
«Lavorare? Ma lavorare su cosa?» titolava ROM dopo il doloroso ko del 12 novembre, il quarto in fila a Berlino. Il riferimento era alle parole di Ettore Messina ma, numeri alla mano, aveva ragione il coach biancorosso a predicare sempre e solo i confronti in palestra e le analisi.
Da quel 105-101 i numeri dicono record 2-9 per i tedeschi, con striscia accesa di 7 ko in fila. 8-3 per l’Olimpia Milano, che soffrì nella ripresa il centro Williams, poi sostituito dal club tedesco con un certo David McCormack. Che questa sera sarà il pericolo numero uno. O quasi.
I biancorossi sono cambiati, i tedeschi no, a parte il successo di Bologna con la Virtus. Ora un nuovo confronto, meno maledetto in casa (tre vittorie nelle ultime quattro), ma fondamentale per definire la stagione europea degli uomini di Ettore Messina, unitamente al match di giovedì con il Partizan.
Lepre per i play-in, con un occhio ai playoff, o cacciatrice con il colpevole ritardo dei tanti ko interni (oggi è 6-4)? Parola al campo, per un primo match dove diventa difficile ispirarsi alle statistiche.
Milano segna di più, quasi 18 punti, e subisce meno, 6, di sensibile c’è però anche roba sostanziale: il +2 ALBA a rimbalzo offensivo, il +3 complessivo e lo 0.2 sugli assist. Aspetti su cui lavorare, oggi, per condurre il ritmo e non doversi voltare indietro.
L’Olimpia paga tante assenze, soprattutto quelle di Dimitrijevic e Causeur, visto che senza Nebo ci va avanti praticamente dall’inizio. L’Alba da quelle parti ha davvero solo Matt Thomas, tre delle ultime quattro gare in doppia cifra, in forma.
Matteo Spagnolo, giocatore comunque da 10 punti e 4 assist ad allacciata di scarpe, è acciaccato e in dubbio, Hermansson dopo un grande inizio di stagione non va in doppia cifra da 6 gare, e Procida nelle ultime tre è parso in leggero calo (ma giocare al Forum, e contro Milano, gli piace).
Non paiono esserci mastini per stare sulle rotte di Shields, Mannion e Bolmaro, e allora occhio a quello che succederà sotto. David McCormack è avvelenato, a rimbalzo può fare il vuoto, ma non ha comunque le gambe e le letture per stare dietro a LeDay e Mirotic.
