Armoni Brooks si riprende l’Olimpia Milano. Treviso rimontata e battuta

Armoni Brooks trascina l’Olimpia Milano alla rimonta dal -16 su Treviso. Per la guardia USA 27 punti alla sirena, 23 nella sola ripresa

Quando Zach LeDay lo strattona in campo, facendogli comprendere quanto sia irreale, la domanda sorge spontanea: ma questa Olimpia Milano può fare a meno di Armoni Brooks?

Quella priva di Nikola Mirotic evidentemente no. Ma avremo tempo per parlarne. E’ la guardia di Wako a ribaltare le sorti del match con Treviso, sovvertendo il -16 con un secondo tempo di rara bellezza individuale.

Ci pensa lui, contro un avversario modesto, privo di Olisevicius e Mazzola, eppure a lungo in controllo grazie a Macura contro una Milano spesso già vista in LBA, sonnacchiosa in avvio, confusa nelle rotazioni, in cerca di riferimenti che abbiano gambe e ossigeno per il doppio impegno. 

Era a 6 punti a fine primo tempo, 27 alla sirena. La gara la vince lui, senza dimenticare il solito ottimo LeDay e un Flaccadori prezioso. Essenziale Bolmaro, continua ad essere fredda la mano di Mannion (2 punti con 1/7 dal campo), ottimo apporto di Diop (7+3), mentre Shields ha già la testa a Belgrado (5 punti, 2/7 dal campo). 90-80 il finale.

La partita

Gli infortuni sono tanti, molteplici, infiniti nel loro susseguirsi. Ma non si può pensare che i piedi d’argilla del gigante Olimpia Milano passino solo per i dentro-fuori di quello che resta il roster più profondo della LBA. Ci vuole Brooks per cambiare le sorti di un match con un avversario di livello basso, e anch’esso in emergenza.

Dimitrijevic, è vero, è nei 12 solo per onore di firma visto che Messina concede il fine settimana libero a Fabien Causeur, l’approccio è però quello che è contro un avversario che tocca il vantaggio in doppia cifra in un battito di ciglia, e segna 29 punti nel primo quarto.

A fine primo tempo Macura è già a quota 19, e non è da tempo quello delle Final Eight di Pesaro con Tortona, l’Olimpia è invece 9/21 da 2 e 4/11 da 3 con 6 assist e 6 perse. Quando nella ripresa Brooks appoggia da sotto, i biancorossi sono a -8 con un avversario che ha 17 palle perse. 17. E non è un refuso.

E per fortuna che c’è l’americano a dare la scossa, anzi, lo scossone, se è a 6 a fine primo tempo e a 20 quando parte il quarto quarto di gioco. Una pioggia di tiri dalla distanza su Treviso, cui non basta neanche la logotripla di Harrison per reggere il passo. 

L’Olimpia finalmente prende il ritmo, Mannion e LeDay seguono l’esempio del compagno, i biancorossi dicono 24-9 in 8’ l’avversario non vede il canestro per oltre due minuti nel pieno del parziale, e i titoli di coda arrivano in anticipo.

Grazie ad Armoni Brooks. Per lui 27 punti alla sirena in 21’, 3/4 da 2, 7/11 da 3, 2 rimbalzi, 2 stoppate, 23 di valutazione.

3 thoughts on “Armoni Brooks si riprende l’Olimpia Milano. Treviso rimontata e battuta

  1. La risposta alla prima domanda è no. Anche perchè non è la prima volta che fa partite così. Ma mi pare che spesso il nostro lo abbia lasciato fuori, ad esempio in coppa Italia ed in El. Chiedere a lui

    1. Vero che è stato un errore lasciarlo fuori in Coppa Italia, ma in EL dove non esiste il Treviso di turno ha palesato tutti i suoi limiti.

  2. Premesso che giovedì avremmo perso comunque, anche senza infortuni, lasciare in tribuna Brooks per Nedo e Diop per Caruso e’ quantomeno bizzarro. Poi il coach è lui e avrà avuto i suoi buoni motivi che però in campo non si sono visti

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