
Valerio Antonini, presidente di Trapani Shark, annuncia così, a modo suo, la firma di Tibor Pleiss per la prossima stagione.
«Cari tifosi granata, Vi immagino seduti stamane a fare colazione, seduti in un bar della città o in qualsiasi luogo familiare, esprimere un desiderio legato al vostro sport preferito, alla vostra squadra del cuore… e boom il desiderio diventa improvvisamente realtà: Tibor Pleiss rinuncia all’Eurolega e sceglie di unirsi a noi.
Perché siamo Trapani Shark… where the dreams come true! Benvenuto Tibor! Andiamo a vincere insieme!”».

Va ben che è folcloristico, ma dare tutto questo spazio a questa gente mi sembra eccessivo.
Beh… a matter of love 😔
Io vado controcorrente e (per ora) questo Antonini mi sta proprio simpatico. E cmq bisogna applaudire un imprenditore che decide di investire nel basket in una piccola realtà come Trapani centrando al primo colpo la promozione in SerieA1, traguardo non scontato. Senza considerare che nello stesso anno ha rilevato anche il Trapani calcio e anche in questo caso centrando al primo colpo la promozione in Serie C.
Chissà come mai.
Lo sai che (fortunatamente) non esiste solo il tuo pastore nel mondo? Anche se a te piacerebbe crederlo.
No, esistono anche i russi che comperano chi Cantù, chi Montecarlo…..Va che paradoss,
Gh’era nanca un cess,
A me dei russi che comprano Cantù o Montecarlo non me ne può fregare di meno. Io ho commentato un post dove si parla di Antonini non di russi o altro. Se non hai argomenti non sei obbligato a rispondere così eviteresti di fare la figura del vecchio rincoglionito come tuo solito.
A Trapani non è mai fregato un cazzo del basket, ma tutto questo can can, è tipico, stimola il campalinismo terrone, il campo di Trapani sarà una bolgia infernale, una roba tipo quei campetti infuocati nel basket degli anni ’80, un ritorno all’origine col presidentiello sui generis che le spara grosse….w il provincialismo
fenomeno particolare e paradossale questo di Trapani
Tecnicamente la squadra farà molta ma molta fatica ad entrare nei play off
A parte le dichiarazioni folkloristiche del simpaticone Antonini credo che l’obiettivo reale di Trapani sia la salvezza, se poi riuscissero ad arrivare ai PO per loro sarebbero come aver vinto lo scudetto
Speriamo. Così magari l’anno prossimo prendono l’allenatore più vincente della A per fare il salto di qualità finale.
Così il pastore può tornare nella sua regione natale e Antonini per me sarebbe un mito.
Nemmeno il folcloristico Antonini sarebbe così fesso da dare a Messina il doppio ruolo, senza il quale il tiranno non si muove.
È stato un mio lapsus. Però tu subito pronto a spegnere il mio sogno 😥😥 😥
Una domanda assolutamente senza malizia, dettata esclusivamente dalla curiosità: ma i soldi di mr. Antonini da dove arrivano ?
A quanto si apprende su web, Antonini è un imprenditore nel settore del commercio mondiale di materie prime agricole.
Dop aver collaborato con il gruppo Casillo, nel 2020 ha fondato Quanton Commodites Ldt, trading house inglese specializzata nel commercio internazionale di cereali. L’azienda, secondo quanto dichiarato dalla stessa Quanton, ha un fatturato di oltre 300 milioni di euro, con oltre 1,7 milioni di tonnellate di prodotti agricoli scambiati.
Una risposta assolutamente senza malizia: in Italia non esiste solo Armani come imprenditore. Poi certamente Antonini dovrà dimostrare la sua carriera imprenditoriale lungo il tempo per non fare la fine di una meteora.
Leggo che il Trapani calcio ha appena ricevuto 300.000 € di fondi pubblici dalla regione Sicilia, il cui presidente è anche padre di un dirigente della squadra. Proprio mentre ingessavano col cartone un tizio con la gamba fratturata per mancanza di gessi al pronto soccorso locale. Non so perché ma la vedo male…
Che la Sicilia fosse una delle palle al piede dell’Italia è cosa nota. Basti vedere, per dare solo un piccolo esempio, il numero delle guardie forestali sicule. Parliamo di oltre 20 mila persone. Il numero potrebbe non dire niente, ma se lo paragoniamo al Trentino che ha la stessa superifice forestale della Sicilia, ecco che qualcosa non torna. Le Guardie forestali in Trentino sono sotto le trecento unità.. A significare che per giustificare le ore di lavoro in Sicilia vanno a farsi i barbecue nel bosco, invece di controllare i piromani che imperversano in quei lidi.
Detto del singolo imprenditore, perché come non tutti gli stilisti milanesi sono paragonabili a Giorgio Armani e molti sono falliti e altri hanno cambiato lavoro, non è detto che tutti gli imprenditori siciliani siano destinati al fallimento.
Ci possono essere realtà virtuose anche in Sicilia, come dimostra la catanese STMicroelectronics leader mondiale dei microporcessori, quindi prima di processare Antonini tirate fuori le prove invece di dubitare a prescindere.
Antonini è un signor imprenditore, che poi ne capisca di basket è un altro discorso.
E qui chiedo che qualcuno mi dimostri che Giorgio Armani ne capisce di basket, al di là dell’innegabile passione e dei soldi che ci mette. La prova che Armani di basket non capisce una sega? A partire da Livio Proli, ottimo manager e basta, per finire col doppio ruolo a Ettore Messina, in tutta la gestione Armani, a fronte del più alto budget in Italia per distacco ed uno dei più alti in Eurolega, in ogni singolo anno della gestione Armani, è stata vinta una miseria di scudetti, ed ogni anno è stata rifondata la squadra buttando nel cesso milioni solo l’ultimo anno (vedi Pangos) se non, in totale, decine di milioni di euro.
Quindi prima di fare le pulci ad un imprenditore decente come Antonini bisognerebbe guardare in casa propria. All’Olimpia tenuta in ostaggio dal bollito Hirohito che si approfitta del novantenne proprietario.