Gara folle con folli fischi. Dal pandemonio esce l’Olimpia: Brescia battuta, 1-0

Alessandro Maggi 8

Vincono gli attacchi, vincono i rimbalzi, vince l’Olimpia Milano. Bassa fisicità, eccessivo numero di fischi, ma i biancorossi 1-0 con merito

Johannes Voigtmann

Vincono gli attacchi, vincono i rimbalzi, vince l’Olimpia Milano. Bassa fisicità, eccessivo numero di fischi, e neanche un immenso Amedeo Della Valle (33 punti) può cambiare le carte in tavola in questa gara-1 di semifinale playoff.

La squadra di Ettore Messina parte con Johannes Voigtmann, 19 punti all’intervello, chiude con Nicolò Melli. E poco importa se Shavon Shields non pare al massimo e Nikola Mirotic litiga con i falli. E’ 1-0 frutto di altra fisicità, altra presenza, e che avrebbe meritato ben altre dimensioni numeriche senza le magie di Massinburg nel primo tempo, e i miracoli del grande ex col numero 8 nella ripresa.


95-69 il finale, 43-29 a rimbalzo, 62 viaggi in lunetta complessivi. 21 per Voigtmann con 8 rimbalzi, 13 per Melli con 6 rimbalzi, 4 per Shields e 3 per Mirotic.

La partita

Partiamo dallo scomodo. Arbitraggio scadente, da ambo le parti. Annullato ogni intento di fisicità con fischi in continuità, e forse per Brescia è anche un riconoscimento alle intenzioni. L’Olimpia nel primo tempo ha i tre falli di Mirotic (c’è un tecnico per proteste, giustificate) e di Melli, e due soli punti da Shields.

Eppure segna 34 punti nel primo quarto, 27 nel secondo, tocca rapidamente la doppia cifra di vantaggio trascinata dai 9 in avvio di Tonut e quindi dai 19 di Voigtmann in 20′, 7/8 dal campo e 5/6 da 3. Brescia, come detto, è inibita dal trio Rossi, Giovannetti e Valzani (come Milano, 29 fischi nel solo primo tempo), tuttavia scambia l’Olimpia con l’arrendevole Pistoia del primo turno (guardare il dato rimbalzi), nonostante l’invito alla carica di Magro che parte con Akele, Gabriel e Bilan nel medesimo quintetto.

Di fatto gli ospiti restano in partita nel primo tempo con le triple di Gabriel (2/2) e Massinburg (3/3), e non cambiano lo stile in avvio di ripresa. Soprattutto, continuano le nefandezze arbitrali, che non permettono un ritmo playoff.

Petrucelli rimedia due falli in un battito di ciglia, Voigtmann stoppa Della Valle ma si vede fischiare fallo su tiro da 3, Mirotic abbozza una reazione all’abbozzo di aggressione di Burnell e prende il quarto al rientro in campo. Una follia.

L’improvvisato All Star Game che ne scaturisce vive di picchi, la stoppata di Hall o la rubata 1 vs 2 di Flaccadori o la gran difesa di Melli su Bilan, e soprattutto non permette allunghi decisi, come dimostrano le due triple di Amedeo Della Valle che a fine terzo quarto significano 77-70.

ADV arriva a quota 30 con ancora 2’30” da giocare, l’Olimpia alla lunga rallenta, si ferma, lascia troppo palla ad un Napier che perde il “tocco”, si concede però tantissime seconde occasioni, facendo scorrere il tempo e certificando il successo in gara-1 con 4 punti di capitan Nicolò Melli.

Poco importa se nel finale succede di tutto: dall’inventato fallo di Voigtmann su tripla di Gabriel al folle cross di Napier per lo stesso tedesco che poteva costare una persa gratuita a 12”.

8 thoughts on “Gara folle con folli fischi. Dal pandemonio esce l’Olimpia: Brescia battuta, 1-0

    1. Le terne arbitrali viste quest’anno, ai miei tempi (trent’anni fa) non avrebbero arbitrato neanche in B. Dove sono i Martolini (padre), Vitolo, Duranti, Casamassima, Paronelli etc…? Della scarsezza degli arbitri italiani è testimonianza il fatto che non ce n’è neanche UNO in Eurolega.

  1. Giusto commento. Buono aver distribuito punti su tanti anche senza l’apporto di Shields e Mirotic. Buoni i tanti rimbalzi. Super Voigtmann nel primo tempo e super super Melli nell’ultimo quarto; bene anche Tonut e Flaccadori; anche Hines ha dato una mano. Bene Napier per buona parte del match.
    Male gli ultimi 5 minuti, Napier in particolare; purtroppo la stagione altalenante non ha consentito di acquisire quella fiducia e serenità per gestire al meglio il finale. Anche se poi il discorso vale fino ad un certo punto, basti vedere cosa ha rischiato ieri Bologna, che della fiducia fa una delle proprie armi migliori. E poi nei minuti finali ci mancava Shields.
    Comunque Brescia forte, ma è rimasta attaccata per ADV che spero ritorni umano nei prossimi giorni.
    Forza Olimpia.

  2. Non sono d’accordo sulla lettura di Maggi.

    In particolare non mi piace in genere quando si parla degli arbitri, in questo caso poi mi sembra davvero troppo poco generoso, soprattutto da parte dei vincenti: hanno tenuto nei binari corretti una partita dove c’erano troppi protagonisti troppo nervosi – Mirotic e Shields in particolare – e non era facile farla scorrere liscia con le emozioni in ballo e la posta in palio.
    Quindi secondo me hanno fatto un ottimo lavoro, certo con degli errori, come li hanno fatti i giocatori in campo e gli allenatori in panchina; e comunque un lavoro che non merita le critiche che gli vengono rivolte, ma che invece merita rispetto, secondo me.
    Non era una partita facile da arbitrare.

    1. Delle spaziature da manuale di Milano, di chi ha scelto di puntare su Voigtmann, di una squadra che gioca da squadra dove tutti alzano il livello se i due primi violini toppano la partita ci racconti la prossima volta, insieme alla richiesta di dimissioni di tutto il cda.

  3. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. È il momento in cui Napier scompare dal campo.
    Partita emozionante, i ritmi alti e la palla che gira veloce in attacco non annoiano mai.

  4. Gli arbitri hanno tenuto un metro uniforme e questo è l’importante, e poi, anche avessero fischiato di meno, come sarebbe finita? Esattamente uguale, quindi…..di che stiamo a parla’?

    Non so, posso dare all’autore qualche spunto, tipo: l’ennesima grande partita del nostro primo violino Mirotic, il quale, secondo qualche teoria, sarebbe poco sfruttato, cercato, trovato….vabbe, in finale ci si arriva anche senza le sue “magie”……

  5. Bella gara, godibilissima. Importante aver vinto garaUno, per togliersi pressione. Importante aver vinto una partita a punteggio alto: con il passare della serie le percentuali caleranno e sarà la difesa a fare la differenza.
    A parte Mirotic, un po’ nervoso ma anche poco valorizzato (possibile che non si riesca a dargli una palla comoda in post ?) tutti han fatto qualcosa di utile.
    Gara ben gestita dal coach.

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