Zalgiris-Olimpia Milano in arrivo, tornano le 5 domande 5 per prepararsi al meglio. Sarà una notte di alto livello.
Ci si gioca tutto, o quasi, in una notte. E sarà così da qui alla fine della stagione regolare. L’Olimpia ha davvero le carte in regola per riuscirci?
«Non possiamo saperlo ora. Chiediamo cinque vittorie in fila a chi non ha mai avuto continuità. Chiediamo ad una squadra che balbetta in trasferta di vincere a Kaunas e a Belgrado con il Maccabi. Prendiamo il buono, ovvero il fatto che questa squadra sia riuscita ad abbozzare una speranza a fine marzo. Fino a dieci giorni fa non era neanche minimamente pensabile. Si costruisce un possibile play-in, ma in generale tutto il finale di stagione».
Lo Zalgiris, avversario sulla carta non irresistibile?
«Siamo di fronte ad una squadra che ha un 20-6 come record dall’arrivo di Trinchieri. Che in casa ha sempre costruito le sue fortune, anche se quest’anno è 8-7, mentre Milano in trasferta con 3-13 ha fatto meglio solo di Alba e Efes. Questa è l’EuroLeague: l’Olimpia è più forte, ha più talento, forse un briciolo di stimolo in più, ma a Kaunas puoi perdere anche giocando una buona partita. Come puoi perdere in casa con la Virtus o a Belgrado con il Maccabi. Servono prestazioni perfette».
L’Olimpia Milano come arriva a questo appuntamento?
«Filtrano voci di giorni sereni di lavoro. Shabazz Napier proverà a giocare, e a lasciare il segno, Maodo Lo sarà nei 12 e gente come Tonut e Poythress pare tornata in condizione. A meno di brutte notizie nelle prossime ore, mi pare che arrivi a questa gara con le migliori premesse fisiche della stagione».
Ettore Messina vs Andrea Trinchieri, è questa la sfida nella sfida?
«Indubbiamente. I due non si amano da anni, e il coach dello Zalgiris ha sempre messo i bastoni nelle ruote al rivale rivelandosi avversario molto ostico ai tempi del Bayern. Ne succederanno delle belle, anche perchè dagli operai Trinchieri trae sempre il meglio».
Quale può essere la chiave della partita?
«Lo Zalgiris è una delle peggiori squadre a rimbalzo della lega, e sarà senza il suo miglior rimbalzista, Rolands Smits. Controllare i rimbalzi per l’Olimpia significherebbe controllare il ritmo, e per la squadra di Messina questo è più fondamentale che per l’avversario. Soprattutto di fronte ad una batteria di esterni che, con Evans, Giedraitis, Sumner, Lekavicius, Dimsa ma soprattutto Ulanovas, può segnare e tanto in transizione da fuori. In attacco bisogna utilizzare Shields, Hall e anche Maodo Lo in isolamento in post. Sono più fisici»
