Ettore Messina sul rinnovo di Nicolò Melli: Conosce la volontà della proprietà

Alessandro Maggi 19

Ettore Messina ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra le domande di Bartezzaghi, anche quella sul rinnovo di Nicolò Melli

Ettore Messina ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dedicata al momento di Olimpia Milano e al via di Coppa Italia. Tra le domande di Paolo Bartezzaghi, una molto importante per tutti i tifosi di Olimpia Milano.

Il contratto di Nicolò Melli è infatti in scadenza 30 giugno 2024. Il triennale firmato al rientro dalla NBA va verso la sua chiusura, e a Messina viene chiesto se una trattativa di rinnovo sia in corso.

Questa la risposta del coach biancorosso: «Lui sa da tempo che la volontà della proprietà è che rimanga con noi ancora a lungo».

19 thoughts on “Ettore Messina sul rinnovo di Nicolò Melli: Conosce la volontà della proprietà

  1. Spero per Melli che cambi aria se vuole veramente competere in EL perché da noi con il pastore visto e considerato il suo gioco obsoleto non potrà mai realmente farlo. I soldi che eventualmente prenderebbe a Milano non sarà complicato prenderli da un altra parte visto il valore del giocatore e potrà giocare finalmente nel suo ruolo naturale cosa che con il pastore non potrà mai fare.

    1. Ciao carissimo .. io auspico nell’ambo al lotto sulla ruota di Milano .. melli rinnova e Messina saluta … e’ troppo sperarlo ? Un salutone …

      1. Ciai carissimo Olimpia è più facile che io faccia il 6 al superenalotto senza giocare che Messina lasci prima del 2026. Alla proprietà non interessa ne vincere ne competere e quindi siamo in balia dEl pastore.

  2. Sulla volontà e attaccamento alla maglia così come sulle sirene che lo chiamano altrove solo Nick conosce la verità.
    Sul futuro dell’Olimpia non sarei così negativamente sicuro, con o senza Melli anche se, secondo me è il migliore nel suo ruolo in Europa.

    1. Per te chi se ne frega se Melli va via l’importante è che rimanga il tuo pastore bollito. Goditi la vecchiaia.

  3. Penso che Melli voglia delle garanzie di competitività in Eurolega, non più garantita dal Messina dell’ultimo biennio che rifonda ogni estate progettando squadre da delirio, pronte a mettere in pratica il suo non gioco, e in questo modo persino i playoff di Eurolega diventano pura utopia.

    Penso che primo requisito per la competitività europea richiesta da Melli sia l’abbandono di Messina del posto di Head Coach. Ma Melli tratta con Messina POBO e qui cadiamo sempre sul peccato originale.

    Io spero che il nostro Capitano Melli resti, quindi devo sperare che Messina lasci, altrimenti Nicolò farà bene ad andarsene dove finalmente verrà impiegato nel suo ruolo che non è quello di centro.

  4. Dando per scontato l’addio di Poythress di Voigtmann e di Hines, dovesse partire pure Melli, il settore lunghi (che già è da rimpolpare pesantemente) andrebbe del tutto rifondato.
    Senza considerare, poi, che un altro panda del suo valore non esiste.
    Già servono due centri affidabili, partisse pure Melli sarebbe un disastro, anche in virtù delle condizioni fisiche inaffidabili di Mirotic.
    Speriamo davvero che rimanga.

      1. Il quale sostituirebbe perfettamente Voigtmann, e in più essendo italiano andrebbe anche a “liberare” uno slot per uno straniero.

      2. Non bastano Baron e Mirotic?

        L’anno prossimo saranno in tre a ballare l’alligalli in injury list, Baron, Mirotic e Gallo.

      3. Caro Lupo a Baron il contratto gli scade a giugno e non credo che gli verrà rinnovato. Poi sai dal bollito ti puoi aspettare di tutto.

      1. Gallinari nel 2019, in un suo intervento presso una qualche università, dichiarò che “gli infortuni subiti sono parte della mia forza”.

        Poi ha ammesso che, dopo un infortunio, “diventa più difficile fisicamente perché devi lavorare il doppio per poter recuperare. A trent’anni non hai più le capacità fisiche di quando ne avevi diciotto.”

        Leggendo queste considerazioni dello stesso Gallo, deduco che:1) a forza d’infortuni, mister G dovrebbe essere diventato forte quanto MJ. 2) Se a 30 anni non hai le capacità fisiche di quando ne avevi 18, non è scienza missilistica pensare che nell’estate del 2024, al suo arrivo in Olimpia, il Gallo sarà un rottame tenuto assieme da tape kinesiologico.

        Domanda finale: Cui prodest Gallo in Olimpia? Al senso estetico di Giorgio Armani? Possiamo farne a meno. Ma non pago io i conti.

      2. Resta il fatto che è necessario avere italiani forti a roster, per la regola del 6+6.
        A me sta bene non arrivi il Gallo perchè a rischio infortunio, ok, ma chi prendere al suo posto?
        Cioè, ok dire che non debba arrivare Gallinari, benissimo, chi prendere eventualmente di italiano forte al suo posto? Non è che ce ne siano così tanti sulla piazza…
        Se Gallinari fosse effettivamente sul mercato, un suo possibile acquisto è obbligatoriamente da prendere in considerazione, perchè appunto rappresenta uno dei pochissimi italiani di un certo livello. Un pò come quando si è acquistato Datome, anche il suo arrivo era carico di dubbi circa l’integrità fisica, però d’altronde gli italiani di alto livello questi sono (e Datome si è poi rivelato fondamentale in determinati successi soprattutto in Italia).

      3. Non è che per la regola sui panda dobbiamo prendere giocoforza un giocatore rotto di 36 anni che passa il 90% del suo tempo in infermeria. E poi basta con questa favola che non ci sono giocatori italiani validi, basti vedere Flaccadori e Bortolani che quando sono stati chiamati in causa per dispreazione hanno dato il loro buon contributo.
        Il Gallo fisicamente è messo ancora peggio di quando arrivó Datome da noi.
        È sempre un piacere smontare le tue teorie astruse.

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