L’Italia U17 non corona il sogno Mondiale di categoria, vincono gli USA la finale con il punteggio di 88-129 maturato soprattutto grazie ad un primo tempo sontuoso degli americani, che nel secondo quarto piazzano un parziale di 17-41. La nazionale di coach Mangone ottiene dunque la medaglia d’argento nella Coppa del Mondo, giocandosela comunque a testa alta contro una nazionale spaziale come quella americana.
Per gli USA ci sono 26 punti di Koa Peat, 24 punti con 13 rimbalzi di Cameron Boozer e 17 punti di Tyran Stokes.
Per l’Italia da segnalare i 20 punti di Achille Lonati, 18 punti con 8 rimbalzi e 8 assist di Maikcol Perez ed i 18 di Adrian Mathis.

Impossibile portarla a casa stasera, USA troppo più forti, hanno triturato tutti sin dalla prima partita, fisicamente di un’altra categoria, sarebbe bello rifare la stessa partita con gli stessi interpreti tra 4-5 anni, quando anche i nostri saranno presumibilmente strutturati. Alcuni elementi sono di assoluto valore e con talento assolutamente da non disperdere, ci sono tutti i presupposti per avere una nazionale competitiva nel prossimo futuro e le possibilità di togliersi belle soddisfazioni
Il movimento USA giovanile non e’ confrontabile a quello europeo. Parliamo di mondi diversi in termini di risorse, coaching, investimenti e talento puro.
Il gap si assottiglia nei brackets successivi, fra i 19 e i 24 anni in cui l’Europeo che vale guadagna terreno, se non altro in termini tattici, IQ e di fondamentali di base.
Buona prova dei nostri ragazzi comunque…c’è ancora tempo prima che emergano come professionisti (forse 5-8 anni minimo) ma ci si augura che venga o coltivati.
Immagino che gli scout USA stiano facendo più di un pensierino su alcuni dei nostri ragazzi per chiamarli in NCAA.
Nemmeno là sono così frequenti tiratori pestilenziali da 6/6 da tre come Lonati o centri da 2.17 con mani educate come Suigo.
un secondo posto dopo gli usa, fisici, straripanti, insomma di un altro pianeta e’ come un primo posto, onore ai ragazzi, suigo mi e’ piaciuto tantissimo, penso che se si allenerà con costanza potrà diventare davvero forte.
Ciao Luca, di sicuro Suigo è il lungo italiano su cui puntare forte per il futuro
Devono solo mettergli addosso 10 kg di muscoli