Andrea Trinchieri: EuroLeague deve puntare su due cose. Salary Cap e Dubai

Andrea Trinchieri nel corso del documentario-intervista Trinchieri’s Way ha parlato anche del futuro di EuroLeague e della NBA

Andrea Trinchieri nel corso del documentario-intervista Trinchieri’s Way ha parlato anche del futuro di EuroLeague e della NBA.

«EuroLeague è brutale. È brutale perché non ti dà spazio di errore, non ti dà tempo per recuperare. Io penso che non si possano non fare due cose: Salary Cap e Dubai.

Le trasferte saranno massacranti. Se però questo immette denaro fresco, possiamo ancora migliorare il prodotto. Penso potremmo essere maturi per i play-off, ma va benissimo di stare così perché l’evento Final Four è comunque ancora una roba che tiene lì.

Ti dico una provocazione proprio pazzesca. Io giocherei anche a mesi, due mesi solo campionato, periodo solo per le coppe e poi periodo solo per le nazionali. Perché il mix non fa bene a nessuno.

Anche la NBA sta andando verso qualcosa che neanche a loro piace più. Io mi ricordo che mi svegliavo per vedere gli All-Star Game. Era il massimo. Adesso è vomitevole. Adesso non si può guardare.

Lo sport numero uno in America qual è? Il football. E il football è brutale. Ogni domenica sangue.

È come annacquare un buon vino. Stavo pensando, ma io cosa faccio se il mio giocatore va a stoppare un compagno perché si sta annoiando durante la partita? Non ho ancora trovato una risposta».

16 thoughts on “Andrea Trinchieri: EuroLeague deve puntare su due cose. Salary Cap e Dubai

  1. Macchè provocazione pazzesca; sono 10 anni che lo dico ai miei amici. E’ proprio vero che quelli del settore ci arrivano sempre dopo. Se me lo chiedevano a me lo sapevano almeno 10 anni fa……………..ahahahahahahah

  2. Ma come? Si vuole che le partite siano sempre più combattute e poi si dà la possibilità dopo 34 giornate che passano le prime 10 su 18 partecipanti? Allora la vecchia coppa dei campioni con eliminazioni da subito con gare andata-ritorno non era giusta? No perché se sei uno squadrone che spende tanto non puoi venire eliminato subito se per sfiga ti mancano i tuoi migliori in un turno per infortunio? Intanto quelle erano squadre che ci arrivavano con il merito di aver vinto un campionato e già per quello era meglio. Ora invece basta avere un bel impianto che sia grande ed essere una capitale o città molto importante e sei già a posto. Poi ci vuoi mettere il salary cap?

  3. Salary cap secondo me corretto, perché porta a livellare i valori. Impossibile attuarlo in un’ Europa che vede fiscalità abissalmente diverse tra i diversi paesi membri.
    L’ idea di non mischiare le competizioni durante l’ anno a me non dispiace, anche se diventa difficile organizzare il tutto, dato che a gestire le manifestazioni sono enti diversi.

  4. Ho visto tutto il video: è meraviglioso, affascinante.
    Consiglio vivamente di guardarlo per chi non l’avesse già fatto.
    Ristora, riconcilia.

    E dice in modo efficace una cosa che forse a qualcuno sfugge: a Kaunas fanno sempre il sold out, anche se non hanno risultati eclatanti, perché coi mezzi che hanno i loro risultati sono eclatanti!
    E la gente di lì che di basket ne capisce, dice il video, se la squadra gioca con meno energia di quanto potrebbe, glielo fa sapere…
    P.S. Max Menetti assistente di Trinchieri, che sorpresa, non lo sapevo 😄

      1. @luca, prendo atto che non mi vuoi capire.
        Perché non penso che quello che ho scritto non sia chiaro.

        Un conto è riempire l’arena di Kaunas di entusiasmo e partecipazione per una squadra che gioca al massimo del proprio potenziale, e anche un po’ oltre, un conto è riempire il Forum di una squadra che sotto performa abbondantemente e spesso manca di qualsiasi voglia di partecipare.

        I lituani fanno sentire alla squadra quanto apprezzano lo sforzo, e vengono ripagati.
        Della squadra calpestata a Milano, cosa applaudono gli spettatori record del Forum?
        Il nulla di Godot?

      2. Applaudono la vittoria contro il Real, contro il Barcellona, contro l’Oly, contro il Fener, ciascuna delle 11 vittorie casalinghe ottenute in Europa, lo sforzo della squadra di ben figurare almeno dinanzi ai propri tifosi nonostante le difficoltà.
        Ovvio che a Kaunas ci sia una cultura cestistica che in Italia in generale ed a Milano in particolare non c’è, quindi cosa si pretende dal pubblico di Milano? Invece di apprezzare il fatto che si stia creando interesse attorno al club, che il palazzo sia pieno nonostante gli scarsi risultati, no, non va bene, bisognerebbe essere in 3 gatti, perchè “cosa vanno ad applaudire?”

      3. palmasco il discorso e’ questo, se io gestisco una squadra di basket e vedo che il palazzo e’ pieno, la gente e felice, e probabilmente non ho più la voglia di gestire le cose in prima persona o con un mio dipendente come ai tempi di proli, perchè dovrei cacciare messina, perchè lo dicono su ROM? il budget e’ elevato, purtroppo ogni anno c’e’ la sfiga e i giocatori a milano si imbrocchiscono, si infortunano, regrediscono, non si parlano, gli arbitri sono contro di noi ma alla fine lo scudetto lo portiamo a casa, che colpa ne ha messina, come dice cap troviamoci contenti.

      4. No, il discorso è che se sono proprietario di un club di basket, con un pubblico storicamente freddino, dove se va bene faccio 3.000 spettatori di media salvo qualche sporadico big match, che mi pongo come obiettivo di ampliare il bacino d’utenza, di creare maggiore empatia tra squadra e pubblico, tra squadra e territorio, di cercare di far sì che l’andare a palazzo a vedere una partita di basket diventi una piacevole abitudine anche per chi il basket sino al giorno primo non sapeva cosa fosse, se voglio puntare ad avere un palazzo pieno sempre e comunque perchè appunto significa che andare a vedere l’Olimpia diventa un’opzione sempre più valida, la gente ha piacere ad andare a vedere le partite di basket dell’Olimpia, avvicino persone nuove al basket, tanti ragazzini al basket che poi rappresenteranno anche il futuro del mio stesso pubblico e via dicendo, se parto da una situazione in cui faccio 3.000 spettatori di media ed arrivo ad averne una media di 10.000 INDIPENDENTEMENTE DA COME VADA LA SQUADRA significa che ho lavorato bene in tal senso, che sto allargando l’interesse verso l’Olimpia, che ci son sempre più famiglie, ragazzini, persone che vengono volentieri al Forum a vedere giocare a basket, ed è un bene sia per Milano che per il movimento italico del basket in generale, ne vado giustamente orgoglioso e fiero.
        Giocare in un palazzo costantemente pieno è qualcosa di estremamente positivo oltre che bello, dovrebbe essere motivo di plauso per quanto fatto dalla società, no, pure questo è visto come motivo per prendere in giro chi si ha sbattuto per ottenere questo risultato, e, soprattutto, per considerare tifoso di serie B chi va a riempire il palazzo nonostante la squadra fatichi e Messina commetta errori, d’altronde la cultura della sconfitta, la kiss cam, i gadget, il non entusiasmo che trasmette la squadra, Armani non ha più voglia, palazzo pieno tutti contenti, Messina bollito, Armani vattene per favore cedi la società.

    1. Glielo fa sapere, corretto, ma il palazzo lo riempiono comunque e nei 40 minuti la squadra la sostengono sempre, difatti non ricordo di aver mai visto l’arena di Kaunas semivuota per una partita di EL, indipendentemente dai risultati della squadra. Per come ragiona qualcuno qua, dato che lo Zalgiris non compete mai per vincere l’EL, è inutile che vi partecipi, evidentemente a Kaunas hanno al cultura della sconfitta, gli va bene che il palazzo sia pieno e stop…

      Sottolineerei, piuttosto, il passaggio di Trink per quanto riguarda la differenza tra il settore giovanile in Lituania, dove diventare giocatore di basket professionista rappresenta una possibilità di poter avere una vita dignitosa, ed il settore giovanile in Italia, dove ormai non si insegna più nulla ai ragazzi e si “pretende” che siano poi i coach delle prime squadre a dover far crescere i giovani i quali dovrebbero invece approdare in prima squadra per meriti, già “pronti”, con la fame di arrivare lì, e non perchè giocano di sicuro grazie a delle regole assurde… Poi ci si meraviglia se lo Zalgiris con una squadra composta in gran parte da giocatori lituani riesca comunque ad avere sempre un certo livello di competitività, o perchè abbia nazionali sempre forti nonostante un bacino d’utenza di 3 mln di abitanti.

      1. quando tifi per una squadra di vincenti e ti chiami olimpia ed hai nella hall of fame campioni come puoi adeguarti alla mediocrità. Ma d’altronde sei una contraddizione unica, il budget dovrebbe farci ambire a posizioni più elevate, ma chissà come mai la squadra e’ tra gli ultimi.

      2. A Kaunas sono abituati a tifare per una squadra di perdenti, ovvio, d’altronde la loro canotta è stata indossata da un certo Sabonis, giousto per nominarne uno, che sarà mai. Riempiono il palazzo per la kiss cam ed i gadget, come dopotutto afferma anche Pianigiani nell’intervista, non perchè hanno una passione positiva nei confronti del club, dove la partita rappresenta sempre e comunque una festa ed un motivo di orgoglio. Se Milano riempie il Forum è per la kiss cam, ovviamente, chi va a palazzo viene considerato un ebete in pratica, mi sembra giusto.

  5. Bellissimo video, che emoziona.
    Mi piacciono le persone che dicono le cose chiare senza girarci in giro, poi magari non sei d’accordo però sei onesto.
    Molto bello il discorso che fa a Manek “tu devi tirare, se sbagli è colpa mia”.
    Felice per lui che alleni là, ma sarebbe stato meglio se allenasse qua.

    1. Si, ci sono spezzoni in quel video di genuina umanità’ e vulnerabilità’ del personaggio…qualche sguardo nella camera che fa vedere il suo percorso di crescita e la sua maturita’ in un ruolo difficile come quello del coach professionista ad alto livello. Unito alla consapevolezza dell’importanza del rapporto umano fra coach / giocatore, e della connessione giocatore/pubblico, possibile solo quando l’atleta costantemente mostra il desiderio di dare il massimo di se stesso in energia e intensità’ agonistica (piu’ importanti del differenziale tecnica a questo livello). E chiudo con una nota che Trinka bene espone verso la meta’ dell’intervista: la sua preoccupazione nel MAI togliere energia alla squadra (mi sembra utilizzi il termine “succchiare” che mi piace dando l’enfasi “vampiresca”). Motivo che giustifica come sia possibile anche per tecnici pluridecorati e con un passato da vincenti, di perdere tutto e la capacita’ di guida, proprio nel momento in cui la loro energia diventa negativa per il team e per l’ambiente. Per chi ha sostenuto Messina per tutto questo tempo (Inclusa la dirigenza) la domanda da porsi e’ semplice: Messina OFFRE energia positiva all’ambiente (giocatori, tifoseria e pubblico, giornalisti, cultura di squadra e atteggiamento individuale) o la succhia?

  6. Bello il video, Kaunas è un paradiso per gli amanti del basket, non possiamo però sperare che Milano diventi come Kaunas, mancano tutte le premesse perché ciò accada, per cui continuiamo a guardarli con ammirazione e tanta invidia; per noi sarebbe già molto avvicinarci a basket-city Bologna, ma anche qui la vedo dura…..

  7. Video, bellissimo. Felice per il Trinka e Menetti che, hanno la possibilità di vivere, in prima persona, un’esperienza indimenticabile.

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