Olimpia Milano a Barcellona. Non un test, ma tanti temi: Neno con Bolmaro, Shields e i lunghi

Alessandro Maggi 1

L’Olimpia Milano partirà dopo pranzo per Barcellona con un Leandro Bolmaro in più nel motore e tanta voglia di confermarsi ai massimi livelli

Olimpia Milano Barcellona

L’Olimpia Milano partirà dopo pranzo per Barcellona con un Leandro Bolmaro in più nel motore e tanta voglia di confermarsi ai massimi livelli.

Il Palau non sarà un test, perché certo non cambieranno i giudizi sui biancorossi in caso di sconfitta (a meno che non particolarmente pesante), ma in un cammino che è “costruzione di certezze”, una buona prestazione avrebbe il suo peso. 

Contro i blaugrana i precedenti non sono nefasti, anzi. Un anno fa il successo per 86-90 con qualche polemica di troppo da parte degli avversari, e sono due nelle ultime tre complessivamente, non dimenticando il 73-75 del 28 ottobre 2022.

Era sempre un’Olimpia con l’acqua alla gola, quello che non è oggi, con la volontà di provare a chiudere questo girone di andata con un record positivo, fantascienza dopo i ko con Efes e Baskonia di fine ottobre.

Di fronte due squadre con medesima classifica, 8-6, ma due momenti molto diversi, cinque vittorie in fila per Messina, una W dopo quattro ko per Penarroya, che aveva anche visto il primo piano della classifica. 

Nel medesimo periodo, 86.4 punti di media segnati e 95.2 subiti in casa blaugrana, 94 segnati e 84.4 subiti per i biancorossi. Parlando del secondo e quarto attacco assoluto della competizione, un cambio di passo non da poco in entrambe le direzioni, che può essere prima indicazione. 

Il Barcellona è in un momento delicato a livello di roster. Nicolas Laprovittola ha già chiuso la stagione, e il sostituto Raul Neto è già ai box dopo essere stato fermo praticamente tutto lo scorso anno. Non ci saranno neanche Brizuela e Metu, e allora tutto giro intorno a tre giocatori sostanzialmente. 

Kevin Punter, il grande ex, vola a 16.1 di media, ed è uomo anche con la palla in mano, visto che per ora l’impatto di Juan Nunez è sotto le aspettative e Tomas Satoransky è molto altalenante. Jabari Parker si sente a tutto campo: 14.1 punti di media, 4.5 rimbalzi, 2.3 assist, 1.1 palle rubate e il 35.5% da 3. Quindi Jan Vesely, sempre lui: 10.4 punti, 4.3 rimbalzi.

E’ in un buon momento Justin Anderson, 16 punti con il Maccabi, e parlando di un’ala di due metri ecco che Penarroya è orientato verso un quintettone con Satorasnky, Punter, il numero 1, Parker e Vesely, capace di avere centimetri e buona mobilità sul campo. 

Parliamo però di una rotazione a otto uomini sostanzialmente, cui l’Olimpia potrebbe opporre maggiore profondità, a patto che Mannion, Dimitrijevic e Bolmaro trovino soluzioni offensive rispetto alle lunghe braccia del ceco e dell’ex. 

Tanti gli spunti per Ettore Messina. La prima di Nikola Mirotic al Palau, il riemergere della coppia Dimitrijevic-Bolmaro per liberare il talento offensivo del macedone, il momento di Shields in attacco. E soprattutto il sostegno di Gillespie e Diop a LeDay: contro gente come Vesely, Fall, Hernangomez e Parker, solo per fare qualche nome, servirà anche tanta difesa.

One thought on “Olimpia Milano a Barcellona. Non un test, ma tanti temi: Neno con Bolmaro, Shields e i lunghi

  1. Molto utile il fatto che, Bolmaro, sia tornato a disposizione. Anche se, in precedenza, Milano aveva sopperito molto bene, alla sua assenza in Eurolega: 5 partite out e, 5 vittorie per Milano.

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