
«Trapani conferma. Virtus e Olimpia non sono più sole». Così titolava l’editoriale di Antonino Morici di lunedì sulla Gazzetta dello Sport.
Leggiamo: «Trapani ha occupato, con merito, uno dei primi due posti che solo sulla carta sarebbe dovuto spettare a Milano, persa nei blackout di un’annata negativa tra Eurvlega, Coppa Italia e campionato.
Al primo turno si misurerà con Trento, proprio la squadra che in pochi mesi le ha inflitto due sberle, una sconfitta durissima in campionato e una molto amara nella finale di Coppa Italia a Torino. Sarebbe pleonastico sottolineare i valori tecnici di una squadra di Eurolega che ha recuperatogli infortunati di lungo corso e conseguentemente la possibilità (molto concreta) di poter sbocciare prima dell’estate. Molto più interessante valutare sul campo l’impatto di Nebo e Causeur nella serie dei quarti di finale che l’EA7 affronterà contro Ellis e Niang, avversari atletici e di talento, senza il peso del pronostico.
Milano ha la chance di vincere lo scudetto da una posizione meno favorevole rispetto al suo recente passato. Il roster è oggettivamente di un’altra cilindrata rispetto a quello della Dolomiti di Paolo Galbiati. Il passo successivo sarebbe la semifinale contro la Virtus Bologna, ennesimo capitolo della saga tra le due squadre di riferimento del nostro basket».
