
Sandro Gamba ha firmato ieri su La Repubblica-Milano l’editoriale dal titolo: «Sconfitte in serie in campionato, serve la svolta».
Leggiamo: «Capisco le fatiche di chi gioca al venerdì sera e poi alla domenica pomeriggio, e so bene che il campionato italiano resta tatticamente uno dei più complicati dove ogni sfida ti propone una trappola. Che dipenda da stanchezza o da sottovalutazione, è un’emorragia che va fermata immediatamente. E aggiungo: nel basket, con le Nazionali, siamo abituati ai tornei con partite ravvicinatissime.
Le scuse sono finite, staff e giocatori segnino in rosso la partita con Trapani. Sarà fondamentale».

Con trapani BISOGNA PERDERE solo così c’è speranza di non qualificarsi per la final eight di coppa Italia, competizione al pari del campionato , totalmente insulse per milano , dove in caso di vittoria nulla aggiunge alla storia del club ( ci mancherebbe non vinceste, con quel budget ) e in caso di sconfitta ci esporrebbe al ludibrio nazionale .
Ogni volta che si scende in campo è per vincere.
In particolar modo contro Trapani.
La coppa Italia è è deve essere un obiettivo.
Bravo , scegli , perché devi scegliere , euroleague o coppa Italia e campionato ?
Tutte e due non si può. Scegli .
Si potrebbero scgliere tutti i tornei con un coach che sfruttasse tutto il roster. Se, persa per persa, contro Varese fossero stati dati 35 minuti cadauno a Bortolani, Caruso, Tonut e Flaccadori e i big fossero stati risparmiati, ad Atene la squadra avrebbe avuto più energia e si sarebbe evitata una figrua barbina da meno 29. Ma se dopo aver giocato venerdì, a LeDay la domenica dai 34 minuti a Varese, e lo stesso con molti altri big con l’eccezione di Mirotic, come puoi pretendere che martedì performino ad Atene?
Per cui penso che con Messima, che paga un roster di 18 giocatori ma utilizza sempre i soliti 8-10, ora che i play off di Eurolega sono a portata bisognerebbe lascsiar perdere i tornei minori, coppa Italia e campionato.
Già con Fioretti sarebbe diverso, perchè nelle poche partite da primo coach con Messina malato, ha dimostrato di far ruotare maggiormente il roster. Ma con Messina per giocare tutti i tornei senza cali di forma servirebbe una squadra senza Panda, con quasi tutti stranieri e budget illimitato.
Dunque per non fare cattive figure ovunque bisogna scegliere, ed è frustrante ridursi ogni anno a scegliere la coppa del nonno e il torneo locale di LBA dopo aver toppato malamente in Eurolega, che è l’unico torneo che conta davvero.