Il Real Madrid ha raggiunto un accordo per il primo acquisto dell’estate: Théo Maledon, avversario questa sera di Olimpia Milano in EuroLeague.
Il giovane giocatore dell’Asvel Villeurbanne, secondo fonti vicine al club spagnolo e ad altri team di Eurolega, ha già un accordo verbale per la prossima stagione.
La notizia, rilanciata oggi da encestando in Spagna, è stata riportata spesso nei giorni scorsi, anche da Eurodevotion in Italia.
Maledon, 23 anni e 1,93 metri di altezza, è un play capace di creare gioco grazie alla sua visione e al talento offensivo.
Dopo essere stato scelto al Draft NBA nel 2020, ha avuto difficoltà a imporsi negli Stati Uniti, trovando una seconda occasione in Europa.
Nell’Asvel, ha brillato in dicembre, conquistando il titolo di MVP del mese in Eurolega. A Madrid, si prevede che formi un dinamico duo con Campazzo.
Attualmente produce 18.8 punti, 4.2 rimbalzi e 4.8 assist di media in EuroLeague con 23.5 di valutazione.

Pensa che credevo lo avessimo preso noi …..
Altre voci darebbero il prossimo anno lui e Shorts dalle parti di Atene (sponda Oly)ma alla fine la sostanza non cambia,lo vedremo certamente in una delle big di Eurolega.
Piuttosto non si possono che fare i migliori complimenti alla federazione francese per il grandissimo lavoro svolto in simbiosi con i club.
Siutat e Collet,ai saluti,hanno fatto un enorme lavoro ed ora passano il testimone ad altri in vista di nuove sfide in arrivo a breve che vedranno i francesi certi protagonisti.
Dopo la fortissima generazione dei 30 enni ( o giù di lì)Embiid,anche se poi ha scelto gli USA,Lessort,Yabusele,Fournier,Batum,Gobert,Poirier,Okobo,Cordinier,il mitico De Colo sta venendo fuori un gruppo di 20/25 enni addirittura forse più forte.
Wemby a parte(probabile n.1 in NBA a breve),Maledon,Hoard,Strazel,Coulibaly,Dieng,Hayes,Hifi si stanno già affermando a buon livello in campo professionistico.
Ma a parte questi risultati già consolidati resta il fatto che negli ultimi due anni il numero 1 nel draft NBA e’ stato ad appannaggio di un francese,quest’anno addirittura i primi 2 ( Risacher e Sarr) ed abbiamo pure Salaun al sesto.
E’ dunque evidente che non può essere frutto del caso se in NBA abbiamo quasi una ventina di francesi ed un solo italiano “vero”….
Gli stessi complimenti non credo dunque si possano fare dalle nostre parti,dove un ottuagenario maneggione continua a tessere le sue trame perché niente cambi con la solidarietà di una classe dirigenziale di incapaci ed il benestare della classe politica,di qualsiasi colore essa sia.