italiana, con ogni squadra che affronta tutte le altre in casa e in trasferta.

E la Virtus Bologna? Se l’espansione a 20 squadre verrà confermata, le Vu Nere avrebbero la strada spianata per un nuovo invito. Con l’Alba fuori e tre posti da riempire, l’EuroLeague 2025-26 dovrebbe accogliere, oltre a Valencia, Dubai e Hapoel, tutte le squadre protagoniste della stagione appena conclusa. Virtus inclusa.

5 thoughts on “Oggi si decide il futuro dell’EuroLeague: si vota l’espansione a 20 squadre

  1. Per un Eurolega a 20 squadre con calendario sostenibile servirebbe la ripartizione in due gironi o, volendo mantenere il girone unico, la cancellazione delle finestre delle nazionali e l’uscita delle società dai campionati nazionali con partite di EL nei weekend.

    Alrimenti assisteremo a un delirio intollerabile di doppi turni infrasettimanali coi giocatori costantemente alla frutta e le injury list piene, a detrimento di quello spettacolo che l’Euroleague vorrebbe proporre.

      1. Messina schiererebbe i soliti 8-9 anche con un roster da 30 giocatori. Poi cosa importa se si fanno male, quando spremuti troppo. Almeno in LBA, EM dovrebbe usare a mani basse la panchina e i Panda, tanto si è visto che dopo un doppio turno infrasettimanale le partite Messina le perde anche coi fedelissimi in campo.

        Poi la squadra non centra i play in di EL perchè mancano le energie, ma la responsabilità è sempre dei giocatori e dello staff e mai dell’unico responsabile della poco razionale gestione del roster.

  2. Anche secondo me un girone unico con ancora più squadre diventerebbe insostenibile, senza rinuncia al campionato nazionale. Per altro, ci son da considerare anche le trasferte (Dubai non è proprio dietro l’ angolo, specie se parti dalla Germania o dalla Lituania, per esempio). Sono per i due gironi, dunque.
    Insisto poi col dire che avere squadre da Israele, costrette a giocare sempre in campo neutro, falsa inevitabilmente la competizione.

  3. Quante sconfitte quest’anno in LBA? Un numero considerevole, a significare che già durante questa stagione per avere un cammino appena dignitoso in Euroleague si è pensato, dovuto, lasciare indietro la competizione nazionale (tanto si sistema tutto nei playoff)

    Il dado è tratto, impossibile un non allargamento a 20 in una manifestazione che fa fatica, anche a 18, a distribuire utili significativi

Comments are closed.

Next Post

Dan Peterson: La serie con Trento mi lascia perplesso. Mirotic ago della bilancia

Dan Peterson firma su La Gazzetta dello Sport l’editoriale dal titolo: «Scudetto del basket, può essere Mirotic l’ago della bilancia»
Dan Peterson

Iscriviti