Repubblica-Milano titola a pagina 11: «Il senso di fragilità e l’arte di soffrire. Armani, l’Europa nell’arena basca».
Così Massimo Pisa: «Dal setaccio del weekend lungo in bianco e nero filtrano granelli di speranza europea, brandelli d’anima d’una squadra che non sa imporsi ma almeno non s’arrende, e vibrazioni di un popolo che – almeno al Forum – sa soffrire e trascinare. Le vinacce del doppio impegno Partizan-Virtus, oltre che nei moderati oscillamenti delle due classifiche (salita in dodicesima piazza in coppa, scivolata in terza in campionato), stanno per l’Armani nei segnali offensivi che continuano a parlare di fatica a costruire con fluidità, a correre e bilanciare le soluzioni, a evitare di farsi spingere lontano da canestro dalla pressione altrui, subendo le scelte invece di imporle».
E su Napier: «Ritrovato, per tornare al bicchiere mezzo pieno, appare finalmente Shabazz Napier. In crescendo, fino alla scarica finale e al canestrone della vittoria, nella seratona contro il Partizan. Ai suoi migliori livelli italiani nel meno fortunato raid sulla via Emilia, col record di punti ed assist (24+9) eguagliato, con la ritrovata sensazione di poter essere pericoloso in mille modi e a piacimento».

