Nicolò Melli, il futuro. Le volontà del giocatore, le alternative di Olimpia Milano

Nicolò Melli e l’Olimpia Milano: quale futuro? Chiusa la stagione, è tempo di entrare nella fase calda della trattativa. Le posizioni, i dettagli

Olimpia Milano post Fenerbahce

Nicolò Melli e l’Olimpia Milano: quale futuro? Chiusa la stagione, dopo due notti di dovute feste, sono giorni di stop per il capitano biancorosso in attesa dei lavori con la Nazionale. E allora, è tempo di decidere il prossimo step della sua straordinaria carriera.

La carriera di Nicolò Melli

Nessuno ha creduto in Nicolò Melli, quanto Nicolò Melli. E il campione di Reggio Emilia ha avuto ragione. Solo guardando l’albo d’oro, c’è da rimanere storditi.

Quattro Scudetti, tutti in biancorosso, tre da capitano. Una Coppa Italia. Due BBL con il Bamberg, una Coppa di Germania e una Supercoppa. Una BSL con il Fenerbahce, accompagnato da una Coppa di Turchia e una Coppa del Presidente.

Ha vestito canotte importanti, ha giocato due anni in NBA, non ha mai vinto l’EuroLeague ma ha disputato due Final Four, ha partecipato ad un All Star Game dei Rookie e, da capitano, ha riportato la Nazionale ai Giochi Olimpici di Tokyo.

Proprio l’unico alloro che gli manca, il massimo trofeo europeo, pare muovere la sua decisione: potrà farlo con l’Olimpia Milano?

Il futuro di Nicolò Melli

Nessuno sa la verità sul futuro di Nicolò Melli, se non Nicolò Melli. Su queste frequenze eravamo stati chiari: si deciderà tutto a fine stagione, e le valutazioni sono molteplici. Ma ognuno sceglierà per il proprio bene, e in un mondo professionistico dove non si va avanti senza le massime motivazioni, quel bene in ogni caso sarà anche comune.

I dubbi ci sono, le tensioni ci sono. Non lo si può negare. Non è stata una stagione semplice, il secondo flop europeo ha lasciato segni profondi, nei rapporti, nelle motivazioni, nelle certezze che si sono costruite con il tempo.

Il rapporto tra il club e l’agenzia di rappresentanza del giocatore, la Sigma Sports di Matteo Comellini, non è idilliaco, anzi. Ma anche qui, nessun preconcetto, solo altissime professionalità. Quelle di una società che deve far quadrare budget e ambizioni, quelle di un’agenzia che vuole tutelare gli interessi suoi e del suo protetto, quelle di un giocatore che a 32 anni vuole trovare la collocazione migliore per la sua vocazione naturale: lavorare, vincere.

Possibile farlo con Milano? Forse sì, ma il rapporto tra il giocatore e Ettore Messina deve passare anche per un pacato, diretto e completo confronto. Resta, lo dicono le parole di Melli stesso, una volontà comune, che di questi tempi non è cosa da poco.

«A volte il nostro rapporto è stato anche distruttivo, però secondo me la cosa che entrambi vogliamo è il bene di questa società, di questa squadra». Sono dichiarazioni che hanno un valore, perchè confermano una comprensione totale: non l’abbiamo pensata a volte nello stesso modo, ma entrambi eravamo mossi da un volere positivo e propositivo. Concediamocelo. Almeno questo.

Torniamo quindi sulle posizioni. L’Olimpia Milano sa di aver percorso per due anni una strada sbagliata a livello europeo. E’ tempo di cambiare rotta, riportare genio e velocità sugli esterni, aumentare energia e resistenza, svecchiare le fila.

Nicolò Melli fa ancora parte di quel progetto? Assolutamente sì. Alternandosi con Josh Nebo, nel primario ruolo di Ministro della Difesa. E mantenendo intatto il ruolo di leader in campo e fuori, sopratutto oggi che Kyle Hines si avvicina alla porta d’uscita.

Il tutto, con un contratto rivisitato. Perché gli anni passano, perché le fiscalità si sono modificate. La forbice tra netto e lordo, per intenderci, si è aperta e non poco.

Ettore Messina vuole che Nicolò Melli resti in Olimpia Milano. Lo ha detto, il verbo vola ma la stampa lo ha messo nero su bianco. Questo deve essere considerato un punto fermo.

E arriviamo all’agenzia, e a Nicolò Melli. Il giocatore ha sempre parlato in prima persona plurale, si è caricato sulle spalle oneri e onori, ha rappresentato la squadra nel rapporto con l’allenatore-presidente e con la proprietà.

Sono dati di fatto, che devono entrare ed essere considerati nel valore anche economico di questo asset-giocatore. Dopo tre anni e tre Scudetti, insomma, un capitano di tutto deve essere trattato per quello che è: la bandiera del basket italiano.

L’offerta esiste, da tempo. Restiamo alla forbice, tra domanda e offerta le lame sono distanti. Vedremo se si avvicineranno, perchè niente, come detto, è deciso. Nicolò Melli, nel confronto con la stampa, è stato chiaro, ha sorriso a denti stretti, ha comunque fatto comprendere come tutto questo, per lui, non sia semplice. Milano, l’Olimpia, gli sono entrati dentro tanti anni fa. Non sono mai usciti.

In caso di “no”, l’Olimpia Milano cosa farà? Riporterà in biancorosso Zach LeDay, cercherà un altro giocatore italiano per vincoli regolamentari. Possibile un altro ritorno, quello di Awudu Abass. Ma, come detto, nulla è stato deciso. Il tempo però stringe, settimana prossima sarà già tempo di Nazionale. Nicolò Melli ci arriverà da giocatore di Olimpia Milano. O da free agent.

17 thoughts on “Nicolò Melli, il futuro. Le volontà del giocatore, le alternative di Olimpia Milano

  1. Credo che tutti i tifosi dell’Olimpia vorrebbero rivederlo con la nostra maglia (magari di un rosso unito, senza quelle orrende righe) ma le sue dichiarazioni mi sriordano quelle del Chacho di due anni fa ….
    Il rapporto con Messina non mi sembra idilliaco, se dovessi scegliere uno dei due non avrei alcun dubbio

  2. Da Melli a Abbass….ahahaha

    Ah no,c’è il giovane e sano Gallinari

    Posso sono io che non ho conoscenza cestistica……

    1. Da Melli Hines a Leday Nebo. Da due giocatori over 30 di cui uno ormai ritirato e offensivamente poco impattanti a due più giovani, ugualmente impattanti in EL e adatti a un probabile cambio di sistema concepito attorno a Mirotic da 4. Confermata la tua desolante mancanza di conoscenza e onestà intellettuale.

  3. la forbice e’ ampia, zach le day pare costi 1,5 k,offrire 1,5 k a melli mah io mi vergognerei ad offrire così poco a melli, stesso discorso per napier, trattano bolmaro a 1,1……napier merita qualcosa in più.

  4. Pure io sono tra coloro che lo vorrebbero ancora in biancorosso ( concordo su quelle terribili divise tipo pigiama) ma sono altresì un fermo sostenitore del PRIMATO assoluto dell’Olimpia su tutto e su tutti.

    Questo e’ per me un dogma assoluto ed irrinunciabile,senza eccezioni.

    Melli ha avuto per anni un cachet da top player “EUROPEO”,meritato o meno che sia ( su questo ognuno la pensi come vuole)dalla nostra società.

    Come dice in maniera corretta il sig.Maggi ora alcuni parametri dell’ultimo accordo sono mutati e tutti ci aspettiamo una ragionevole disponibilità da parte del giocatore a venire incontro al suo datore di lavoro che certamente non gli farà una offerta da fame .
    Se il signor Melli non crede nell’attuale progetto,ed ha tutto il diritto di non crederci,oppure ritiene di avere ben altre prospettive in ambito professionale,fa bene a salutarci e nessuno lo dovrà per questo tacciare di traditore od irriconoscente.

    A cifre sostenibili, ed in linea con il nostro budget ,credo che una sua permanenza sarebbe un affare per tutti,se diversamente lui dovesse per caso pensare di dover avere di più unicamente perché abbiamo una superstar in squadra con emolumenti di ben altro livello allora per quanto mi riguarda può salutarci sin da questo momento.

  5. dlb, hezonja prende 3 k, melli deve rimanere in olimpia a quel che vuole la società, poythress, maodo lo, kamagate, ora eboua, stipendi sprecati, pangos, davies, giocatori sbagliati, poi si lesina su Melli, ragionando come ragionate voi Meneghin lo avrebbero lasciato andare via, invece un grande Signore come Gabetti ha sempre fatto di tutto per trattenerlo, la classe non e’ acqua.

  6. Se Melli vuole avere qualche chance di vittoria nel suo ultimo ricco contratto gli conviene andarsene, perché Messina là dove conta non vince più.

    Io spero che Nicolò resti, ma nel suo ruolo, non da centro.

  7. Si insomma abbiamo capito che dopo 3 anni di baci abbracci e amore romantico tra il capitano e l’Olimpia a 2m. a stagione, Melli se ne andrà per un gruzzolo di meno o di più e tutto il resto va a farsi fottere

    Come dire che Gallinari stava in NBA per raggiungere l’anello, non perché gli davano almeno 10m. a stagione

    1. Guarda @fab perdonami, ma me l’hai proprio alzata: Gallinari l’anello viene a metterlo al naso di Messina 🫨

      1. @Palmasco, come recita il sacro testo: “Io vi dono le parole, voi fatene ciò che volete”

  8. @napiero = chi ha parlato di leday ?? ho detto melli /abbass. chi ha detto che il cambio hines-nebo non mi andrebbe bene?? COSA LEGGI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!???????????????????????????????

    1. Ormai gli è partito il cervello (sempre che ne abbia uno). Nella sua fantasia lsgge cose che nessuno ha mai scritto ahahahaha

  9. L’atteggiamento del giocatore a fine partita, il venire sulle tribune a salutare i tifosi, mi è sembrato un commiato al pubblico di Milano
    Spero di sbagliarmi

  10. Se un capitano a fine stagione non ha ancora firmato e magari pure con entusiasmo, vuol dire che sta solo aspettando tempi e modi per comunicare l’addio. Sicuramente per ingaggio ma credo anche per ambizioni europee e rapporto con Messina. Voleva vincere il campionato, celebrare la vittoria e poi a bocce ferme salutare. Questo è il mio timore, spero che Nik mi smentisca domani stesso con una firma, ma la vedo dura.

  11. Tutti vogliono vincere l’eurolega, ma hanno capito (chacho, melli, hall, ecc..) che con merdina in panchina non la vinceranno mai. Anzi, manco arrivano al post season.

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