Olimpia Milano, Skylar Mays e non solo. Veteran camp decisivi

Alessandro Maggi 4

Fase di attesa per il mercato di Olimpia Milano. Manca una pedina allo scacchiere di Ettore Messina nella settimana che porterà al via ufficiale della preparazione

Skylar Mays

Fase di attesa per il mercato di Olimpia Milano. Manca una pedina allo scacchiere di Ettore Messina nella settimana che porterà al via ufficiale della preparazione per la stagione 2024-2025.

Obiettivo noto

Non ci sono dubbi su quella che è la casella mancante nel roster biancorosso. Da tempo Ettore Messina, Christos Stavropoulos e Gianmaria Vacirca lavorano su una play/guardia di provenienza NBA che si inserisca nel nuovo sistema con Neno Dimitrijevic e Leandro Bolmaro.

Un giocatore di impatto, in grado di guidare la squadra come di segnare dal palleggio, e come prima idea dotato anche di una certa taglia fisica.

Skylar Mays, non è un segreto, è il primo pensiero. 192 centimetri, classe 1997 di Baton Rouge come l’ex biancorosso Oliver Lafayette, il prodotto di LSU è stato scelto al secondo giro nel 2020 ma ha sempre avuto poco spazio in NBA.

Per lui si ricordano le 31 partite con gli Hawks nel 2021-2022, le 21 con i Blazers nella passata stagione poi chiusa con 17 ai Lakers. 

Altro impatto invece in G League, dove in questa stagione ha prodotto 21.1 punti di media con 5 rimbalzi e 5.6 assist. Il tutto con una mano degna di nota, visto il 19/44 da 3 in sole 7 uscite. 

Insomma, un nome importante su cui l’Olimpia Milano lavora da tempo ma che, come scritto per settimane su ROM, ha oggi l’NBA come primario obiettivo. Un desiderio che potrà prendere forma, o meno, solo nelle prossime settimane con i veteran camp.

Nessun aggiornamento nelle ultime ore, con l’Olimpia Milano che resta ferma, in attesa di possibili evoluzioni dai casting del massimo campionato mondiale. Una fiduciosa attesa. Tra le alternative resta sempre anche Shabazz Napier, che in fondo in due mezze stagioni ha conquistato due Scudetti da protagonista.

4 thoughts on “Olimpia Milano, Skylar Mays e non solo. Veteran camp decisivi

  1. Mamma mia, che ricordi…..Olivier Lafayette, come nome prometteva molto, poi è diventato solo un brutto ricordo, uno dei tanti brutti acquisti…..

      1. Mays non c’entra nulla; la citazione di Lafayette ha fatto semplicemente riemergere un ricordo……dimenticabile: uno dei tanti…..punto; ma forse tu eri un estimatore dell’americano francofoneggiante…..

  2. No non ero un suo estimatore.
    È la chiosa “uno dei tanti brutti acquisti” che trovo fastidiosa e ripetitiva…però sei hai bisogno di ripeterla va bene

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