Denzel Valentine ci riprova: resta in Italia con Pallacanestro Trieste

La Pallacanestro Trieste completa il suo reparto di esterni con l’ingaggio di Denzel Valentine, guardia statunitense classe 1993

Denzel Valentine

La Pallacanestro Trieste completa il suo reparto di esterni con l’ingaggio di Denzel Valentine, guardia statunitense classe 1993, che ha vestito recentemente la maglia dell’Olimpia Milano, oltre ad aver militato in NBA con i Chicago Bulls, i Cleveland Cavaliers e gli Utah Jazz.

“Siamo entusiasti di annunciare che Denzel è ora ufficialmente parte della famiglia della Pallacanestro Trieste – le parole del General Manager biancorosso Michael Arcieri – Il curriculum cestistico di Denzel parla da sé: è un grande agonista e un vincente. La sua straordinaria capacità di giocare sia con la palla in mano, creando opportunità per sé e per i compagni, sia senza palla, dimostrandosi un realizzatore affidabile e una minaccia costante nel tiro da tre punti, lo rende perfetto per la nostra squadra e il nostro stile di gioco. Siamo entusiasti di vedere Denzel indossare il biancorosso e diamo il più caloroso benvenuto a lui e alla sua famiglia nella nostra Trieste.”

Denzel, guardia di 198 cm per 97 kg, inizia il suo percorso cestistico alla Sexton High School di LansingMichigan, dove conclude l’ultimo anno con un impressionante record di squadra di 27 vittorie e una sola sconfitta. La sua crescita prosegue all’Università statale del Michigan, sempre nella sua città natale.

Durante il terzo anno universitario, Valentine si distingue come uno dei migliori giocatori della Big Ten Conference, guadagnandosi un posto nel terzo quintetto della lega. Le sue statistiche parlano chiaro: 14,5 punti6,3 rimbalzi e 4,3 assist di media a partita, con un notevole 41,6% da tre punti.

Il suo anno da senior, nella stagione 2015/16, segna la sua definitiva consacrazione. Valentine migliora sensibilmente le sue prestazioni, raggiungendo medie di 19,2 punti7,8 assist e 7,5 rimbalzi a partita, con una percentuale di tiro da tre punti del 44,4%. Numeri che non solo conducono la sua squadra al quinto titolo di conference, ma che gli valgono anche la nomina di National Player of the Year dell’Associated Press, il primo della storia degli Spartans di Michigan State a ricevere questo riconoscimento.

Nel giugno 2016, viene selezionato come 14ª scelta assoluta al Draft NBA dai Chicago Bulls, squadra con cui inizia la sua carriera professionistica e dove rimane fino al 2021, con due parentesi nella franchigia di G-League dei Windy City Bulls. Nella sua esperienza NBA, Valentine veste anche le maglie dei Cleveland Cavaliers e degli Utah Jazz, totalizzando complessivamente 260 presenze nella lega.

Il suo miglior anno a livello realizzativo è la stagione 2017/2018, chiusa con una media di 10,2 punti nelle 77 partite disputate in campionato, con un ragguardevole 38% da 3 punti.

Dopo le ultime apparizioni in NBA con la maglia degli Utah Jazz nel 2022, Denzel disputa due campionati di G-League con i Maine Celtics in cui si assesta stabilmente oltre ai 14 punti dimedia con quasi 10 rimbalzi agara.

Più recentemente, nella stagione 2023/24, decide di intraprendere un’esperienza oltreoceano, giocando per i Sydney Kings nel campionato australiano. In 28 partite mette a referto 12,2 punti e 5,3 rimbalzi di media, numeri che gli valgono alla fine della scorsa stagione, una chiamata alla corte di Ettore Messina all’Olimpia Milano, con cui disputa 4 gare.

12 thoughts on “Denzel Valentine ci riprova: resta in Italia con Pallacanestro Trieste

    1. Io al tuo posto non sarei tanto sicuro perché se fosse così vorrebbe dire che il tuo pastore non ci ha capito molto. Nulla di sorprendente, gli anni passano per tutti anche per il tuo pastore.

  1. Fa specie che una 14ma scelta assoluta in NBA si sia ridotto in questo ridicolo stato dopo soli 5/6 anni di carriera da professionista.

    Alla fine pure 260 partite nel campionato più importante del mondo,sia pure come comprimario,non sono pizza e fichi perciò devono esserci delle importanti problematiche che lo riguardano se pure il nostro “leader maximo” gli ha fatto mettere i piedi in campo solo 4 volte in una squadra perdente.

    Personalmente di lui ricordo unicamente una certa predisposizione a fare il giullare a bordo campo ed una buona attitudine a fare il piacione con il gentil sesso seduto in prima fila.

    Possiamo dire senza tema di smentita che il buon D.V.ha trovato sicuramente l’America in Italia.

    1. Se giocherà bene qualcuno darà la colpa a Messina di non averlo rinnovato 😂😂😂

      1. Più che non averlo rinnovato semmai di non averne capito il valore. Anche se giocare per Trieste è un discorso, un altro per una società titolata come le nostra “costretta” a vincere lo scudetto in LBA e a entrare ai PO di EL.

  2. Ci riprova è parola grossa … non ha mai veramente giocato … resta da chiedersi perché sia stato preso … come assicurazione per un eventuale infortunio di Shields? .. mah … fosse successo sarebbe entrato senza aver praticamente mai giocato .. 🤷🏻‍♂️

    1. Shields, si è infortunato: out, nelle decisive gare di Trento…ma, di Valentine, nessuna traccia. Gli è stato preferito, Maodo Lo…

      1. Per forza … se non aveva mai veramente giocato come poteva entrare in una gara PO? Un conto era stato TLC arrivato per l’infortunio di Shields e che ne aveva preso il posto strutturalmente … ma tutto è nato da non avere un sostituto di SS dall’inizio … come sta succedendo anche questo anno che partiremo senza un 3 di back up

  3. Numeri importanti, veramente forte, peccato che adesso lo dimostrerà a Trieste (…..vi immaginate?…..); sarebbe l’ennesima puntata di una commedia degli equivoci, la piece teatrale favorita di Messina…..

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