Alessandro Maggi a Canale88: Ingeneroso polemizzare sulle parole di Messina

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Alessandro Luigi Maggi di RealOlimpiaMilano e Sportando è intervenuto in giornata a Canale88 per analizzare l’ultima giornata di campionato

Olimpia Milano post Olympiacos

Alessandro Luigi Maggi di RealOlimpiaMilano e Sportando è intervenuto in giornata a Canale88 per analizzare l’ultima giornata di campionato. Ecco alcune dichiarazioni.

SUL KO DI TRENTO

«E’ mancato amor proprio. E non ho visto sostanziali passi in avanti neanche nelle gare precedenti. Con il Baskonia, viste anche le assenze, c’era poco da perdere, e con la Virtus è arrivato il solito, sconcertante, passaggio a vuoto che ha riportato gli avversari davanti all’inizio del secondo tempo. Non parlo di “bel gioco” o “brutto gioco”. Parlo di identità. Che è quella che ti permette di avere vari piani partita per affrontare le avversità, oltre che un sistema che metta ogni giocatore, nel limite del possibile, nella sua comfort zone. Milano non sa affrontare le avversità nè ha giocato sereni, sportivamente parlando».

SULLE PAROLE DI MESSINA

«Non amo commentare le singole parole. Non esistono video della conferenza stampa, quindi non so in che contesto si sia parlato della mancanza di benzina nel serbatoio. Polemizzare mi pare fuori luogo, stiamo accusando di cercare alibi un tecnico che, nelle scorse settimane, ha accettato la parola “immondizia” in sala stampa, ha usato parole dure e anche corretto traduzioni che tendevano ad ammorbidire i suoi commenti. E’ ingeneroso, probabilmente era solo una constatazione di quello che ha visto, che certamente non può giustificare uno 0-26 di parziale o un -34 alla fine».

19 thoughts on “Alessandro Maggi a Canale88: Ingeneroso polemizzare sulle parole di Messina

  1. Sig. Maggi, chi polemizza lo fa a prescindere da tutto, perché ormai qualsiasi cosa dica Messina, o non dica, non va bene.
    Sulla specifica questione, devo però dire che la polemica non é tanto sulla mancanza di benzina, che é un dato di fatto inconfutabile, e Messina aveva ragione a dirlo, ma é sul perché si é arrivati a tanto, cioè sulla presunta cattiva gestione delle rotazioni.
    Su questo giudizio negativo mi trovo d’accordo anche io, che tendenzialmente ho sempre difeso Messina.
    Vedremo dove arriveremo, al momento le prospettive non sono per niente buone.
    Per chi poi invoca le dismissioni di Messina, credo che ci voglia una situazione di gran lunga peggiore. Sarebbe per lui infatti la fine della carriera di allenatore, e ci penserà quindi diverse volte prima di arrivare a una scelta così drastica, non credo voglia chiudere la carriera con un fallimento di questo tipo.

    1. Stai assistendo ad uno scempio incredibile e ti preoccupi della carriera (passata ormai) del POBO?
      Non sei invece preoccupato in primis delle figurine di mota della squadra e in subordine dello spreco continuo di denaro della società?
      Cose da pazzi, quest’uomo ci sta ricoprendo di ridicolo da tre anni con un budget quasi illimitato.

    2. “Per chi poi invoca le dismissioni di Messina, credo che ci voglia una situazione di gran lunga peggiore”

      Peggiore di questa?
      Non è possibile, dai…
      Stai scherzando.
      Non può essere diversamente.
      Chi difende M. non può che essere un troll, ormai.

    3. Il fatto che sia stato acquistato Mannion mi fa pensare che le dimissioni non siano minimamente contemplate, altrimenti un dimissionario non si metterebbe ad acquistare giocatori nuovi da lasciare in eredità ad un eventuale sostituto, ma semmai lascerebbe che sia il sostituto, in base alle proprie valutazioni, ad effettuare modifiche al roster.
      Delle dimissioni, adesso, non avrebbero alcun senso.
      Capisco che il sentore è quello di ripetere pari pari le scorse due stagioni, se non addirittura fare peggio, ma ad oggi delle dimissioni avrebbero solo la conseguenza di far gestire al malcapitato sostituto di turno una squadra in gigantesca difficoltà, devastata dagli infortuni, e con un correttivo scelto dal dimissionario.
      Un cambio, eventualmente, doveva essere fatto la scorsa estate, non ora. Non sarebbe giusto nemmeno nei confronti dell’eventuale Fioretti promosso a coach “traghettatore” in attesa di un nuovo coach per il 2025/2026.
      Per ultimo, da considerare che il rapporto tra proprietà e Messina sia molto forte, sia di estrema fiducia da parte della proprietà nella figura professionale Ettore Messina, almeno questa è l’opinione che mi sono fatto: non il Messina inteso come coach, proprio il Messina inteso come figura professionale a cui è stata demandata la gestione dell’Olimpia intesa come parte sportiva del Gruppo Armani, il Messina inteso come figura che rappresenta una seria garanzia per il Gruppo Armani. Oltre al fatto che per Armani significherebbe sconfessare la decisione del suo braccio destro Dell’Orco, ossia colui il quale ha spinto per l’assunzione di Messina come figura a capo della gestione sportiva dell’Olimpia.

      1. Hai descritto molto bene questa situazione apparentemente immutabile.
        C’è un’unico appunto: se Messina avesse a cuore la squadra (e anche il finale della sua carriera) si farebbe da parte.
        Invece è il perno di questo dead-lock.

      2. No no, ma, infatti, rimaniamo immobili, questa è la ricetta, immobili fino alla sconfitta….a questo punto immobili fino alla disfatta

      3. @ cluca75: ma si dovrebbe fare da parte a fine stagione, non a stagione in corso, per il ruolo che ricopre.

  2. La verità è una sola: perfette aiuta a perdere.
    Se non ci metti animo o inventiva, non c’è altro risultato

  3. Ormai entrare nel merito delle dichiarazioni di Messina ha poco senso come, ormai, ha poco senso criticarlo ad oltranza.
    Abbiamo già dato abbondantemente e non è servito a niente, anzi va sempre peggio e ci dovremo sorbire questa situazione per ancora un anno e mezzo. Francamente non ne posso proprio più di tutto questo.
    A mia memoria, non c’è mai stato un capo allenatore tanto criticato che sia rimasto così a lungo a ricoprire il ruolo. E, in 40 anni che seguo il basket ne ho visti, cazzo!

    1. In 40 anni per tua fortuna hai vissuto molto basket pre social, altrimenti ne avresti visti eccome di allenatori criticati. E in ogni caso Scariolo in primis venne lapidato con gli stessi toni toccati a Messina con la differenza che non vinceva scudetti in LBA pur avendo avversari inferiori. Ma come ho già detto Messina ha la hybris di averci fatto annusare l’Eurolega senza avercela data. Attendo di valutare cosa e come farà chi verrà dopo di lui, con lo stesso budget, le stesse regole, la stessa fiscalità nazionale. La mia sensazione è che se non è riuscito Messina a portare in finale l’Olimpia con la squadra che aveva nel 2021 (e che non era comque la favorita) dovremo armarci di tantissima pazienza. Anche perché a quanto pare vincere gli scudetti con continuità non fa testo. Vedendo se lo farà, nel caso, perderli.
      Sia chiaro che a mio avviso il tempo di Messina a Milano è terminato, ma il trattamento paranoico che riceve da una minoranza rumorosa sui social e da alcuni pennivendoli della carta stampata è davvero sconfortante.

      1. solite cazzate, ai tempi di scariolo gli scudetti li vinceva siena………………………..

      2. Guarda che la minoranza populista rumorosa dei social è anticipatrice degli eventi…..nefasti(si veda la rielezione di Trump) e non…..vedremo se domani i nostri eroi verranno o non verranno sommersi dai fischi del Forum e come reagirà, nel caso, la nostra fantasmatica proprietà

  4. Il peggior nemico di Messina è se stesso, ha sputtanato una carriera esemplare per il vil denaro.
    Non penso gli mancassero i 💰, una cosa è certa, prima di questa esperienza era considerato un guru da tutti, dopo un paio di anni un po meno. Ora i più lo reputano uno scemo e magari gli preferiscono Fioretti.
    Una cosa è certa, a risultato acquisito poteva evitare di spremere quelli che giocheranno in EL che poi magari ci chiediamo perché si sono infortunati.
    Poi quel che dice pesa il giusto.

  5. Maggi , se permetti, di ingeneroso c’è solo il comportamento di Messina nei confronti di chi gli ha dato fiducia, tanti soldi e tanto tempo per realizzare un progetto che non è andato a buon fine. Mi riferisco alla proprietà. Chi dice di basare sui veri valori la sua carriera avrebbe dovuto dimettersi e basta……….

  6. Sono d’accordo con M.T.
    E’ evidente a tutti che, pur cambiando mezza squadra, non c’è già + sintonia tra i giocatori e l’allenatore. Non c’è un segnale a dirlo, ci sono tutti i segnali, ma proprio tutti. Un commentatore su altro sito ha detto “continuare così è come trascinare un cadavere”.
    Perchè Messina non se ne rende conto ? Per un interesse personale ? Perchè questa probabilmente è l’ultima panchina della sua carriera ?
    Certo che se quel tatuaggio sulla sua spalla, avesse per lui un minimo valore, allora si dovrebbe far da parte.
    Per l’amore verso la squadra.
    Questo non è odio o rancore verso di lui.
    E’ amore per l’Olimpia.

    1. Noi veniamo “accusati” di portare odio o rancore nei confronti di Messina quando è proprio quest’ultimo che non rispetta la storia dell’Olimpia solo per il proprio tornaconto personale.
      Purtroppo non si dimetterà mai, piuttosto cambierà per l’ennesima volta il roster ma lui rimarrà attaccato alle due poltrone perché tanto è evidente a noi che alla società sta bene così figuriamoci se lui non l’ha capito da marpione qual’è.

  7. https://www.eurodevotion.com/news/134288412166/olimpia-milano-se-il-problema-e-ettore-messina-la-proprieta-cosa-fa….strano che Maggi non abbia riportato l’articolo di Marzegaglia, nel quale si dice: “La proprietà? Bene, bravi, 10+, ma, alla luce degli ultimi (e penultimi avvenimenti) ve ne frega qualcosa dell’Olimpia Milano (a parte metterci i soldi e il prestigio che il brand Armani rappresenta?), sempre e da sempre di fronte ai problemi tutto tace, tace l’allenatore, tace il presidente, tace la proprietà….e il male diventa tumore (incurabile)”

    1. @Fab tutta la Stampa, a diversi livelli solo adesso, con colpevole ritardo, comincia a farsi le stesse domande che molti di noi, su Rom, si fanno da tre anni. Qui non si vuol capire che il problema non si risolve prendendo un giocatore oppure un altro. Qui è profondamente sbagliato il modus operandi della proprietà e della dirigenza.
      Non è chiaro solo a chi non vuol vedere che Messina non è in grado di risolvere tutti i problemi che lui stesso ha creato rivoluzionando per ben tre anni consecutivi il roster e andando sempre peggio.
      (Per cortesia non tirate fuori le barzellette dei tre scudettini vinti).
      Sconfitte come quelle contro Zalgiris e Trento sono inaccettabili a questo livello.
      Puoi perdere ma non in quel modo.
      Armani e Dell’Orco hanno, purtroppo, stretto un patto di sangue con Messina. A prescindere dei risultati.
      Stanno dimostrando che a loro di competere in E.L. non frega una emerita mazza.
      Sarebbe più dignitoso rinunciare alla E.L. che continuare ad essere la barzelletta d’Europa.
      Dignità, vocabolo sconosciuto nell’attuale Armani Milano.

  8. Se Messina non si dimette, si finga almeno malato. Con Fioretti i giocatori non giocano contro e non temono la sostituzione al minimo errore. Con Fioretti Mannion potrebbe avere la libertà di esprimersi senza essere panchinato ogni tre per due.

    La squadra non difende e busca 90 punti da Trento? Ma chi è stato a vendere Melli e Hall, a rifondare la squadra per l’ennesima volta senza sostituirli degnamente? Paperino?

    L’arroganza di Ettore Messina non ha limiti, ma la proprietà ha la sua responsabilità per aver concesso il doppio ruolo e l’onnipotenza a Messina.

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