
Gigi Datome è stato ospite de “Il processo del lunedì” di TriplaDoppia by All-Around.net. L’attuale capodelegazione azzurro, e ambasciatore di Olimpia Milano, ha parlato anche delle polemiche social di questi giorni.
«Se ci sono tanti giocatori italiani bravi a Milano non è colpa di nessuno. Comunque c’è sempre polemica, come quella perché abbiamo mandato via quelli di Milano, anche se poi Flaccadori e Tonut ancora non sono riusciti a giocare».
E sul ritorno anticipato di Nicolò Melli: «Era fritto. Nicolò se avesse fatto questa partita con l’Ungheria sarebbe andato incontro a 12 mesi filati di basket. Il tutto alla veneranda età di 33 anni, e non parliamo di un giocatore di fino, ma di uno che garantisce un certo rendimento in campo. Niccolo mette energia in campo tutti i santi giorni».
«Si sente spesso parlare di troppe partite. Ne ha parlato ultimamente anche Luca Banchi. Poi ognuno cerca di fare più partite possibili, Nazionali, EuroLeague, campionati nazionali. Noi abbiamo cercato di dare un messaggio. Nicolò sei affaticato, fai una partita in meno. Ci servi? Certo che ci servi, in Ungheria devi giocartela, come dimostrano i ko di Spagna e Germania».
«Noi ci siamo privati del nostro capitano per andare in contro alla salute del giocatore. Poi c’è chi mormora, ma ognuno deve prendere decisioni in base ai nostri principi. Ci sarà sempre qualcuno che non sarà contento».
