Sergio Scariolo: Non prevedo una semifinale a senso unico

Alessandro Maggi 8

Sergio Scariolo su Bresciaoggi commenta la semifinale in arrivo tra Olimpia Milano e Pallacanestro Brescia

Sergio Scariolo

Sergio Scariolo su Bresciaoggi commenta la semifinale in arrivo tra Olimpia Milano e Pallacanestro Brescia.

«Milano arriva molto bene in semifinale dopo lo spavento di gara-1 e ha il fattore campo dalla sua: vuol dire molto in questo genere di sfida».

«Non prevedo una semifinale a senso unico. Sulla carta Milano ha qualcosa in più sia a livello fisico che di tenuta, aspetto fondamentale soprattutto in caso in cui la serie vada per lunghe».

«Il ritmo e la chimica di Brescia, unite alle capacità di chi esce dalla panchina, possono dare del filo da torcere a Milano. Nessuno dia per scontato il risultato finale, sarebbe un errore».

8 thoughts on “Sergio Scariolo: Non prevedo una semifinale a senso unico

  1. non saranno partite facili, con shields milano nettamente favorita per me 3 a 1

  2. Io resto sempre del parere che saranno determinanti le prime due,soprattutto la prima.
    Se Brescia ne porta a casa almeno una diventa la netta favorita della serie.

    Un po’ come sta facendo Dallas in NBA che stanotte a sbancato nuovamente Minneapolis.

    Diversamente più la serie si allunga più ci avvantaggeremo noi.

    Dall’altra parte un break point sprecato da Venezia che potrebbe diventare decisivo.
    Se Bologna va sul 2 a 0 considero la Reyer fuori dai giochi.

    Dopo aver visto le semifinali di Euroleague ed i playoff NBA mi chiedo se sia veramente il caso di dedicare tutto questo spazio ad un torneo di un valore tecnico così infimo come il nostro.

    Si tratta solo di una guerra tra poveracci alla fine,a questo ci siamo ridotti dopo aver dilapidato nuovamente in maniera dissennata uno dei 3 budget più alti d’Europa.

    Ma un giorno se ne andrà pure l’Intoccabile con tutta la sua cricca ed in un solo anno potremmo risistemare le cose,lo ha fatto il Pana potremo farlo pure noi,certamente non chi ci dirige immeritatamente oggi…

    1. mah secondo me spendono troppo in staff e gente che lavora su internet, poi mancano soldi per i campioni, poi si rincorrono le scommesse alla kamagate, alle scommesse devi affiancare un giocatore esperto, un ibaka ad esempio e non poythress, al macedone devi affiancare un altro forte play o si tiene napier o ad esempio thompson, ma non puoi affidare il reparto playmaking al macedone, flaccadori e hall, lo stesso nel ruolo pivot, ci vorrebbero nebo e diop, adesso leggo di bolmaro, spero sia un aiuto per shields, non il suo sostituto, anche perchè non vedo grandi quantità di punti nelle sue mani, il timore e’ che si voglia creare una squadra intorno a mirotic, perdendo per strada melli e shields.

    2. Caro DPB…mi trovi d’accordo, il divario di livello tecnico/atletico e’ non solo ampio ma anche in crescita anno dopo anno.

      La questione del budget e’ sempre critica (avere risorse finanziarie al pari con il top + o – il 10% max) per dare fiato ad un progetto che necessariamente va valutato in 3-5 anni pr dare frutti (quello e’ di media l’orizzonte di valutazione ragionevole nel nostro sport).

      Ma non si può’ sottostimare il lavoro duro di dirigenza e proprietà’: al giorno d’oggi agenti/procuratori/players guardano in alto per avere certezze di visione di progetto ma anche polso decisionale per assestare il tiro quando le cose vanno fuori dai binari. Sempre piu’ mio rendo conto di quanto l’ownership e la dirigenza può’ fare la differenza nella costruzione di team vincenti: Minnesota, OKC, New Orleans e in passato anche i Raptors sono esempi in cui una dirigenza sopraffina ha di fatto cambiato le regole in tavola e creato turnaround impressionanti. Stiamo vedendo le stesse dinamiche oggi ai Phoenix Suns, che hanno un nuovo owner da quasi due anni, hanno fatto qualche errore ma stanno dimostrando quanto aggressivi bisogna essere nel cambiare l’assesto per arrivare in alto.

      Forse in Europa fino a questo punto contava molto di piu’ il coach (head coach da solo) e 6-7 giocatori per essere competitivi. Ora coaching staff (plurale), proprietà’, dirigenza stanno diventando un team compatto stile NBA cui e’ richiesto di contribuire per il successo del progetto.

      In quel senso (e non come una critica “antisportiva” da semplice “frustrazione”) vanno letti gli appunti fatti da noi ai piani alti: un team vincente al giorno oggi non può’ avere in alto confusione, disinteresse, e mancanza di presenza. Il presenziare a bordo campo la sera alle partite non conta…quello e’ un dato scontato, un minimo atteso da chiunque gestisca il business, fa parte del suo lavoro e non deve essere elevato come “ci supporta sempre venendo a vederci”. E’ necessario molto di piu’. Un saluto

      1. Cari Mauro C. e D.L.B. è proprio così. La presenza fisica (la definirei più una passerella) non significa incidere in maniera importante sull’andamento di società e squadra. E’ pur vero che non si può pretendere da Armani e Dell’Orco competenza cestistica. Ma sono alla guida di uno dei più grandi gruppi di Fashion mondiale. Che facessero fare qualche ricerca di mercato. A livello di E.L. non Ti puoi affidare ad un solo “One Man Band” come ha preteso di essere Messina.
        I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
        Mi raccomando …..L’operazione speciale “Scudetto LBA ” è partita e va’ alla grande. Stasera si giocherà contro i Trento Lakers

  3. Signor Luca la cosa il problema e’ di facile risoluzione affidando un progetto a persone capaci e competenti.

    Con soli 2 milioni di budget in più rispetto a noi lo staff del Pana ha perso pure lui finale di coppa greca contro l’Oly ( non certo contro Napoli) ma ha portato una squadra arrivata lo scorso anno al 17mo in finalissima di Eurolega ed al primo posto in regular season in Grecia ( 1 W sopra il solito Oly).

    Affidare budget importantissimi o grandi giocatori a dirigenti palesemente non più al passo con i tempi e’ spesso la causa principale di insuccessi sportivi eclatanti come il nostro al di là di quello che vorrebbero farci credere i vari Gamba,Datome e compagnia cantante del nostro INTOCCABILE.

    1. carissimo lo so, m fino al 2026 rimarrà lì…….solo che se guardo il roster del cska che ha battuto il maccabi e vinto l’euroleague vedo 4 centri sopra i 210 cm, non capisco perchè ora il suo gioco quasi non prevede centri.

  4. Certo che non c’è la fate proprio a scrivere le stesse cose da mesi, siete in lloop completo, dischi rotti che parlano solo di budget , di incompetenza etc etc. Ma che palle!!! Tornate al bar sport davanti a un bianco! Godiamoci la serie è lasciamo lavorare a chi ne sa millemila volte più di noi!!

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