
Quarta vittoria in fila in LBA, quinto posto certificato alla fine del girone di andata e biglietto prenotato per il quarto di finale con la Virtus Bologna alle Final Eight di Torino: questo il succo del 108-106 con cui l’Olimpia Milano regola la Reggiana.
Una gara folle, dove Reggio riscrive tutti i record della stagione, pensando al 15-30 da 3 o ai 24 di Cheatham con 8/10 da 3 a sua volta. Ma l’Olimpia risponde con un clamoroso dato ai liberi, 37-43, e i 33 di Nikola Mirotic (15-16 dalla linea della carità solo per lui).
La partita
L’avvio è il solito in LBA. La difesa a zona concede spazio lungo l’arco, e gli avversari non sbagliano mai. Il 28-29 dopo 10’, peraltro figlio di un rientro in extremis, passa per il 6/8 di Reggio da 3 con 2/2 del solo Sasha Grant.
E la difesa non è una certezza neanche sul p&r centrale, non che lo sia mai, come dimostrano i 7 di Faried a primo tempo o gli 8 di Gombauld, i due centri di Priftis in assenza di Momo Faye.
L’attacco però c’è. Ettore Messina lascia ancora a riposo Causeur e Neno, però ha 7/13 da 2 e 5/10 da 3 nei primi 20’ (con 15 liberi), con 55 punti segnati, tre uomini in doppia cifra e sette a referto, per il +4 all’intervallo lungo. 28 sono della coppa Mirotic-LeDay, 11 di un Mannion che regala la giocata della partita con una schiacciata ad una mano in transizione.
Il quattordicesimo attacco del campionato, Reggio, arriva a 12/22 da 3 con 7/8 di Kwan Cheatham a metà del terzo quarto di gioco, l’Olimpia per sua fortuna ha Mirotic (26 punti nel medesimo periodo) e 10/19 da 3 e 18/19 ai liberi, conferma della capacità di arrivare anche al ferro grazie ad un superiore dinamismo contro gli stanziali lunghi di Priftis.
Il quarto quarto inizia con un 9-3 che con la tripla numero 8 di Cheatham vale il -1 a 7’. La squadra di Priftis non muore mai, Faried cresce progressivamente, la soluzione può essere solo attaccare con continuità visto che l’avversario è presto in bonus.
Messina si ritrova anche a trattare qualche problemino fisico per LeDay e soprattutto Bolmaro, i due però sono in campo nel finale, Priftis cerca il quintettone e Uglietti firma il sorpasso a 1.27”. Qui le giocate chiave sono però un fallo in attacco di Smith preso da Bolmaro e una zingarata al ferro pazzesca di Shields.
Milano qui tira 2/6 ai liberi nel finale, Reggio mette una tripla con Winston che manca poi quella della vittoria. Con l’Olimpia Milano, in questi mesi, tutte le squadre di LBA hanno trovato la gara dell’anno. Ma i biancorossi, nel pieno di un calendario infernale, trovano cuore e carattere per superare l’ostacolo.
