Olimpia Milano post Alba. Non è successo niente, ma si sta cercando di gettare le basi per credere in qualcosa. 10 gennaio 2024, una sola certezza: i biancorossi sono tornati ad un successo dai play-in, a tre dai playoff diretti.
Meglio di niente, perchè a tutto questo i biancorossi ci sono arrivati senza 3/5 del quintetto titolare pensato in estate. E Maodo Lo. Poi c’è ancora la Stella Rossa da affrontare al Forum, sempre con questo roster falcidiato. Tutto può cambiare, ma i valori creati da Messina in questi anni tornano ad emergere.
Ci fermiamo qua, perché in fondo con l’Alba non si è fatto niente di speciale. Si è giocato male contro una squadra che fa giocare male, e che oggi come oggi è molto, ma molto mediocre.
Non si è riusciti a fuggire, ci si è dovuti affidare anzi a Voigtmann e Hall per non ritrovarsi troppo sotto nel terzo quarto. Poi è toccato a Giordano Bortolani e Diego Flaccadori. Che dire? Uno imperversa da fuori, e inventa anche un passaggio per Tonut, l’altro semplicemente vince la partita nel finale. E domina il secondo tempo (14 punti).
Chi merita, chi cresce, con Ettore Messina gioca. Poi, sia chiaro, quando il livello si alzerà si dovrà tornare dai Mirotic e dagli Shields, ma il gregariato serve a questo. A sfruttare l’occasione, a costruire il percorso. E l’Olimpia è tornata a sperare, in EuroLeague, non in LBA, in EuroLeague, con i gregari.
Chiaramente questi ragazzi dovranno restare coinvolti anche quando il roster tornerà più o meno al massimo delle sue potenzialità. Non stupitevi se Melli, Shields e Mirotic, almeno inizialmente, avranno tanti minuti anche in Italia. C’è un’anima ancora da costruire, gli infortuni non l’hanno permesso.
Tuttavia, chi ha fatto un passo avanti dovrà essere aiutato a non farne uno indietro. La personalità c’è, il talento pure. Giordano tira tutto, tira rapidamente, tira sapendo uscire dai blocchi, tira senza esitazione. Diego ha anche classe. Difesa e attacco, capacità di attendere la partita, capacità di colpire quando serve. Sta giocando, in Olimpia, come a Trento. Dove era leader.
In tal senso, prende forma l’Olimpia che sarà. Devon Hall da guardia, con Nicolò Melli da centro, sarà chiamato a dare equilibrio al primo quintetto con Napier, Mirotic e Shields. Flaccadori potrebbe invece condurre la “second unit” lasciando a Lo facoltà di segnare, con Hines al fianco di Voigtmann sotto canestro. E Giordano? Agente speciale offensivo, con Tonut agente speciale difensivo. E tanti minuti in LBA.


Qualche considerazione prima della partita contro la Stella Rossa, a questo punto della stagione:
Messina (l’allenatore…) ha completamente in mano la squadra, che lotta con le unghie e con i denti in ogni partita e spesso (soprattutto ultimamente) nel fango, riesce a… sfangarla;
la squadra senza Mirotic (e Shields) appare certamente meno talentuosa, ma più concreta. E’ una squadra “operaia” Messina (allenatore…) style. Qualche commentatore qui su ROM sostiene, forse non a torto, che l’Olimpia “operaia” italiana gli piace;
il Messina (allenatore…) forse non sarà più quello di vent’anni fa (vedi il famoso time-out), però non è nemmeno uno che la partita non la vede, come la mossa di Flacca al posto di Napier ieri sera nell’ultimo quarto sembra dimostrare. Mi sentirei di dire che… abbiamo un allenatore;
indubbiamente la squadra ha sin qui deluso (anche in LBA), però, nonostante il numero impronosticabile di partite perse, è ad un passo dalla zona play-in ed è quarta in LBA. Merito ai giocatori, alla sorte (che, quando è buona, non guasta mai ed è una variabile fondamentale nelle stagioni vincenti…), ma anche a Messina (l’allenatore…), che non hanno mollato, nonostante una squadra costruita male (dal Messina POBO…) senza un play-maker per metà stagione e senza un lungo vero affidabile (ne sono stati comprati tre, ma alla fine deve continuare a giocare il più anziano, contro i probabili propositi di inizio stagione che ne prevedevano un impiego abbastanza limitato alla sola EL);
la squadra ha perso una marea di partite, alcune davvero impensabili (sia in EL che in LBA) ma senza mai prendere imbarcate clamorose. Sembra quindi di poter dire che Messina (l’allenatore…), pur non avendo in mano una squadra dominante (magari con i quattrini spesi in questi anni qualcosa di più si poteva sperare, e su questo il Messina POBO più di qualche responsabilità probabilmente ce l’ha…), non ha però neppure una squadra “materasso”: questa squadra è in grado di vincere, a fatica, contro chiunque (Real Madrid compreso).
Quindi, riepilogando:
non credo che sia il caso di esaltarsi per la vittoria (di misura…) contro l’Alba, però io un minimo di fiducia a questa squadra (e… a questo allenatore) la darei, pur senza dimenticare che l’Olimpia fino a questo punto della stagione, visto il budget a disposizione (il budget va in campo eccome!!!), è la vera grande delusione dell’annata, sia in EL che, ancora di più, in LBA. La squadra è ancora in gioco in tutte le competizioni. Aspettiamo la fine per… sparare sul pianista.
Infine un’ultima considerazione, a latere, sull’acquisto di McGruder, che qualcuno, che di NBA se ne intende, ha paragonato, qui su ROM a Troy Daniels (al che qualcun altro, che di pallacanestro se ne intende, sempre qui su ROM ha obiettato sull’inutilità, conclamata dai risultati, in EL, dei cosiddetti “specialisti” che invece qualche spazio in NBA trovano): viste le (non poche…) cappellate fatte dal POBO, riallacciandomi a quanto scriveva Maggi qualche giorno fa sul fatto che questo Bortolani vada tutelato, mi chiedo: siamo proprio sicuri che l’acquisto di McGruder, in questo momento, sia una buona idea? Con la speranza, naturalmente, di essere sonoramente smentito a suon di prestazioni memorabili di un grande Rodney McGruder…
Forza Olimpia!!!
Trovo l’analisi di Pino condivisibile
Mi trovo molto d’accordo con il commento di @Pino.
La squadra ora ha una anima e si vede la voglia di lottare. Tanti infortuni come sempre negli ultimi anni figli anche del fatto di sovraesporre anche inutilmente alcuni giocatori (sopratutto Mirotic).
Vedo Shields e Mirotic a guardare la partita e vedo in campo più voglia di lottare. La vedo sopratutto grazie ad Hines che dopo mezza stagione riscopriamo come il vero collante della squadra. La cosa non mi stupisce e la ritengo ovvia!
Meno ovvio avere usato Hines col contagocce per 3 mesi continuando poi qui su ROM a dire che è finito e che faceva bene a fare come Datome. Certo Hines è finito se lo fai giocare 3 minuti come si è fatto per 3 mesi!
Sapete paradossalmente cosa temo? Il rientro di Shieds con i suoi 12 secondi di palleggio sul posto che inchiodano l’attacco. E lo dico seriamente … perchè un minuto dopo Melli ritorna a non guardare il ferro e la squadra ritorna immobile con i soliti giri di ruota del generale Gomelsky!
E’ un paradosso ma ritengo che Shieds debba cambiare molto il modo di giocare. Molto più tiro immediato e molto meno 1vs1 perchè è controproducente ed ogni tiro diventa una avventura. Non ha la velocita di Hall nell’attaccare l’uomo e le sue diventano spesso forzature eccessive.
Diverso è Mirotic. che sicuramente difende meno, ma che servito adegutamente o con il gioco in post basso è una sentenza! Ancora ora è tra i primi per media punti segnati e rimbalzi in EL.
Venendo agli altri. Poythress oggetto misterioso. Con lui è come girare la ruota della fortuna. Ogni partita non sai cosa aspettarti. Mediamente troppo poco.
Bortolani e Flaccadori grandi conferme. Nessuno si aspettava questi due a questo livello. Sopratutto perchè senza infortuni non avrebbero praticamente mai giocato.
Alla fine la mia sensazione è che … dopo tentativi di mettere in campo una squadra di un certo tipo ci si è accorti che assolutamente non funzionava e le cose sono ritornare a funzionare con le certezze degli anni passati. Peccato che alle certezze se ne dovessero aggiungere altre che invece non ci sono state per scelte errate. Vi sembrerà un paradosso ma io temo il ritorno alla squadra completa senza infortunati perchè temo che si rivedranno tutte le cose che per 3 mesi non hanno funzionato.
A questo punto … sinceramente alcuni prospetti dei quali si parla non servono per nulla. Servirebbe un 5 con un po’ di concretezza. Tutti prima o poi ne trovano una ma noi non ci riusciamo!
La partita con la Stella Rossa diventa veramente importante per agganciare il treno del primo gruppo di squadre.