L’Olimpia Milano lotta con onore fino alla fine, ma si arrende di fronte alla serata magica di Forrest, che trascina il Baskonia alla vittoria. La squadra milanese conferma la tendenza di faticare molto a trovare soluzioni vicino a canestro, tirando malissimo da due punti. Nonostante ciò gioca un primo tempo di buon livello offensivo grazie alle ottime percentuali da dietro l’arco (10/16), ma difensivamente soffre tantissimo i baschi che, a loro volta, martellano da tre ed a rimbalzo in attacco.
Nel secondo tempo la squadra milanese trova la reazione, trovando anche un ottimo Dimitrijevic nel quarto periodo con cui riesce ad agganciare i baschi a quota 74. L’Olimpia Milano lotta in casa del Baskonia, resta agganciata agli avversari fino alla fine, ma nel finale punto a punto esce sconfitta.
Baskonia-Olimpia Milano | La partita
La partita si apre con la schiacciata di Hall, a cui segue il canestro di Bolmaro. Mirotic e Brooks segnano dall’arco il 4-8, ma risponde Forrest con la stessa moneta. A metà primo quarto il punteggio è di 11-12, con i due attacchi che si sono un po’ raffreddati. Causeur segna la tripla del +2, Caruso segna con fallo e l’Olimpia Milano si porta sul 14-18. Dimitrijevic segna da tre dopo la reazione basca, il primo quarto si chiude sul 20-21. Il secondo quarto si apre con la tripla di Baldwin, a cui segue quella di Howard. Anche in uscita dal timeout Howard segna da tre per il 29-21. Il Baskonia non sbaglia mai da tre: quarta bomba in fila per il +12, ancora con Baldwin. Reagisce Mirotic con la stessa moneta dall’arco, a cui segue quella di Ricci per il -5. Le due squadre segnano solo da tre punti in questo secondo periodo, il Baskonia resta in netto controllo (40-30). Mirotic segna la tripla del -8, ma Luwawu-Cabarrot segna la seconda bomba in fila subito dopo. Zach LeDay tenta di mettersi in partita e trova il gioco da tre punti per il -7, all’intervallo si va sul 52-45.
Ad inizio terzo quarto il Baskonia trova due schiacciate facili per il +11, con l’Olimpia che non riesce a rispondere offensivamente. Nebo schiaccia a rimbalzo in attacco per il -9, mentre Mirotic firma il 56-50 dall’arco. Bolmaro segna il -4, ma Forrest continua a far male. L’Olimpia Milano trova il -3 a 3.50 dalla fine del terzo quarto, ma il Baskonia tenta di tornare in controllo anche grazie a dei fischi quantomeno dubbi. Nel finale di terzo quarto Baldwin segna un canestro che fa respirare i padroni di casa: al 30′ è 67-63. Il quarto periodo si apre con la tripla di Dimitrijevic, a cui segue un canestro con fallo di Diop. Ancora a segno Neno per il -1, ma Howard reagisce con una tripla. Nebo segna il nuovo -2, mentre Dimitrijevic segna il 74 pari. Forrest segna ancora dall’arco e segna il +3 basco a metà quarto periodo. In uscita dal timeout risponde Brooks con la stessa moneta. La partita si preannuncia essere in equilibrio fino alla fine: 80-78 a 3.09 dal termine. Forrest segna un gran canestro, Nebo schiaccia dall’altra parte. Forrest continua con la sua notte magica, ma Brooks segna la tripla per il -1 a 1.24 dal termine. Forrest non sbaglia mai, Bolmaro e Brooks sbagliano, mentre Mirotic fallisce la tripla del pareggio. Dalla lunetta chiude la partita Luwawu-Cabarrot. Vince il Baskonia 88-83.
Baskonia-Olimpia Milano (20-21, 52-45, 67-63, 88-83)
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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
L’Olimpia Milano chiuderà il mese di ottobre nel derby di EuroLeague contro la Virtus Bologna, in programma giovedì 31 alle ore 20.30 all’Unipol Forum. Successivamente sarà sfida all’Aquila Trento in LBA, con palla a due fissata alle ore 18.15 di domenica 3 novembre. L’EA7 Emporio Armani Milano sarà poi attesa dal match affascinante contro il Real Madrid, che si disputerà giovedì 7 novembre alle ore 20.30 al Forum.

Un ottima Olimpia a cui è mancato qualcosa nel finale. Mirotic due triple sbagliate nei momenti clou.
Domanda alla redazione ed ai pobo fans: che differenza c’è tra questa Olimpia e quella pessima delle ultime uscite? Chiedo per un amico.
Non c’era Shields e c’era Nebo. E Dimitrijevic ha finalmente avuto minuti da Dimitrijevic, per la prima volta dopo la Supercoppa. Saluti all’amico immaginario.
E chi ha dato fiducia e minuti al ragazzo? Oppure che non glieli da ?
Ps
Adesso sei contento dell’infortunio di Shields? Tu di che sei un vero tifoso
Una cosa è certa, squadra e staff rendono di più senza Messina. Ne prenda atto e si faccia da parte
Si ma cosa sarebbe questo forum (e la vita di sette o otto incel) senza Messina ? Non scherziamo.
Senza Messina sarebbe un forum di veri tifosi e non di fanatici come te.
C’è sconfitta e sconfitta
Oggi buona partita, con tante cose buone
Purtroppo, senza SS, non ci possiamo permettere prestazioni esangui come quelle di Caseur e Tonut
Se Milano giocherà sempre così arriverà ai play-in, suo massimo obbiettivo.
Partita persa innanzitutto a causa di orrori arbitrali su antisportivi e falli inventati ma capita. Baskonia che trova una serata surreale da 3 e LeDay che stecca la prima partita da quando è tornato.
Ancora e sempre male la difesa (averne di PG come Bolmaro che difende per quattro e smazza assist arrivando inevitabilmente cotto nei finali) e la tendenza a dimenticarsi di servire Mirotic.
Benissimo Nebo e la sfuriata di Dimitrijevic, giocatore dal talento offensivo cristallino, che va solo aspettato e spronato, anche duramente, ad alzare il livello. Come dice Messina se è forte nella difficoltà alzerà l’asticella e stasera lo ha fatto.
Male come sempre e come è inevitabile gli italiani, con un bravo Caruso che entusiasma gli incel con buone giocate di pura cazzimma ma è lontano anni luce dall’avere fisico, istinti a rimbalzo e qualità da bloccante di un centro EL.
Purtroppo, visto il valore del giocatore, in questo momento l’assenza di Shields ha molti pro e non solo contro.
@NM: sei un inguaribile ottimista 🙂
Non abbiamo roster e nemmeno gioco e amalgama (per ora) per competere a questi livelli.
Accontentiamoci di finire davanti a Alba e Virtus (e magari Parigi) che già non sarà facilissimo. Per questa specie di obiettivo, la prossima in casa sarà importante.
Buon basket
Giusto naminchio. Quindi speriamo che a messina venga il cagotto e stia casa fino a fine stagione
Pensa un pó giochiamo così ma perdiamo ugualmente. Questo ti dovrebbe far capire che questo roster è il più scarso della gestione del tuo idolo. Altro che play-in che sono solo nei tuoi sogni da pervertito.
Napiero, il fiero guerriero, il Gran Maestro della setta, gli ” Adoratori del Pastore ” che, parla di play in…forse, se…quella sedia rimane vuota…
Le partite punto a punto la decidono sempre gli orrori arbitrali e noi di solito non ne usufruiamo mai.
Partita un filo migliore delle precedenti (a parte l’orrendo secondo quarto e i tantissimi rimbalzi offensivi persi nel terzo quarto) ma risultato uguale e EL già compromessa ad ottobre.
Questo in sintesi il risultato di un’altra pessima serata di Olimpia Milano. Siamo 1-5 e per sperare almeno nei playout ci vuole un record di almeno 17 vinte e 11 perse, al momento pura fantascienza (chiaramente anche con Mannion buono solo per LBA)…intanto le giornate passano, le sconfitte più o meno brutte continuano e gli innesti indispensabili non sono neanche nei pensieri più lontani (per EL Mannion conta 0). Però giovedì ci giochiamo il cucchiaio di legno con Bologna con più possibilità di perdere che di vincere
Purtroppo hai pienamente ragione, condivido ogni parola. Nonostante la prestazione sia stata migliore delle precedenti, sempre di un’altra sconfitta si tratta. Squadra con troppe lacune, soprattutto difensive. Non vedo grandi prospettive, chiuderemo presumibilmente fra il 13 e il 15 posto.
A mio parere l’unica piccola possibilità per rientrare nei primi 10 e giocarsela nei playoff è prendere SUBITO 2 giocatori (play e guardia/ala), 2 titolari di buon livello EL. SUBITO vuol dire disponibili entro massimo due settimane e chiaramente devono essere 2 giocatori con i quali andare sul sicuro e/o comunque 2 acquisti che si rivelino immediatamente centrati e funzionali alla causa.
Si può invece ragionare con più calma sull’eventuale sostituto di Mc Cormack (se lui e Diop non crescono a sufficienza) e sul “panda” Mannion per la LBA.
Diversamente, se ciò non verrà fatto oppure verrà fatto tra 3 mesi, la posizione finale sarà adeguata al roster attuale, tra il 12° e il 18° posto, posizioni non in linea con il budget investito ed a disposizione dello staff dirigenziale e tecnico.
Il problema reale non di poco conto è: ammesso e non concesso che la società stia cercando due profili come da te indicato dove trovano a novembre due giocatori “funzionali” che possano far svoltare la stagione quando quelli più forti sono già tutti accasati??
Qualcuno ha scritto “Se Milano giocherà sempre così …”. Aggiungo una sonora risata, non giocherà mai più così, a meno che per un’otite sia prevista una quarantena di qualche settimana.
Ci si è chiesti spesso come avrebbe reso la squadra cambiando il fattore coach. Stasera lo si è visto.
Credo di non essere l’unico che ha verificato parecchie cose diverse dal solito, cose che a noi, che non abbiamo titoli, sembravano sbagliate. Alla luce della prestazione di stasera forse qualche ragione c’era.
La sconfitta era in preventivo, ma la squadra è rimasta in partita fino all’ultimo, ha lottato, ha avuto un attacco più fluido, non fossilizzato sul P&R iniziale, non cristallizzato sugli isolamenti del grande assente.
Il vero grande assente di stasera è stato Leday, non ricordo una sua prestazione così negativa.
Promossi tutti gli altri che hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio potenziale.
Qualcuno ha scritto che Caruso non ha la stoffa per giocare a questo livello. Se si lascia la frutta al buio in cantina non matura, marcisce. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (epidemia di otite?) e ripete alla nausea tesi preconcette sugli italiani.
Arbitraggio con qualche decisione molto discutibile, ma la sconfitta non nasce solo da lì.
Troppi rimbalzi in attacco, parecchi casuali, hanno permesso al Baskonia di mantenere l’inerzia quando la stava perdendo.
Una sconfitta dispiace sempre, ma quando è onorevole lascia qualche speranza per il futuro.
Giovedì, contro che pensa di aver inventato il basket, non si può sbagliare.
Bisognerebbe fare la tara dell’avversario. Con un roster costruito così male nessun coach può fare miracoli. Infatti anche avendo giocato un pó meglio delle ultime uscire non ha evitato la sconfitta.
Non ho visto la partita ma se davvero non è stato fatto il cambio sistematico ossessivamente (e se sarà mantenuto), complimenti a Messina
Sembrava di sognare ma era realtà.
Io farei i complimenti a Fioretti che ha “osato”.