Pippo Ricci: Non ci si abitua mai. La Virtus era favorita

Pippo Ricci è stato ospite la scorsa settimana di Tutti Convocati, trasmissione radiofonica di Radio 24

Pippo Ricci è stato ospite la scorsa settimana di Tutti Convocati, trasmissione radiofonica di Radio 24: queste le sue dichiarazioni sulla stagione con l’Olimpia Milano e la vittoria del tricolore numero 31 della società milanese.

SUL POKER SCUDETTO

“Non ci si abitua mai. Il giorno dopo è sempre il più bello, è veramente bello arrivare alla fine ed alzarla”.

SULLA STAGIONE

“Forse è il sentimento che ci ha aiutato ad arrivare pronti alla fine. Le difficoltà ci hanno unito e ci hanno fatto arrivare a vincere. Vincere dà il senso a tutto il resto: è stato un anno difficile, ma alla fine provi a dimenticartelo. Quando sei a Milano vuoi fare sempre il massimo, anche durante l’anno. Non ci siamo riusciti quest’anno ma vincere alla fine è sempre un finire in modo dolce”.

SULLA SVOLTA

“Dopo Gara 1 contro Trento ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto che dovevamo cambiare qualcosa. Ci siamo stretti ed abbiamo trovato la quadra giusta. La Virtus era favorita: era arrivata prima e nell’anno aveva fatto meglio di noi. Volevamo vincere Gara 1 per dare un’impronta alla serie, ci siamo riusciti… Poi la fiducia e giocare insieme ci ha portato a chiuderla in casa. Una festa stupenda, non potevamo chiedere di meglio”.

SULLA COESIONE

“All’inizio era difficile rendere tutti partecipi… Nei Playoff i 12 sono stati scelti: faccio una menzione speciale per i quattro rimasti fuori (Baron, Lo, Valentine e Poythress): sono entrati in palestra ed hanno dato il massimo tutti i giorni nonostante sapevano che sarebbero restati fuori. Capire ognuno il suo ruolo ci ha fatto rendere conto che potevamo farcela se tutti mettevano il loro mattoncino. Il campo parla sempre: alla fine siamo stati più squadra della Virtus, forse è questo il motivo per cui abbiamo vinto”.

19 thoughts on “Pippo Ricci: Non ci si abitua mai. La Virtus era favorita

  1. Ormai è solo un portafortuna.
    Discreto difensore,attaccante scarsino. Uno che non confermerei,però gli italiani servono.

  2. Corretto signor Sc 74,lei ha centrato perfettamente le cose e si attirerà sicuramente per questo gli strali di quell’allegra brigata di fregnoni che imperversa indisturbata su questo sito a difesa dell’indifendibile,la famigerata banda dei 4 ( o dei 5?).

    Al buon Pippone direi solo due cose:

    A) quello a cui non ci si abituerà veramente mai sono le sconfitte e le figure di m..che facciamo da almeno un paio di anni

    B) la favorita era la Virtus ? Certo,lo abbiamo visto tutti quanto lo era.

  3. La malafede imperversa qui, altro che fregnoni, maggioranza silenziosa che lascia sproloquiare voi prefiche

    1. Proprio tu parli di malafede? Dai retta a me, alla tua veneranda età dedicati ad altro.

  4. @gigiante = malafede ? Io ho fatto la mia analisi,libero di non essere d’accordo. Quale malafede?? Neanche avessi detto che Melli è scarso in difesa o che il solito noto (ho deciso di non nominarlo) é un grande allenatore….queste si sarebbero 2 bugie in malafede

      1. Gaetano/ Jimmy ( baciami le natiche cit. Obelix ) il pluribannato scarabeo stercolario si piazza con la sua puzza su tutti i thread ma nessuno parla con lui. Oggi squallida balena imperversa onanista solitario a sporcare tutto il blog. Che palle.

      2. Invece mi parlano proprio i tuoi compagni di merenda come Cap e Obelix 🤣🤣
        Povero vecchio rincoglionito ahahahaha
        PS: Obelix ti ho trovato uno che potrebbe fare al tuo caso ahahahaha

  5. Pippo ha ragione la Virtus era favorita: ha letto anche lui ROM dove tutti gli esperti che fortunatamente lo popolano e non fanno parte della banda dei 4 (o 5?) commentavano liberamente e a profusione dandola sicura presente alla final4 di EL, sicura schiacciasassi in LBA, grande coach, ottimo roster etc.
    Milano non avrebbe avuto alcuna possibilità di vittoria, “quest anno non vinciamo nemmeno lo scudetto ahahahahah” un tipico messaggio da esperto di ROM.
    Bravo Pippo che, leggendo ROM ed i suoi massimi esperti, correttamente afferma che la Virtus era favorita.

    1. Non c’è niente di meglio che partire da sconfitti come eravamo noi, senza i loro campioni, senza i loro soldi, tormentati dagli infortuni, ma riuscire lo stesso a sovvertire il pronostico, contro una squadra ben allenata, fisicamente al top della forma, giovane e atletica nei suoi uomini più rappresentativi.

      Non vorrei sembrare esagerato, ma timidamente, con il massimo rispetto per l’avversario e le corazzate Trento e Brescia che l’hanno preceduto, mi sento di proclamare l’impresa!
      Sono gesta che ricorderemo a lungo!
      A volte il cuore può più del talento, della fama e dei soldi!
      Insieme!

    2. Penso il corretto modo di rappresentare quanto commentato sia il riconoscimento di una Virtus superiore in gioco, performance, unita’ e costanza fatto notare da molti qui su questo blog nella prima fase di stagione, con giudizi piu’ cauti e misurati che si sono visti da parte di quasi tutti durante i playoff quando comincio’ a essere piu’ evidenti i problemi in alcuni uomini chiave (fra cui Belinelli, Hackett per citarne due) che hanno cambiato il volto alla squadra.

      Vero che guardando Milano e Bologna a confronto nel periodo Novembre-Marzo, la sensazione era che Bologna fosse in quel momento favorita sotto ogni aspetto. Ti ricordo che quelli erano i momenti in cui si sono visti schiaffi a destra e sinistra per l’olimpia, performance imbarazzanti in LBA, e una totale mancanza di gioco, intensita’ e cuore mostrato dalla squadra in campo.

      Non esistono “massimi esperti”, e non ho letto mai nessuno professarsi come tale: solo persone che scrivono ciò’ che vedono nel momento in cui lo vedono. E anchi’io vidi una Virtus superiore nei primi 6 mesi, e un declino nelle ultime settimane di stagione. Si giudica cio’ che si vede nel momento in cui si presentano i fatti; se cambiano i fatti e i dati, cosi’ e’ del tutto legittimo cambiare le opinioni.

      E cosi’ e’ stato: direi che prima di gara 5 quasi tutti fossero d’accordo sul fatto che la Virtus era indebolita e in affanno. Senza polemiche inutili.

      Almeno io la vedo cosi’ nel rispetto delle opinioni di tutti, anche di chi la vede diversamente da me. Si può’ divergere e poi convergere, dipende solo dalla prospettiva e le prospettive possono cambiano come cambia la realtà’ dei fatti.

      1. E’ interessante questo astigmatismo che produce sempre la stessa sentenza: “se l’Olimpia perde è colpa sua perchè gioca male se l’Olimpia vince non è mai merito suo ma è perchè l’avversario si è indebolito, per il budget forse anche per le congiunzioni astrali ma sicuramente non è mai merito della squadra e assolutamente mai merito del coach”.
        Ora capirai caro Mauro C. che è difficile pensare che anche tu non abbia qualche pregiudizio se sostieni questa teoria e per onestà intellettuale dovresti riconoscere che fino a due mesi si pronosticava la vittoria di Brescia o di Bologna.

        Come mai abbiamo vinto? forse si è trovata la quadra? no questo mai sono gli altri che ci hanno lasciato vincere.

      2. @iellini

        Caro Iellini, ti rispondo qui per precisare un paio di idee per come vedo le cose, sopratutto perche’ vedo lo stesso problema di dialogo e polemica emergere costantemente qui sul blog.

        Premetto che personalmente se l’Olimpia Milano vince o perde la mia vita non cambia di un filo. Ne’ se vincono o perdono i Los Angeles Lakers, o i Clippers o se i Boston Celtics o chi per loro vince il titolo NBA. Nada, nil…ho la fortuna di avere una vita bilanciata e lo sport a questo punto e’ solo semplice divertimento senza alcun attaccamento ulteriore. La competizione mi diverte, la tattica mi affascina, l’atletismo lo trovo entertaining…finisce li’. In quel senso potresti definirmi un “appassionato di basket, non un “tifoso” di nessuno.

        Seguo il basket per tre ragioni: 1. L’ho giocato per tanti anni in gioventù’ e quindi ho meravigliosi ricordi associati al suo mondo, sopratutto a Milano (motivo per cui simpatizzo per l’Olimpia in Eurolega), 2. Ci ho lavorato come executive di settore per molti anni tra LA e NYC, divertendomi un sacco; 3. E’ uno sport che ritengo sia il piu’ esteticamente pleasing da guardare, per ragioni di format, atletiche e anche per ragioni tattico strategiche. Non ottengo la stessa godibilita’ da nessuno degli altri sport offerti oggi su questo pianeta., punto.

        Non vedo nessun astigmatismo nell’esprimere un’opinione o un pronostico che poi può’ cambiare con il tempo e con nuovi fatti o dati alla mano. Astigmatismo significa alterazione permanente delle lenti di visibilità’ che crea una distorsione del field visivo….

        Nel caso che tu citi, il motivo per cui l’Olimpia ha vinto e’ perfettamente irrilevante per me. Cosi’ come e’ irrilevante chi fosse o non fosse favorita. Ha vinto chi ha vinto e ex post a mio avviso Milano ha vinto piu’ che meritatamente contro una Virtus che si e’ espressa su livelli inferiori a quelli che avevo visto a inizio stagione. Qui e’ il punto in cui ti, permettimi, ti sbagli a leggere le mie motivazioni: ripeto, simpatizzo con Milano e auguro alla società’ di tornare sul tetto di Europa, sarei contento di vederla di nuovo al top dopo tanti anni…ma se vince o perde da favorita o no non fa alcuna differenza.

        Ti do ragione su due fatti su cui siamo su pianeti opposti: 1. Non penso che la proprietà’ Armani stia gestendo l’olimpia con l’aggressività’ e la convinzione che ho visto essere fattore di successo in altri casi gestionali (esempio: Lakers, Celtics e Miami Heats), 2. Non penso che Messina a questo punto della carriera sia la persona giusta per portare Milano al tetto d’Europa. Finita li’. Non ho ammazzato nessuno, non ho insultato nessuno, non ho rubato e mi sono espresso sotto il mio vero nome (cognome abbreviato per ragioni di velocità’ nel typing). E’ semplicemente una mia opinione (cui ho diritto) e la argomento nel modo piu’ chiaro possibile, nel caso qualcuno voglia per divertimento o passatempo (civilmente) confrontarsi con me. E senza alcuna ambizione di convincerti di niente, per me e’ assolutamente OK se tu rimani delle tue idee, e sono contento di leggerti se non altro per varietà’ di prospettiva.

        Se tutti fossimo qui un filo piu’ rispettosi degli altri e disposti a aprire la mente a altre visioni e idee senza dover degenerare in insulti personali o polemiche penso che ne avremmo tutti da guadagnare.

        Motivo per cui ti ho risposto qui lungamente…non perche’ mi interessi discutere se e come Milano abbia vinto lo scudetto (per me poco importante), ma nella speranza di un dialogo piu’ civile e rispettoso da parte di tutti in futuro.

        Un saluto

      3. Caro Mauro l’utente Cap è famoso per la sua abilità nel mistificare la realtà omettendo volontariamente i fatti che hai ben dettagliato. Se le situazioni mutano come per esempio il rendimento di Bologna tra Novembre-Marzo e quello finale credo che sia legittimo cambiare opinione e solo gli stupidi (tra cui Cap) non cambiano mai idea.

  6. @iellini = questa volta ti quoto, di certo gli altri non ci hanno lasciato vincere e di certo , io per primo, davo favorite brescia e bologna. si è ritrovata la squadra?? direi….merito di Messina ?? Mah mah (in parte,sì)

  7. Non si può confondere i due diversi piani competitivi: l’Olimpia vince, ha vinto, in LBA contro una Virtus, si data per favorita anche su ROM fino ad un certo punto della stagione, non più (data per favorita, anche su ROM) a fine stagione quando è parso chiaro a tutti di come la Virtus non ne avesse più, che fosse in chiaro deficit atletico, questo è incontrovertibile punto: il merito di aver vinto contro un avversario sfiancato dalle fatiche di una stagione durissima è di tutti, dei giocatori con il loro talento(chi ne ha) in primis, Messina certo era in panchina, l’head-coach dei campioni d’Italia 2024 è Ettore Messina

    Poi c’è l’Olimpia che perde su di un piano competitivo e di prestigio superiore, quello di Euroleague; l’una vittoria (in LBA) non compensa le tante sconfitte e le figuracce raccolte anche quest’anno in giro per l’Europa: chi ha costruito, organizzato, allenato, gestito e ne è quindi il logico colpevole di tutto ciò?……….

    1. Io invece sono con Iellini, di questa annata gioisco fiero, e anzi me ne auguro tante altre uguali, autoctone, autarchiche, nazionali, contro la tentazione dell’infida Albione e dell’Europa intera tutta, quante se ne merita il nostro supremo conducator in panchina, Ettore dal nome virile, maschio, infallibile, immarcescibile, guida sicura del popolo di Assago!
      Ahia ahia olalalà! 🤓

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